Home Energia Risparmio energetico e riscaldamento, segui le 10 regole ENEA anti spreco

Risparmio energetico e riscaldamento, segui le 10 regole ENEA anti spreco

Non solo! In programma anche 10 videolezioni in cui approfondire la riqualificazione energetica degli edifici e la corretta gestione degli impianti

204

Come evitare inutili sprechi? Con l’accensione dei termosifoni e dei riscaldamenti, già partita in alcuni comuni nonostante le temperature ancora da estate inoltrata, ENEA pubblica 10 regole pratiche per scaldare al meglio le proprie abitazioni e risparmiare evitando sprechi e sanzioni.

Altra sorpresa da parte di ENEA: in programma 10 videolezioni consultabili sul sito di Italia in Classe A (la prima videolezione sull’utilizzo dell’app Condomini+4.0 per le indagini energetiche è già online). Vediamo con ordine sia la pubblicazione sul riscaldamento che gli approfondimenti sulle tematiche energetiche delle videolezioni!

Risparmio energetico e riscaldamento, tutto in 10 regole

La pubblicazione è realizzata dal Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica dell’ENEA, nell’ambito della Campagna Nazionale “Italia in Classe A”, promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzata dall’ENEA in attuazione dell’ art. 13 del D.lgs. 102/2014, per far conoscere l’importanza del risparmio, dell’efficienza energetica e fornire gli strumenti per realizzarli.

Leggi tutto sul NUOVO APE 

Ecco il decalogo riassunto di ENEA sul riscaldamento, scaricabile a fine articolo in forma completa.

1. Effettuare la manutenzione degli impianti: un impianto correttamente mantenuto, con i filtri puliti, senza incrostazioni di calcare e ben regolato, consuma e inquina meno.

2. Controllare la temperatura degli ambienti. La normativa prevede una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Ogni grado in più comporta consumi di energia significativi, con conseguente aggravio in bolletta.

3. Attenti alle ore di accensione. È inutile tenere acceso l’impianto termico di giorno e di notte. Il tempo massimo di accensione giornaliero varia per legge a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia: da un massimo di 14 ore giornaliere per gli impianti in zona E (nord e zone montane) alle 8 ore della zona B (fasce costiere del Sud Italia).

4. Schermare le finestre durante la notte. Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

5. Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni e non lasciare le finestre aperte a lungo. Collocare tende, mobili o schermi davanti ai termosifoni o usarli come stendibiancheria è fonte di sprechi in quanto ostacola la diffusione del calore. È invece opportuno, inserire un pannello riflettente tra parete e termosifone, specie nei casi in cui il calorifero è incassato nella parete riducendone spessore e grado di isolamento. Inoltre, per rinnovare l’aria di una stanza è sufficiente tenere le finestre aperte pochi minuti.

6. Fare il check-up dell’immobile. La valutazione di un tecnico sul grado di efficienza di un immobile, effettuata tramite la diagnosi energetica o l’attestato di prestazione energetica (APE) consente di determinare gli interventi più convenienti per contenere consumi e costi. Il compenso per il tecnico è generalmente abbordabile e gli interventi sono ancora più convenienti grazie alle detrazioni fiscali (dal 50% all’85% in caso di sismabonus nei condomini) e agli incentivi a fondo perduto del “Conto termico”. È detraibile perfino il costo della consulenza.

Approfondisci con: Corretto utilizzo di stufe e camini: norme nazionali e regionali

7. Impianti di riscaldamento innovativi. È sempre opportuno valutare la sostituzione della vecchia caldaia con nuovi generatori di calore dal rendimento più elevato. Anche per questo la normativa prevede che le nuove caldaie installate siano “a condensazione” o “a pompe di calore ad alta efficienza”. Sono disponibili anche caldaie alimentate a biomassa e sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) abbinati a impianti solari termici per scaldare l’acqua e fotovoltaici per produrre energia elettrica. Anche per questi interventi è possibile usufruire degli sgravi fiscali.

8. Regolazione della temperatura e soluzioni tecnologiche innovative. È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura che evita inutili picchi o sbalzi di potenza. La possibilità di programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura delle singole stanze e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.

9. Utilizzare valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, negli ambienti dove sono installate, la temperatura media dell’intero appartamento, specie nelle stanze esposte a Sud.

10. Contabilizzazione del calore. Consente di gestire in autonomia il riscaldamento del proprio appartamento e permette al singolo utente di risparmiare e di pagare solo in base al consumo effettivo. Per usufruirne è necessario installare dispositivi di misura del calore sui radiatori o nei tubi di collegamento dell’appartamento all’impianto di riscaldamento centralizzato e valvole termostatiche nei singoli radiatori. La legge ne ha reso obbligatoria l’installazione nei condomini e negli edifici polifunzionali riscaldati da impianto centralizzato.

Potrebbe interessarti: Ecobonus 2020: detrazione 65% e 50% per l’efficienza energetica

Efficienza energetica, ecco le videolezioni di ENEA

Come preannunciato, è già online la prima videolezione sull’utilizzo dell’app Condomini+4.0 per le indagini energetiche. La lezione è svolta dall’ing. Carmen Lavinia del Dipartimento Unità Efficienza Energetica che mostra e commenta le schermate dell’applicativo relative ai dati di input e output in relazione all’indagine energetica.

Le altre lezioni, tutte di durata di 20 minuti, sono in programma e riguarderanno in generale la riqualificazione energetica degli edifici e la corretta gestione degli impianti.

Fonte: ENEA, L’applicazione ENEA “Condomini+4.0”. Indagine energetica Chair: Carmen lavinia

Per chi sono utili e quali tematiche saranno affrontate?

Saranno utili a tecnici e addetti ai lavori del settore edile (periti, geometri, architetti e ingegneri) ma anche da amministratori di condominio, proprietari e locatari interessati ad approfondire il tema della riqualificazione energetica degli edifici.

Nello specifico saranno affrontate:
– le fonti rinnovabili, come il fotovoltaico e il solare termico;
– il recupero delle acque piovane;
– come effettuare correttamente una diagnosi energetica;
– l’isolamento termico degli edifici;
– l’illuminazione e l’utilizzo del BIM.

Si tratta di approfondimenti realizzati da Ricercatori ed esperti ENEA del Dipartimento Unità Efficienza Energetica.

>> Scarica qui le slide della prima videolezione ENEA

>> Scarica il decalogo pratico di ENEA sul riscaldamento

Ti potrebbe interessare: Fotovoltaico? Col nuovo simulatore economico conviene!


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here