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Ponti e sicurezza, cosa cambia con le Linee guida per il monitoraggio?

Probabilmente il 28 febbraio il presidente del CSLLP firmerà le Linee guida annunciate dal CSLLP e dal CNI per il monitoraggio, la valutazione della sicurezza strutturale e la classificazione del rischio dei ponti esistenti

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Sembra manchino ormai pochi giorni per l’atteso documento annunciato dal CNI con la circolare 476/XIX Sessione 2020. Il titolo è Linee guida per il monitoraggio, la valutazione della sicurezza strutturale e la classificazione del rischio dei ponti esistenti, ed è innovativo nel senso che si tratta di un vero e proprio passo avanti per la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture italiane. Il CNI collabora con il Consiglio Superiore dei lavori pubblici per la realizzazione delle Linee Guida.

Ponti e sicurezza, novità sulle Linee guida per il monitoraggio

Per quanto riguarda le costruzioni esistenti, e nello specifico i ponti, con la circolare n.7/2019 esplicativa delle norme Ntc18 è stato finalmente introdotto nel capitolo 8 un capitolo dedicato a questa tematica.

Di fatto la circolare illustra l’approccio in maniera sommaria, con lo scopo di comprendere carenze, difetti e degrado delle infrastrutture. Non è però ben illustrata la differenza in termini di verifiche ed intervento rispetto al progetto ex novo.

Leggi anche lo speciale: Ponti, gallerie e infrastrutture

Per il CNI le “Linee guida” dovrebbero includere questioni tra cui:
– Cosa deve prevedere il piano di manutenzione di un ponte esistente?
– Quale approccio specifico di conoscenza deve subire?
– Quali interventi di mitigazione del rischio potrà subire in funzione delle criticità riscontrante?
– Si introdurrà il concetto di vita di esercizio residua?
– E ancora, cosa e quale tipo di monitoraggio dovrà soddisfare?

Il futuro documento sarà suddiviso in tre parti:
– censimento e classificazione del rischio,
– valutazione della sicurezza,
monitoraggio.

Cosa cambierà per l’ispezione dei ponti?

Il Cni riprenderà il processo formativo, iniziato con la struttura di missione del Mit, per l’attivazione di una convenzione con l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansfisa, istituita con il decreto Genova).

In questa convenzione saranno messi a fuoco anche i processi formativi che il CNI si impegnerà a mettere in essere. Serviranno a garantire la preparazione dei soggetti che si occuperanno di dette ispezioni.

Il numero dei ponti da censire richiederà processi di sussidiarietà che interesseranno certamente gli ingegneri iscritti negli Ordini provinciali.

Approfondisci anche: MIT, il nuovo ruolo dell’Agenzia per la sicurezza ANSFISA

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