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Opere pubbliche, istituito l’Archivio Informatico Nazionale. A che pro?

L'AINOP è stato confermato dal ministro De Micheli con l'attuazione del decreto Genova, e sarà un importante supporto per il monitoraggio e la programmazione degli interventi per le opere pubbliche. Risolverà i problemi delle nostre città e infrastrutture?

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A cosa servirà veramente l’Archivio appena ufficializzato con la firma del ministro? Di certo sarà di grande aiuto per una gestione più efficiente e razionale, coordinata e condivisa delle opere a cui saranno chiamati tutti coloro che a vario titolo, gestiranno, si occuperanno di manutenzione, controlleranno e supervisioneranno lo stato delle opere stesse.

Con l’AINOP inoltre, sarà possibile censire il patrimonio di tutte le opere italiane che attualmente sono di competenza degli Enti e delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, delle Regioni, delle autonomie locali e dei Comuni. Ma chi può accedere a questo interessante database? E da dove? Scopriamo tutti i dettagli!

Scarica il decreto AINOP del 10 ottobre 2019

Opere pubbliche, ecco come intervenire e monitorare!

Grazie alla legge n.130 del 16 novembre 2018, è stato istituito presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti l’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche, che sulla base dei dati forniti dal proprietario/gestore genera un codice identificativo della singola opera (IOP=Identificativo Opera Pubblica), che contraddistingue e identifica in maniera univoca l’opera medesima riportandone le caratteristiche essenziali e distintive.

Come funziona?

L’AINOP è strutturato nelle seguenti 9 sezioni:

  1. Ponti, viadotti e cavalcavia stradali;
  2. Ponti, viadotti e cavalcavia ferroviari;
  3. Strade;
  4. Ferrovie nazionali e regionali – metropolitane;
  5. Aeroporti;
  6. Dighe e acquedotti;
  7. Gallerie ferroviarie e gallerie stradali;
  8. Porti e infrastrutture portuali;
  9. Edilizia pubblica.

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ponti, viadotti, gallerie e infrastrutture

Ogni sezione è articolata in sottosezioni quali l’anagrafica, i dati tecnici, i dati economico-finanziari, il monitoraggio tecnico dell’opera, le manutenzioni, i lavori in corso, i dati relativi al contesto territoriale, la documentazione fotografica, i dati di contesto e le segnalazioni.

Da dove si accede all’Archivio?

L’AINOP è gestito mediante una piattaforma con la quale sarà possibile:
– identificare un’opera e la sua collocazione nel contesto territoriale;
– visualizzare dati, informazioni e documenti dell’opera strutturati in una sorta di fascicolo virtuale;
– ricevere informazioni che consentiranno il monitoraggio tecnico dell’opera, nell’ottica di prevenire criticità, anche attraverso sistemi intelligenti di alert sullo stato della infrastruttura;
– individuare i possibili flussi di lavoro per rendere efficiente la creazione, manutenzione, gestione e cessazione dell’opera.

Il “fascicolo dell’opera”, nella sua globalità, fornisce gli elementi per individuare le opere da porre in sicurezza con interventi ad hoc, classificandole anche in base alle priorità d’urgenza.

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I cittadini possono accedere alle informazioni?

A seconda dell’utente, come indicato nell’infografica interattiva del sito del ministero (www.ainop.mit.gov.it), sarà possibile accedere al database delle opere pubbliche.

Sono pubblicati, in modalità open, dati caratterizzanti e significativi delle opere pubbliche anche in forma aggregata, nell’ottica di una maggiore trasparenza, e i cittadini in possesso di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale, cui puoi fare richiesta al sito www.spid.gov.it) potranno effettuare segnalazioni, anche corredate da foto e/o documenti, a mezzo di PEC.

Le segnalazioni saranno inoltrate per competenza ai soggetti proprietari/gestori dell’opera e per conoscenza agli uffici vigilanti competenti.

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