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APE, pronti nuovi parametri per calcolarlo

Cambiano i requisiti cui attenersi nella valutazione della prestazione energetica degli edifici

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Certificatori attenzione. Ma anche i regolamenti edilizi dei comuni dovranno a breve adeguarsi alle nuove prescrizioni stabilite dal decreto che recepisce nell’ordinamento italiano la Direttiva 2018/844/UE sull’efficienza energetica.

Vediamo tutte le novità in dettaglio.

APE, come fare i nuovi calcoli

Le regole per gli impianti

Una novità è “livello di prontezza” dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart. Si tratta di un indicatore da sommarsi a quelli utilizzati per la definizione della prestazione energetica.

Volete sostituire un generatore di calore? L’edificio dovrà essere allora dotato di dispositivi autoregolanti che consentano di controllare la temperatura di ogni vano in maniera indipendente o di una determinata zona riscaldata o raffrescata.

Per quanto riguarda interventi di nuova installazione o sostituzione dei sistemi tecnici per l’edilizia, i requisiti minimi dovranno tenere conto del rendimento energetico globale, della corretta installazione, del dimensionamento e dei sistemi di regolazione e controllo eventualmente differenziabili per gli edifici nuovi ed esistenti.

Sia per gli edifici nuovi che ristrutturati, dovranno essere rispettati i parametri del benessere termo-igrometrico degli ambienti interni, della sicurezza in caso di incendi e dei rischi connessi all’attività sismica.

Leggi il nostro speciale: Nuovo APE – Attestato Prestazione Energetica Edifici

Colonnine ricarica auto, quali regole?

Negli edifici non residenziali di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazione rilevante con più di dieci posti auto, sarà obbligatorio almeno un punto di ricarica e l’installazione per un punto di ricarica ogni cinque posti auto.

Negli edifici residenziali ogni posto auto dei parcheggi interni o adiacenti dovrà invece essere predisposto all’installazione delle colonnine di ricarica.

Esentate al momento:
– le piccole e medie imprese,
– gli edifici per cui la domanda di permesso di costruire sia presentata entro il 10 marzo 2021,
– le zone in cui la stabilità della rete locale possa essere messa a rischio dalle infrastrutture di canalizzazione necessarie,
– strutture ove il costo dell’installazione superi del 7% il costo della ristrutturazione dell’edificio.

Approfondisci anche: Catasto Energetico degli APE della Regione Calabria: si parte!

Certificatori, ecco i nuovi requisiti professionali

Come preannunciato, cambieranno il calcolo e quindi i requisiti della prestazione energetica degli edifici, ai quali si aggiungeranno il livello di prontezza, le indicazioni sugli impianti tecnici e quelle sulla dotazione di punti di ricarica per le auto elettriche.

requisiti professionali dei certificato saranno aggiornati, e così i criteri di accreditamento degli esperti e degli organismi cui affidare l’attestazione della prestazione energetica degli edifici. Verranno riviste anche le modalità di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione, accertamento e ispezione degli impianti termici degli edifici.

Leggi anche: Bonus ristrutturazioni, pronti a sostituire le porte interne?

Cosa succede ai regolamenti edilizi?

Tutto sarà in funzione della mobilità sostenibile e quindi per qualunque titolo abitativo serviranno i requisiti di integrazione delle tecnologie per la ricarica dei veicoli elettrici.

I Comuni avranno a disposizione 180 giorni a partire dall’entrata in vigore del decreto per modificare i propri regolamenti. La Direttiva deve essere recepita entro il 10 marzo 2020, e dunque la deadline per i regolamenti edilizi sarebbe il 10 settembre 2020.

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