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Detrazione ristrutturazione per l’edilizia libera: facciamo chiarezza

È possibile avere il bonus senza presentare nemmeno la CILA? Come funziona per le opere interne e i pannelli solari? Quando vale l'autocertificazione?

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Edilizia libera, ossia lavori per i quali non occorre nessuna comunicazione e nessuna autorizzazione dal Comune. Ma gli interventi di questo tipo, come si conciliano con la detrazione per ristrutturazione? È davvero possibile avere il bonus fiscale anche senza presentare nemmeno la CILA?

Ebbene sì, e senza alcuna ombra di dubbio: quando la CILA non serve basta una dichiarazione, e una fattura con il dettaglio dei lavori, per essere a posto con il Fisco. A chiarirlo la stessa Agenzia delle entrate con la Circolare 13/2019 nella quale sono state dettate le regole per la corretta compilazione della dichiarazione dei redditi. Un capitolo ad hoc è stato dedicato proprio all’edilizia libera.

Detrazione ristrutturazione per l’edilizia libera: facciamo chiarezza

Glossario dell’edilizia libera, di cosa si tratta?

Il 22 aprile 2018 è entrato in vigore il Glossario dell’edilizia libera che elenca punto per punto tutti gli interventi di manutenzione, anche sull’esterno dell’edificio e in giardino, che possono essere effettuati senza la necessità di presentare alcun tipo di comunicazione al comune, e perciò senza dover versare  alcun onere amministrativo.

Leggi il nostro speciale >>>> Lavori edilizi: quando serve CIL, CILA o SCIA (e quando nulla)

Il Glossario ha valore per l’intero territorio nazionale, quindi nessuno dei comuni può imporre regole più restrittive. Restano ovviamente gli obblighi di rispetto delle norme in materia di immobili vincolati, centri storici e aree tutelate come i parchi, e in materia di sicurezza e messa norma degli impianti.

Nel Glossario, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 7 aprile 2018, sono elencate in dettaglio 58 tipologie di opere, in modo da eliminare qualunque tipo di dubbio o incertezza sulla necessità di doversi informare agli sportelli comunali prima di poter dare il via ai lavori.

Opere interne e pannelli solari

Per quel che riguarda l’interno degli appartamenti, la lista ricomprende non solo tutta la manutenzione ordinaria, compreso il rifacimento di tutti gli impianti, ma anche le modifiche che non alterano in maniera significativa lo stato dell’immobile e che, di conseguenza, non richiedono la necessità di variazioni catastali una portate a termine.

Accanto al rifacimento degli intonaci e degli infissi, all’installazione di inferriate, parapetti e grondaie, rientrano infatti tra gli interventi completamente liberalizzati la realizzazione di controsoffitti di tipo non strutturale, ossia quelli che servono come ripostiglio, e l’installazione di scale interne d’arredo.

Via libera anche a rampe, montascale e ascensori per abbattere le barriere architettoniche, purché realizzati all’interno degli edifici e senza interventi sulle parti strutturali.

Nessuna comunicazione al comune neppure per i pannelli solari e gli altri impianti per il risparmio energetico, a patto che siano realizzati su immobili al di fuori dei centri storici. Resta inteso, ovviamente, l’obbligo di pagare gli oneri di occupazione del suolo pubblico quando si tratta di interventi sull’esterno dell’edificio per i quali è necessaria l’installazione dei ponteggi.

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Niente autorizzazione ma detrazione garantita

Il fatto che questa lunga lista di lavori non richieda più il pagamento degli oneri al Comune, come chiarito dall’Agenzia delle entrate con la circolare 31/2019, non ha però conseguenze in merito alla possibilità di continuare a detrarre gli interventi di questo tipo in tutti i casi in cui questi rientrano nella lista delle opere agevolabili.

Secondo l’Agenzia, infatti le modifiche introdotte “non hanno riguardato le definizioni degli interventi edilizi contenute nell’art. 3 del medesimo D.P.R n. 380 del 2001, cui fa rinvio il citato articolo 16-bis del TUIR e, dunque, tali modifiche non esplicano effetti ai fini delle detrazioni previste dalla citata disposizione. Ma come regolarsi allora per la detrazione quando non è richiesta alcuna autorizzazione per gli interventi? Viene in aiuto ancora una volta la circolare dell’Agenzia.

Autocertificazione e fattura dei lavori  dettagliata

L’Agenzia ha infatti chiarito che nel caso in cui la normativa edilizia applicabile non preveda alcun titolo abilitativo per la realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio agevolati dalla normativa fiscale, è necessaria un’autocertificazione nella quale occorrerà indicare:
– la data di inizio dei lavori;
– l’attestazione che gli interventi di ristrutturazione edilizia effettuanti rientrano tra quelli agevolabili, pur se non occorre alcun titolo abilitativo, ai sensi della normativa edilizia vigente.

