Home Edilizia Decreto sisma, prorogato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2020

Decreto sisma, prorogato lo stato di emergenza al 31 dicembre 2020

725 milioni per la ricostruzione, riduzione del 60% degli importi da restituire al Fisco, avvio dei lavori di edilizia privata, priorità per gli interventi di edilizia scolastica. Altro? Vediamo cosa si prospetta per l'edilizia italiana nei prossimi mesi

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Via libera al decreto legge che introduce ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016. Uno di questi interventi prevede la proroga fino al 31 dicembre del 2020 dello stato di emergenza per Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, e lo stanziamento di 725 milioni, spalmati in 380 milioni per il 2019 e 345 milioni per il 2020.

Ma quali altri provvedimenti sono previsti? In quanto tempo si metterà mano all’ediliza pubblica e scolastica? Vediamolo in dettaglio.

Decreto sisma, che i lavori inizino!

Soddisfazione da parte dei sindaci, malcontento invce da parte di alcuni presidenti delle Regioni. Questi ultimi hanno presentato diversi emendamenti al premier Conte, che ha dichiarato: “Accogliamo molte delle richieste attese dalle popolazioni e provenienti dai territori, a seguito di una fase di ascolto sia sul piano tecnico sia politico, che va avanti da tempo. La sinergia tra tutti gli attori istituzionali è infatti la chiave di successo per questa sfida che dobbiamo assolutamente vincere. Il Parlamento adesso avrà modo di migliorare ulteriormente il decreto.”

Detrazioni fiscali, quali provvedimenti?

Prevista una riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla cosiddetta “busta paga pesante”, ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che avevano subito uno stop dall’agosto del 2016 a tutto il 2017. Questi, non dovranno più essere restituiti in toto ma al 40%.

Leggi anche: Sismabonus 2018-2021: come funziona la detrazione

Novità per la ricostruzione privata

Ci sarà una procedura accelerata per l’avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti. I controlli non si eseguiranno più a monte su tutti i richiedenti, ma solo su un campione corrispondente al 20%.

Approvate anche misure per agevolare l’approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia.

Edilizia scolastica in emergenza, da dove partire?

Le scuole, se si trovano in un centro storico, dovranno essere ricostruite esattamente si trovavano, salvo impedimenti di particolare rilevanza. in ogni caso, la destinazione d’uso L’area in cui sorgevano non potrà essere modificata, nemmeno in termini di destinazione d’uso.

Approfondisci con: Fondi per l’edilizia scolastica

Gestione di macerie e rifiuti, ecco il piano

Per favorirne lo smaltimento, sarà obbligatorio l’aggiornamento regionale dei vari piani per la gestione delle macerie e dei rifiuti, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2019. Questo aggiornamento servirà a individuare nuovi siti di stoccaggio temporaneo.

Cosa prevede l’iniziativa “Resto al Sud”?

Si tratta di una delle misure anti-spopolamento volte a incentivare gli imprenditori a non abbandonare i territori; sarà infatti estesa l’iniziativa “Resto al Sud” a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, e saranno erogati interventi finanziari in favore delle imprese agricole del territorio.

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