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Piano operativo di sicurezza, come si gestiscono i subappalti?

Quale documentazione serve per la presenza contemporanea in cantiere di addetti dell’impresa e di addetti delle imprese subappaltatrici? Come redarre il verbale di sopralluogo?

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Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) deve essere redatto obbligatoriamente da tutti i datori di lavoro in appalto o in subappalto in caso di cantiere temporaneo o mobile, come determinato dal Titolo IV del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.

Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è il documento che il datore di lavoro di ciascuna impresa esecutrice deve redigere in riferimento al singolo cantiere e al contrario del PSC, deve essere sempre redatto da tutte le imprese che hanno dei dipendenti in qualunque forma contrattuale (sono esclusi soltanto i lavoratori autonomi) e che entrano in un cantiere temporaneo o mobile per svolgere il proprio lavoro.

Inoltre il POS deve essere sempre presente in cantiere a disposizione degli attori del cantiere stesso (Direttore tecnico, capocantiere, CSE, datore di lavoro (DdL), lavoratori, lavoratori autonomi, ecc.) e degli organi di vigilanza. Si tratta sostanzialmente dell’insieme delle procedure di dettaglio, predisposte nel rispetto delle indicazioni del PSC e necessarie alla corretta realizzazione delle attività in cantiere dell’impresa.

Ma come funziona il caso della gestione del subappalto? Vediamolo in dettaglio.

POS, come si gestiscono i subappalti?

Il POS è la valutazione dei rischi delle attività che l’impresa esecutrice dovrà svolgere in cantiere, rispettando le indicazioni del PSC e analizzando dettagliatamente le fasi specifiche per la realizzazione di quelle determinate opere, rispetto alle proprie capacità organizzative, alle attrezzature a disposizione e al personale in forza.

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Il comma 4 dell’art. 100 del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. definisce che: “I datori di lavoro delle imprese esecutrici mettono a disposizione dei Rappresentanti per la sicurezza copia del Piano di sicurezza e di coordinamento e del Piano operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima dell’inizio dei lavori”.

Inoltre il comma 3 dell’art. 101 del d.lgs. 81/2008 e s.m.i. stabilisce che: “Prima dell’inizio dei rispettivi lavori ciascuna impresa esecutrice trasmette il proprio Piano operativo di sicurezza all’impresa affidataria, la quale, previa verifica della congruenza rispetto al proprio, lo trasmette al Coordinatore per l’esecuzione. I lavori hanno inizio dopo l’esito positivo delle suddette verifiche che sono effettuate tempestivamente e comunque non oltre 15 giorni dall’avvenuta ricezione”. 

Gli articoli precedentemente citati obbligano il DdL a redigere il POS prima dell’inizio dei lavori, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e il Medico Competente (MC), e previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Il POS andrà poi consegnato dal DdL dell’impresa esecutrice al DdL dell’impresa affidataria, che a sua volta lo trasmetterà al Coordinatore della Sicurezza per l’Esecuzione (CSE). 

Normalmente, quindi, è un documento che viene verificato almeno due volte: deve essere coerente con quanto riportato nel PSC e congruo con i contenuti del POS dell’affidataria.

>> Questo articolo è tratto da Guida ai piani di sicurezza 2.0 di Luca Lenzi, Carmine Moretti, Francesco Loro

Gestione dei subappalti, come funziona?

Si riporta un caso operativo ad esempio della procedura.

La direzione aziendale ha individuato la necessità di subappaltare parte delle lavorazioni per le quali è stata incaricata. Non avendo riscontrato elementi ostativi al subappalto inseriti nella procedura di gara, la stessa ha provveduto alla richiesta di nulla osta al subappalto previa verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare, verificando sia l’avvenuta iscrizione alla Camera di Commercio o all’Albo Artigiani, sia il curriculum aziendale di ogni singolo subappaltatore, in relazione alla tipologia del lavoro da svolgere, con particolare riferimento alle esperienze pregresse omogenee o similari. 

Approfondisci con: Dispositivi antisismici, NTC2018 e Circolare esplicativa. Cosa prevedono?

La direzione aziendale provvederà inoltre a verificare per tutte le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi l’idoneità tecnico-professionale. 

Il datore di lavoro trasmetterà alle imprese subappaltatrici tutta la documentazione della sicurezza relativa al cantiere in oggetto, inclusi i verbali delle decisioni prese durante le riunioni per la sicurezza e i sopralluoghi svolti dal responsabile dell’impresa assieme al Coordinatore per l’esecuzione. 

Vista inoltre la presenza contemporanea in cantiere di addetti dell’impresa e di addetti delle imprese subappaltatrici, è stata ravvisata la necessità di coordinare strettamente i rispettivi servizi di prevenzione e protezione, al fine di evitare tutti i possibili rischi derivanti da detta sovrapposizione. A tal fine, la direzione aziendale fornirà agli esecutori dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati a operare e sulle misure di prevenzione ed emergenza adottate in relazione alla propria attività, attraverso il PSC, il POS dell’impresa affidataria e il presente POS. 

Esempio di gestione dei subappalti compilato

Leggi anche: Sicurezza sul lavoro: tra RSPP e RLS, che rapporto ci deve essere?

