Home Edilizia I Regolamenti edilizi vanno modificati, perché?

I Regolamenti edilizi vanno modificati, perché?

Attenzione ai veicoli elettrici: per conseguire ill titolo abilitativo gli edifici residenziali e non, di nuova costruzione o ristrutturazione, dovranno rispettare i requisiti di integrazione delle tecnologie per la ricarica tramite colonnina elettrica

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Approvati in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri sette decreti legislativi in attuazione della legge di delegazione europea 2018 (legge 4 ottobre 2019, n. 117), che introducono misure necessarie al recepimento di direttive dell’Unione europea.

Cosa significa? Che è recepita la direttiva 2018/844/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, e che dunque viene riformato quanto prescritto sulla prestazione energetica nell’edilizia e l’efficienza energetica.

Regolamenti edilizi, ecco le novità

Come indicato dall’articolo 16 dello schema di provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri, sono stabiliti 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto di cui all’articolo 4, comma 1 del decreto legislativo 19 agosto 2005 n. 192, secondo il quale i comuni devono adeguare i loro regolamenti edilizi.

In particolare devono prescrivere che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo, per gli edifici sia ad uso residenziale che ad uso diverso da quello residenziale, di nuova costruzione o sottoposti a interventi di ristrutturazione importante, siano rispettati i requisiti di integrazione delle tecnologie per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici.

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Domotica e veicoli elettrici, ecco i dettagli

Nello specifico sarà prevista l’installazione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica), anche come alternativa efficiente ai controlli fisici.

Sarà favorito lo sviluppo infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica, e prevista l’introduzione di un indicatore del livello di “prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart, da affiancare alla già esistente classificazione dell’edificio operata sulla base della prestazione energetica.

Sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni importanti, si dovrà prevedere l’istallazione di un numero minimo di punti di ricarica o la loro predisposizione.

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Quali sono gli obiettivi della direttiva?

Tra gli scopi principali che citiamo dallo schema di provvedimento:
accelerare la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti;
– integrare le strategie di ristrutturazione del settore edilizia a lungo termine per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050;
– promuovere l’uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (ICT) per garantire agli edifici di operare e consumare in maniera quanto più efficiente;
– dare un impulso alla mobilità elettrica con l’integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici.

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