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Coronavirus, p.iva e freelance: si salvi chi può!

Quali misure per chi non può contare su ammortizzatori sociali o riserve di risparmio? Ecco i risultati di un sondaggio ACTA per capire cosa sta accadendo

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Il coronavirus sta colpendo tutti, imprese e lavoratori (dipendenti e non), e rischia di essere molto pesante per molti freelance e p.iva del settore edile ma in generale su tutti coloro che non possono contare né su ammortizzatori sociali, né su riserve di risparmio a causa di redditi spesso sotto i livelli di povertà.

In queste ore si parla di un sostegno per i professionisti (leggi: Coronavirus, bonus mensile per i professionisti), ma siamo tutti in attesa di sapere se sarà effettivamente un aiuto anche per p.iva e freelance. Intanto, ecco le novità!

Coronavirus, che fare per p.iva e freelance?

ACTA (Associazione dei Freelance), ha attivato un sondaggio online per capire come commesse cancellate o rinviate a causa delle misure adottate per contenere la diffusione del coronavirus, stiano impattando il lavoro dei professionisti.

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Quello che preoccupa, in particolare, è la perdita di reddito che si è già verificata e che con tutta probabilità continuerà a verificarsi nei mesi a venire, dato che i servizi tipicamente forniti da professionisti p.iva e freelance vengono programmati con ampio anticipo e risentono anche della mancata circolazione delle persone.

Il sondaggio ha confermato le preoccupazioni: il 47% dei rispondenti ha subito la cancellazione di almeno una commessa nella settimana appena trascorsa e/o nelle prossime settimane, il 57% ha avuto la sospensione o il rinvio a data da definirsi di almeno una commessa. La percezione condivisa dai ¾ dei freelance è che ci saranno cancellazioni e rinvii nei prossimi mesi (Fonte: sondaggio ACTA). C’è poi da dire che il sondaggio, date le novità quotidiane emanate mediante i decreti, sarebbe già da rifare.

Il 77% dei rispondenti si attende una contrazione del fatturato, tra questi il 17% ritiene che tale riduzione sarà molto consistente, superiore al 30%.

Fonte: sondaggio ACTA

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Cosa propone ACTA?

ACTA propone la sospensione o il differimento dei versamenti fiscali e contributivi e una loro successiva rateizzazione a lunga durata senza sanzioni e interessi, come già avviene nel caso di malattia grave per gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

«Chiediamo dunque al governo di tenere conto delle difficoltà di queste lavoratrici e lavoratori, e intervenire per alleviarne l’impatto», dichiara l’Associazione.

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Foto: iStock/Alexander Shelegov


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