Da parte sua  la fattura dovrà contenere una lista dettagliata degli interventi eseguiti. Rispettando queste due semplici regole la detrazione è assicurata.

Di seguito la lista delle opere realizzabili senza autorizzazione comunale che danno diritto alla detrazione del 50% per ristrutturazione elaborata sulla base del Glossario dell’edilizia libera.

RIFERIMENTO NORMATIVO
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Manutenzione ordinaria Dlgs 222/2016, tab. A, Sezione II -Edilizia- attività 1)

ELEMENTO INTERVENTO
Pavimentazione esterna e interna Riparazione, sostituzione, rinnovamento (comprese le opere correlate quali guaine, sottofondi, etc.)
Intonaco interno e esterno Rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate)
Elemento decorativo delle facciate (es. marcapiani, modanature, corniciature, lesene) Riparazione, sostituzione, rinnovamento
Opera di lattoneria (es. grondaie, tubi, pluviali) e impianto di scarico Riparazione, sostituzione, rinnovamento
Rivestimento interno e esterno Riparazione, sostituzione, rinnovamento
Serramento e infisso interno e esterno Riparazione, sostituzione, rinnovamento
Inferriata/Altri sistemi anti intrusione Installazione comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento
Elemento di rifinitura delle scale Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento eventuali elementi accessori, rifiniture necessarie (comprese le opere correlate)
Scala retrattile e di arredo Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento eventuali elementi accessori, rifiniture necessarie (comprese le opere correlate)
Parapetto e ringhiera Riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma
Manto di copertura Riparazione, rinnovamento, sostituzione nel rispetto delle caratteristiche tipologiche e dei materiali (comprese le opere correlate quali l’inserimento di strati isolanti e coibenti)
Controsoffitto non strutturale Riparazione, sostituzione, installazione

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Controsoffitto strutturale Riparazione, rinnovamento
Comignolo o terminale a tetto di impianti di estrazione fumi Riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione

impiantistica e messa a norma

Ascensore e impianti di sollevamento verticale Riparazione, rinnovamento o

sostituzione di elementi tecnologici o delle cabine e messa a norma

Rete fognaria e rete dei sottoservizi Riparazione e/o sostituzione,

realizzazione di tratto di canalizzazione e sottoservizi e/o messa a norma

Impianto elettrico Riparazione, integrazione,

efficientamento, rinnovamento e/o messa a norma

Impianto per la distribuzione e l’utilizzazione di gas Riparazione, integrazione, efficientamento, rinnovamento,

compreso il tratto fino all’allacciamento alla rete pubblica e/o messa a norma

Impianto igienico e idro-sanitario Riparazione, integrazione,

efficientamento, rinnovamento, sostituzione e integrazione apparecchi  sanitari e impianti di scarico e/o messa a norma

Impianto di illuminazione esterno Installazione, riparazione, integrazione, rinnovamento, efficientamento e/o messa a norma
Impianto di protezione antincendio Installazione, adeguamento, integrazione, rinnovamento, efficientamento, riparazione e/o messa a norma
Impianto di climatizzazione Installazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma
Impianto di estrazione fumi Riparazione, adeguamento, integrazione, efficientamento (comprese le opere correlate di canalizzazione) e/o messa a norma
Antenna/parabola e altri sistemi di ricezione e trasmissione Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma
Punto di ricarica per veicoli elettrici Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma

RIFERIMENTO NORMATIVO
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Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW (Dlgs n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 2)

ELEMENTO INTERVENTO
Pompa di calore aria-aria Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento e/o messa a norma

RIFERIMENTO NORMATIVO
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Eliminazione delle barriere architettoniche (Dlgs n. 222/2016, Tab. A, Sezione II –Edilizia- attività 21)

ELEMENTO INTERVENTO
Ascensore, montacarichi

 

Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma, purché non incida sulla struttura portante
Servoscala e assimilabili Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma
Rampa Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento
Apparecchio sanitario e impianto igienico e idro sanitario Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento
Dispositivi sensoriali Installazione, riparazione, sostituzione, rinnovamento

 

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2 Commenti

  1. Interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del D.P.R. n. 380/2001 – Testo Unico Edilizia) effettuati SU TUTTE LE PARTI COMUNI degli edifici residenziali;

    SI PARLA DI CONDOMINII

  2. Salve, credo che per il 2020 sono ammesse a detrazione solo le opere di tipo MANTENZIONE STRAORDINARIA, per una singola unità abitativa, mente la MANUTENZIONE ORDINARIA è detraibile solo su parti comuni condominiali. Potreste cofermare questa cosa? Grazie

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