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Industria 4.0 e sicurezza sul lavoro: quali approcci?

Il lavoro si sta ridefinendo in una nuova cornice, quello della responsabilità, che passa attraverso la valorizzazione dei tratti più virtuosi delle caratteristiche umane

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Innanzitutto, è necessaria un’introduzione su cosa s’intende per “industria 4.0”. Industria 4.0 vuol dire innovazione nel mondo del lavoro con cambiamenti nella progettazione, ricerca e sviluppo, produzione che comporta conseguenze rilevanti all’indotto al quale tali variazioni sono collegate, originando anche pressioni del mercato.

Quanto detto è il segnale di una vera e propria rivoluzione. È stata chiamata, infatti, la quarta rivoluzione industriale, dove si parla di futuro; anche perché, pur essendo i processi in rapido divenire, non è ancora completata quella rivoluzione cui accennavo prima. Insomma, il lavoro si sta ridefinendo in una nuova cornice, quello della responsabilità, che passa attraverso la valorizzazione dei tratti più virtuosi delle caratteristiche umane: la creatività, l’autonomia, l’empatia, la capacità di negoziazione e di interrelazione con gli altri [1].

In questo contesto, bisognerà abituarsi a nuovi argomenti scientifici come: realtà aumentata, big-data e data analytics, digitalizzazione, cloud computing, eccetera. Anche le figure degli attori della sicurezza risentiranno di questa nuova “era industriale” [2].

Premesso ciò, il 25 novembre 2019, presso la sede dell’INAIL in Roma, si è tenuto un seminario dal titolo“Emergingrisks in industry 4.0: innovative approaches for safety and security” promosso sia dall’INAIL – Dipartimento delle Innovazioni Tecnologiche sia dall’ISSA (omologo tedesco dell’INAIL) – Sezione Macchine e sistemi di sicurezza.

Hanno partecipato vari professionisti della sicurezza e salute sui luoghi di lavoro che hanno argomentato vari settori della materia.

Il primo intervento è stato l’Ing. Enzo Pasquale Scilingo dell’Università di Pisa che ha illustrato Immersive experiences through augmented, virtual and mixed reality: uses, challenges and opportunities”.
Poi la Dott. ssa Silvia Ansaldi dell’Inail con una relazione dal titolo: ”Near misses management in the framework of Seveso legislation. A valuable resource for more effective inspections”.
A seguire, è stata la volta del Dott. George Loukas, della Greenwich University – UK, che ha presentato il tema della “Cybersecurity  Cyber-physical security threats to OSH in Industry 4.0”. Poi, anche il Dott. Jesús Ortiz dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha parlato circa l’ “Integrating exoskeletons and Industry 4.0 Developing exoskeletons for the industry of today”.

Il Dott. Rudolf Pichler, Technical University Graz, (Austria) ha partecipato con una relazione sull’”Early Stage Safety Planning via Virtual Modelling. The pros and cons of using mighty software”.

Nel pomeriggio, il Dott. Thomas Schulz, BGHM, Düsseldorf, Germany ha presentato una relazione sul tema “Maintenance via remote access Riskassessment from the point of view of occupational health and safety”, mentre il Dott. Ruediger Reitz, dell’Institute for Work and Health of German Social Accident Insurance (IAG), DGUV Academy, Dresda, Germany ha illustrato un argomento afferente al “ Training 4.0 – competence development  for OSH in the industry 4.0 era”.

Oswald Losert, ISSA Section Chemistry/BGRCI, Heidelberg, Germania, ha parlato del “Green world – safe and sound? Decentralized ecological energy production: OSH challenges and risks for SMEs in planning and safe handling”, ovvero dell’energia rinnovabile operando uno “spaccato” sul biogas, con dati esclusivamente reperiti in Germania. Quindi ha analizzato l’argomento dell’informazione ai lavoratori addetti alla trattazione del materiale biologico che produce tossine ribadendo che, se questi lavoratori non fossero avvisati e informati attraverso una brochure di poche pagine, rischierebbero di rimanere intossicati per il lavoro al quale sono adibiti.

Ancora, l’Ing. Fabio Pera dell’Inail, ha affrontato il tema:”Cobots: present and future   Industrial application, operating modes and critical issues in collaborative robots”. In particolare, ha illustrato i Cobots, ovvero dei robot concepiti per interagire fisicamente con l’uomo in uno spazio di lavoro. Inoltre, ha spiegato la situazione italiana relativa alla diffusione dei Cobots, infatti, nel 2017 erano 11.000 unità, mentre nel 2018 erano cresciute a circa 14.000.

In conclusione, l’Ing. Pera ha messo in evidenza come l’uomo debba essere inserito (in sicurezza) nello spazio con la macchina condividendo quest’area dedicata al lavoro, dove la grandezza più importante è la distanza che dovrà essere sempre rispettata, altrimenti il robot si bloccherà per evitare incidenti o mancati infortuni.

Considerazioni e conclusioni

Purtroppo, per questioni di spazio non mi è consentito riportare le sintesi di tutte le relazioni, ma ho accennato ai temi trattati dagli intervenuti le cui relazioni potranno essere reperite, prossimamente, sul sito INAIL.

Nel complesso, il seminario è stato condotto in maniera eccellente anche dai moderatori, nelle persone del Dott. Carlo De Petris, dell’Inail e del Dott. Jürgen Schulin, BGN, Germania, in un contesto quale il cd. ”Parlamentino” dell’INAIL, inserito in un palazzo d’epoca del 1886, ora sede del citato Istituto.

Personalmente, ritengo che questi incontri, rivolti a chi è introdotto nella materia della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, rappresentino un momento di discussione costruttiva finalizzata ad affinare le proprie conoscenze, in relazione alle nuove idee scientifiche presentate dagli oratori e, atteso che la quarta rivoluzione è iniziata ma non è ancora finita, potrebbero essere assimilati a processi informativi sullo stato dell’arte, utili a tutti gli studiosi.

Note

[1] Vedi: “Il lavoro 4.0. La Quarta Rivoluzione industriale e le trasformazioni delle attività lavorative” a cura di Alberto Cipriani,Alessio Gramolati e Giovanni Mari. Firenze University Press, 2018.

[2] Vedi Rivista Punto Sicuro. 8 maggio 2018. “I medici competenti e le conseguenze di industria 4.0.”;  “Industria 4.0: come governare i cambiamenti e migliorare le tutele?”, 6 settembre 2019, e altri.

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