Home Fiscale Legge di Bilancio 2020, colpo di spugna forfettario e reddito dipendente

Legge di Bilancio 2020, colpo di spugna forfettario e reddito dipendente

Non potranno accedere, o dovranno lasciare il regime, tutti coloro che hanno sostenuto spese per un ammontare superiore a 20.000 euro

323
legge di bilancio 2020

Aggiornamento del 4 novembre: per l’accesso al regime forfettario, dal nuovo testo presentato in Senato per l’esame (che trovi qui) è scomparso il limite dei 20.000 euro per i beni strumentali. Secondo la versione precedente del testo della Legge di Bilancio 2020, tutti coloro che avevano sostenuto spese per un ammontare superiore a 20.000 euro lordi l’anno per dipendente, collaboratori o personale comunque assunto a progetto, non potevano accedere al regime forfettario o dovevano uscire. Questo limite non c’è più.

Colpo di spugna sul regime fortettario allargato fino a 100.000 euro e stretta su chi, oltre alla libera professione, ha anche un reddito da lavoro dipendente o da pensione. Con la Legge di bilancio per il 2020 per i forfettari tornano i vecchi vincoli.

Confermate però le aliquote del 15 per cento per chi è già operativo e del 5 per cento per cinque anni per le nuove attività.

Legge di Bilancio 2020, novità regime forfettario

Le vecchie/nuove regole

Nella bozza della Legge di Bilancio per prima cosa sparisce il forfettario per i redditi più elevati che sarebbe dovuto scattare dal 2020. Per chi ha ricavi o compensi fino a 65.000 euro, invece, si confermano le aliquote attuali e la percentuale di redditività, che per i professionisti è pari al 78 per cento. Scattano però i nuovi vincoli legati alle spese per collaboratori e beni strumentali.

In particolare non potranno accedere, o dovranno lasciare il regime, tutti coloro che hanno sostenuto spese per un ammontare superiore a 20.000 euro lordi l’anno per dipendente, collaboratori o personale comunque assunto a progetto. Divieto di accesso anche se il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell’esercizio precedente supera i 20.000 euro.

Per questi conteggi si torna al passato, per cui ai fini del calcolo del predetto limite: per i beni in locazione finanziaria rileva il costo sostenuto dal concedente, per i beni in locazione, noleggio e comodato rileva il valore pieno, mentre per i beni per uso promiscuo Il valore è ridotto del 50 per cento. Non si tiene conto, invece, degli eventuali immobili acquistati.

Legge di Bilancio 2020, novità in caso di reddito da lavoro o da pensione

Con il 2020 tornano anche i paletti per l’accesso al regime per chi, oltre a svolgere la libera professione, ha anche un lavoro dipendente o una pensione. In questo caso, infatti, il regime è precluso quando l’ammontare di questi redditi ha superato i 30.000 euro lordi l’anno precedente. Da questo divieto resta escluso chi ha perso il lavoro non per sua volontà, o chi ha concluso un contratto di lavoro a tempo determinato.

Il cambio di regime dall’anno successivo

Chi non rientra più nei nuovi parametri dovrà necessariamente passare al regime ordinario a partire dall’anno successivo. Quindi dovrà cambiare regime anche chi quest’anno ha superato qualcuna delle condizioni indicate. Secondo il testo, infatti, le nuove regole non permettono di proseguire con il regime forfettario quando non sono rispettati i vincoli previsti nell’anno precedente.


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here