Home Fiscale Bonus ristrutturazioni, vale col bonifico estero? Come si fa?

Bonus ristrutturazioni, vale col bonifico estero? Come si fa?

Un acquirente vorrebbe delle finestre da una ditta estera e farle installare da una italiana. Si può avere la detrazione se la ditta estera non ha un conto corrente nel nostro paese?

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Il quesito è stato posto da un contribuente a FiscoOggi ed è il seguente: «vorrei fruire della detrazione del 50% (bonus ristrutturazioni) in relazione alla sostituzione di infissi esterni. Nello specifico vorrei acquistare le finestre da una ditta estera e farle installare da una italiana. È possibile fruire della detrazione qualora la ditta estera non possieda un conto corrente presso una banca italiana? Quali dati dovrei indicare sul bonifico?»

Vediamo cosa occorre fare in questa situazione.

Bonus ristrutturazioni, come fare col bonifico estero?

Negli ultimi mesi si è parlato più che altro del bonus facciate (>> Bonus Facciate: tutti i dettagli), ma ci sono tante piccole ambiguità relative non solo alla sua applicazione, per cui si è interrogata più volte l’Agenzia delle Entrate.

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L’esempio lampante è questa interrogazione in merito al bonus ristrutturazioni. La risposta è in realtà semplice, perché quando il destinatario del bonifico non è residente e non ha un conto in Italia, il pagamento deve essere effettuato con bonifico (bancario o postale) internazionale, e va riportato il codice identificativo della ditta estera eventualmente attribuito dal Paese di residenza.

Citando la meglio articolata risposta di FiscoOggi: «Come indicato dall’Agenzia delle entrate nella circolare n. 11/2014 (riferendosi in quella circostanza all’acquisto di mobili all’estero), quando il destinatario del bonifico non è residente e non ha un conto in Italia, il pagamento deve essere effettuato con bonifico (bancario o postale) internazionale, sul quale vanno indicati il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la causale del versamento. Inoltre, va riportato il codice identificativo della ditta estera eventualmente attribuito dal Paese di residenza. Questo codice sostituisce il numero di partita Iva o il codice fiscale che è necessario indicare nei bonifici a favore di soggetti residenti in Italia. La ricevuta del bonifico deve essere conservata insieme agli altri documenti richiesti per usufruire della detrazione».

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