In relazione all’incarico ricevuto, il titolare di ciascun esecutore (impresa subappaltatrice, lavoratori autonomi) verrà accompagnato dal personale incaricato dalla direzione aziendale presso i luoghi in cui verranno svolti i lavori, per un sopralluogo volto a rilevare i rischi specifici esistenti e quelli potenziali. Verrà poi redatto un verbale di sopralluogo, che verrà consegnato al Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione (se presente) prima dell’inizio dei lavori dell’impresa subappaltatrice o del lavoratore autonomo.

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Guida ai Piani di Sicurezza 2.0

Guida ai Piani di Sicurezza 2.0

La guida è aggiornata con il capitolo “Integrazione ai Piani di Sicurezza – Rischio Covid-19” a cura di Marco Ballardini e Carmine Moretti.

L’aggiornamento, completo di oltre 50 moduli editabili e personalizzabili, fornisce strumenti utili e indicazioni da seguire nella gestione dell’emergenza legata alla diffusione dell’infezione da COVID-19 nei cantieri.

Si è voluto dare al testo un taglio pratico, sulla base dell’esperienza maturata in questo periodo nella consulenza, con esempi precompilati di documenti specifici, di procedure, di protocolli, di check list, di segnaletica, utilizzabili per gestire il rischio di contagio da COVID-19 in cantiere.

Nell’aggiornamento vengono prese in considerazione TUTTE le attività operanti in una impresa edile e/o in un cantiere, suddivisi per comodità di consultazione in 3 gruppi: Artigiani, ditte individuali e lavoratori autonomi che operano in cantiere, senza lavoratori; Imprese edili che operano in cantiere, con lavoratori dipendenti o soci lavoratori dipendenti o soci lavoratori; Adempimenti del Coordinatore della Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione

Questa nuova Guida ai Piani di Sicurezza 2.0, giunta alla seconda edizione, si rinnova e si aggiorna allo stato dell’arte tecnico e normativo per offrire un vero e proprio percorso guidato per la redazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), del Fascicolo Tecnico (FT), del Piano Operativo di Sicurezza (POS) e del Piano Sostitutivo di Sicurezza (PSS), accompagnando il lettore passo per passo nella redazione, nell’organizzazione e nella gestione della documentazione.

Le schede delle lavorazioni e la modulistica, scaricabili dal cloud, sono editabili e personalizzabili secondo le specifiche esigenze e sono state aggiornate mantenendo l’impostazione grafica innovativa della precedente edizione, con l’aggiunta di alcune funzionalità per facilitare il lavoro.

È stata mantenuta e arricchita anche la segnaletica relativa ai DPI necessari per il corretto svolgimento delle lavorazioni.

In linea con le richieste esplicitate negli anni dagli organi di controllo, questa guida offre uno strumento operativo chiaro, comprensibile e preciso, ulteriormente migliorato e affinato dall’esperienza maturata dagli Autori nel corso di una pluriennale pratica professionale sui cantieri come responsabili e coordinatori della sicurezza.

Questa nuova edizione approfondisce ed estende la trattazione con ulteriori schede macchine, gruppi omogenei e schede di lavorazione, come per esempio:
• bonifica di ordigni bellici;
• incidenti stradali e sicurezza dei luoghi;
• scavi archeologici;
• allestimento segnaletica stradale;
• aggiornamento scheda bonifica amianto.

Inoltre, i contenuti delle schede macchine, dei gruppi omogenei e delle schede di lavorazione già presenti nella precedente edizione sono stati integrati con i rischi da esposizione a Campi Elettromagnetici (CEM) e da Radiazioni Ottiche Artificiali (ROA).

Rivestono particolare importanza, inoltre, le indicazioni riguardanti la gestione dei documenti durante le fasi del cantiere, specialmente per quanto concerne le modalità di aggiornamento.

Sono presenti chiare istruzioni per esercitare correttamente il coordinamento e il controllo di cantiere, mediante verbali, moduli e aggiornamenti: non solo delle interferenze e delle lavorazioni, ma anche delle imprese e dei lavoratori autonomi, sia dal punto di vista dell’impresa affidataria e/o esecutrice che del coordinatore.

Un’altra novità di questa guida è rappresentata dall’inserimento di una sezione dedicata alla modellazione e al BIM (Building Information Modeling) nella gestione della sicurezza in cantiere.

 

Luca Lenzi
Ingegnere della sicurezza, è docente e coordinatore presso l’Istituto Professionale Lavoratori Edili della Provincia di Bologna e docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna nonché titolare dello studio di ingegneria omonimo. In ambito cantieristico vanta un’esperienza ventennale nel Coordinamento sia in Progettazione che in Esecuzione e segue come consulente o RSPP importanti imprese operanti in ambito edile e del restauro.
Carmine Moretti
Ingegnere ambientale, è consulente aziendale e titolare dello studio TMA Srl di Bologna. Si occupa dal 2003 di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e ambiente. È consulente per aziende con sedi dislocate in varie regioni del territorio nazionale. Negli ultimi anni ha realizzato e curato diverse pubblicazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
Francesco Loro
Ingegnere edile, è docente di progettazione, costruzioni, impianti e disegno tecnico presso istituti tecnici e professionali. Da sempre appassionato di modellazione dell’architettura, si occupa da anni di sicurezza aziendale e organizzazione del cantiere fornendo consulenza e collaborando con aziende e professionisti nell’ambito della progettazione e del cantiere.

Luca Lenzi, Carmine Moretti, Francesco Loro, 2019, Maggioli Editore
56.00 € 53.20 €

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