Home News dalle aziende Stampaggio a caldo di materiali non ferrosi: caldaie, valvole e impianti

    Stampaggio a caldo di materiali non ferrosi: caldaie, valvole e impianti

    Tante le applicazioni. Che dire delle pompe? Pompe ad immersione, per irrigazione e ad ingranaggi, per esempio, o delle valvole?

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    In quest’articolo vorremmo parlare di Nuova Menon, un’azienda metalmeccanica specializzata nello stampaggio a caldo di materiali non ferrosi e, nello specifico, nella lavorazione dell’ottone, ma davvero non sappiamo da dove iniziare.

    Potremmo cominciare proprio dalla tecnica di lavorazione, ma spiegare cos’è lo stampaggio a caldo di materiali non ferrosi non è semplice. Si tratta di un argomento molto tecnico e un po’ elitario. Una cosa da addetti ai lavori, insomma.

    Dovremmo partire, ipoteticamente, con la specificazione di quello che sono i materiali non ferrosi ovvero il rame, l’ottone, l’alluminio o leghe più recenti a basso contenuto di piombo, e sconfineremmo nella chimica. Poi però, per far capire come un’azienda quale Nuova Menon selezioni accuratamente ogni materiale a seconda della destinazione d’utilizzo e in base alla composizione chimica e alle proprietà meccaniche, elettriche e termiche della lega, dovremmo scendere ancora di più nello specifico, rischiando di annoiare chi non è esperto e di non soddisfare pienamente chi, invece, se ne intende.

    Forse, allora sarebbe più facile parlare dei settori e le applicazioni in cui questo tipo di elaborazioni trova impiego.

    In questo caso bisognerebbe nominare la rubinetteria, dove lo stampaggio a caldo serve a produrre rubinetti miscelatori, murali, elettronici o a incasso sottotraccia, oppure la raccorderia e qui sarebbe necessario fare riferimento ai raccordi per impianti a gas, al settore pneumatico o agli impianti di irrigazione.

    Ma ce ne sarebbero anche molti altri, come le caldaie, con la loro necessità di componenti idraulici e raccorderia per scambiatori circolari, oppure gli impianti di riscaldamento e refrigerazione ambito in cui lo stampaggio a caldo trova impiego nella produzione di componenti per impianti solari, raccorderia per scambiatori di calore, valvole deviatrici, flange di attacco.

    E che dire delle pompe? Pompe ad immersione, per irrigazione e ad ingranaggi, per esempio, o delle valvole? Termostatiche, a sfera, manuali e miscelatrici…La possibilità di parlare delle valvole per cui le lavorazioni di un’azienda come Nuova Menon sono indispensabili sarebbero veramente molte.

    Allora forse è opportuno lasciar perdere e non parlare nemmeno del mondo automotive e della sua richiesta di componenti per gli impianti a gas delle auto, o di tutte le altre applicazioni che richiedono lo stampaggio a caldo: Casse contatori, bruciatori, valvole di scarico per le pentole. Eh sì, sono davvero tante le possibilità di impiego dello stampaggio e le attività della vita di ogni giorno che sono rese possibili dal buon funzionamento di questi elementi di cui molto spesso non siamo consapevoli.

    Meglio allora parlare dell’azienda e della sua storia. Certo che raccontare un’avventura cominciata 150 anni fa, quando, nel 1875 Carlo Menon, il fondatore, gettò le basi per quella che sarebbe diventata, grazie alla visione imprenditoriale della famiglia Basso una delle più importanti imprese del settore, leader a livello internazionale, e profondamente radicata nel territorio trevigiano, più in particolare a Roncade, rischia di dilungare troppo la lettura. Come racchiudere nello spazio di un breve articolo la storia e i successi, di un Brand riconosciuto in tutta Europa, che fattura attorno ai 25 milioni di euro e da lavoro a circa 80 dipendenti? Difficile.

    Proviamo, allora, a concentrarci sulla sua attenzione per l’ambiente e dire che l’azienda, certificata secondo la UNI EN ISO 14001:2004 –norma per la certificazione ambientale–  ha scelto di investire in un percorso di sostenibilità, con progetti innovativi atti incrementare l’efficienza energetica e a potenziare il ricorso a fonti rinnovabili con l’installazione di pannelli fotovoltaici e l’implementazione di un efficace processo di riciclo e riutilizzo degli scarti di lavorazione. Si, si potrebbe nominare la sua politica di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata, ma come non fare riferimento anche alle altre certificazioni ottenute?

    Prima tra tutte la UNI EN ISO 9001:2008 per la certificazione del sistema di qualità totale che attesta l’eccellenza di un sistema integrato che progetta e crea internamente tutte le attrezzature necessarie alla realizzazione degli articoli in lavorazione e gestisce la produzione grazie a tecnologie e software di ultima generazione, in grado di assicurare un elevato grado di automazione che riduce il rischio di errore e garantisce precisione e affidabilità.

    Ci sarebbe veramente molto di cui parlare, ad esempio la terza certificazione, la OHSAS 18001:2007, relativa alla sicurezza alla salute dei lavoratori, che denota l’importanza attribuita alle persone e alla loro soddisfazione e formazione. Ragioni queste, per le quali Nuova Menon definisce ogni anno un piano sulla formazione che prevede programmi mirati, corsi di aggiornamento e training specialistici atti a valorizzare i collaboratori e renderli partecipi della vita aziendale, in un’ottica di costante miglioramento professionale.

    Ci sarebbero davvero molte cose da dire, purtroppo lo spazio è poco e il tempo tiranno. Molto meglio lasciare la parola agli esperti di Nuova Menon che sul loro sito sapranno spiegare dettagliatamente e accuratamente tutte le potenzialità dello stampaggio a caldo di materiali non ferrosi.


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