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Decreto Cura Italia, è attesa per 30 misure attuative

Dalla Cig ai sussidi: le Camere spingono per convertire il testo (Dl 18/2020) entro il 1° maggio. E intanto?

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Tutti pronti a varare i decreti attuativi, dai ministeri alle amministrazioni, e le Camere puntano a convertire l’ormai famoso decreto legge 18/2020 (che prevede ulteriori 30 provvedimenti), il prima possibile. La data ipotizzata è entro il 1° maggio.

Nel Cura Italia confluiranno, come emendamenti governativi e dopo i vari iter legislativi, due altri decreti sul Covid-19 già all’esame del Parlamento per la conversione: il secondo in ordine cronologico sull’emergenza sanitaria (denominato decreto “coronavirus bis“) e quello in materia giudiziaria.

Decreto Cura Italia, è attesa per 30 misure attuative

Particolarmente urgente è il varo del decreto che rende operativo il Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dalla crisi della pandemia; in questo caso la data prevista è entro il 16 aprile.

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Un altro decreto Lavoro dovrà invece trasferire 80 milioni di euro per il 2020 ai Fondi di solidarietà bilaterali alternativi per garantire l’integrazione salariale ai lavoratori. Sempre il Lavoro dovrà ripartire tra le Regioni i 3,3 miliardi necessari alla cassa integrazione in deroga per i lavoratori non coperti da analoghe misure. Le Regioni, a loro volta, con propri decreti dovranno attribuire le risorse ai beneficiari.

INPS, istruzioni e circolari per i bonus

L’INPS dovrà poi stabilire le modalità tecnico-operative per accedere con canale telematico al bonus baby sitter da parte dei lavoratori della sanità. Ma nel frattempo con il messaggio n. 1288 del 2020, ha fornito una prima sintetica illustrazione relativa alle cinque indennità previste, per il mese di marzo 2020, a favore di particolari categorie di lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati.

Tutte le indennità sono attualmente riconosciute SOLO per marzo, sono pari a 600 euro al mese (esentasse), non sono cumulabili e non possono essere riconosciute ai percettori di reddito di cittadinanza.

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Attesi anche i chiarimenti dell’Istituto sulla nuova cassa integrazione speciale. Sarà il ministero dell’Economia a stabilire le modalità per il rilascio della garanzia dello Stato per le imprese che non possono accedere al Fondo di Garanzia per la Pmi, mentre il ministero degli Esteri dovrà dovrà occuparsi della ripartizione del fondo per il Made in Italy.

Entro il 16 aprile lo Sviluppo economico dovrà fissare le regole per il credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro. Stessa cosa dovrà fare il Viminale per gli uffici degli Enti locali, mentre il Miur per velocizzare l’abilitazione dei medici dovrà provvedere a modificare l’ordinamento didattico.

Fondo Gasparrini e mutui prima casa

È da attuare anche la norme che estende l’accesso al Fondo Gasparrini (>> Decreto Cura Italia, Fondo solidarietà mutui per autonomi e liberi professionisti) per i mutui prima casa alle partite Iva che subiscono un calo del fatturato superiore al 33% di quello dell’ultimo trimestre 2019.

Entro il 27 marzo invece il Capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia dovrà individuare il numero «di mezzi elettronici e altri strumenti tecnici» come i braccialetti elettronici, necessari per dare applicazione alla norma che consente la detenzione domiciliare per chi deve scontare una pena fino a diciotto mesi.

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Foto: iStock/bembodesign


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