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Bonus facciate, per quale intonaco vale?

Basta l'intonaco termico? Quale documentazione certifica l'intervento? Il decoro è necessario, ma non sufficiente...

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In vigore dal prossimo primo gennaio 2020, il Bonus facciate prevede la detraibilità al 90% dall’imposta lorda delle spese documentate e sostenute nel 2020, senza limiti, per gli interventi edilizi, anche di manutenzione ordinaria, per il recupero o il restauro della facciata degli edifici.

L’intenzione della normativa è di garantire uno standard qualitativo minimo inderogabile, e quindi orientare i progettisti alla scelta di opportune stratigrafie e materiali: il raggiungimento di elevati livelli di efficienza energetica sarà pertanto condizione necessaria.

Quali sono dunque gli intonaci adatti e adeguati per poter ottenere la detrazione? Quali prestazioni minime devono rispettare? Vediamolo in dettaglio.

Bonus facciate, per quale intonaco vale?

Non solo decoro, però, ma anche massima attenzione all’efficienza energetica: se si deve rifare l’intonaco e non si raggiungono gli standard di legge il superbonus non è ammesso.

Per questo fa testo il comma 220 che, se da un lato specifica che la nuova agevolazione con aliquota maggiorata è ammessa per i semplici interventi di pulitura o tinteggiatura esterna, dall’altro inserisce un vincolo specifico quando si tratta, invece, di intervenire anche sull’intonaco dell’edificio.

Approfondisci con: Bonus facciate, interventi agevolabili: quali sono?

Secondo il testo, infatti, nel caso in cui i lavori di rifacimento della facciata non siano di semplice ritinteggiatura, ma riguardino interventi influenti dal punto di vista termico o interessino oltre il 10 per cento dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è possibile usufruire del bonus facciate a patto di migliorare la qualità energetica dell’edificio.

Il comma 223 per questo fa espresso riferimento al decreto legislativo 26 giugno 2015 (Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) che ha introdotto la tabella per la verifica ella qualità degli edifici dal punto di vista del consumo energetico.

Indicatore della prestazione energetica invernale ed estiva dell’involucro, al netto dell’efficienza degli impianti presenti

Quali valori di trasmittanza termica?

Accanto a questo devono anche essere rispettati per i valori di trasmittanza termica, i requisiti previsti dalla Tabella 2 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 gennaio 2010 in riferimento alle diverse zone climatiche.

Valori limite della trasmittanza termica utile U delle strutture componenti l’involucro edilizio espressa in (W/m²K)

A conti fatti, dunque, sono fortemente incentivati gli interventi edilizi che coniugano il decoro architettonico con il risparmio energetico, in modo da spingere soprattutto i condomini a intervenire in questo senso con gli interventi necessari a ridurre i consumi per il riscaldamento ma anche per la climatizzazione estiva.

Bonus facciate e intonaco termico

Un ruolo molto importante è riservato per questo alla possibilità di applicare il cosiddetto “cappotto”, ossia l’intonaco termico o termoisolante, realizzato a base di materiali che riducono i valori usuali della conduttività termica, consentendo così di rientrare nei parametri previsti dalla legge.

Rispetto alle soluzioni di qualche anno fa, i pacchetti d’involucro hanno subito un sensibile incremento prestazionale, imponendo ai progettisti la ricerca di materiali sempre più performanti, soprattutto in termini di materiali isolanti.

>> Leggi in proposito: Bonus facciate, le soluzioni: l’intonaco termico

Come documentare il risparmio energetico?

Il risparmio energetico ottenuto dovrà essere certificato, e dovrà essere anche inviata la relativa documentazione all’ENEA. Il comma 2 dell’art. 25 prevede infatti che si applichino le norme in vigore per tutte le altre tipologie di lavori che danno diritto all’ecobonus.

Dovrà quindi essere compilata e inviata la specifica documentazione relativa agli interventi sull’involucro dell’edificio. E sui soggetti che richiedono questa specifica agevolazione potranno essere attuati anche gli specifici controlli a campione regolati dalle stesse norme.

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