Home Fiscale Detrazioni ristrutturazioni, cosa fare per le verifiche fiscali di Entrate?

Detrazioni ristrutturazioni, cosa fare per le verifiche fiscali di Entrate?

Serve un tecnico? Entrate controlla anche la regolarità urbanistica o catastale? Vediamolo in dettaglio

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Cogliamo l’occasione di pubblicare un quesito di un nostro lettore in merito all’articolo
Il Bonus ristrutturazioni vale per l’edilizia libera?

 

 

Detrazioni ristrutturazioni, serve un tecnico per le verifiche di Entrate?

Domanda
Per tutti i tipi di lavoro non occorre nulla da parte di un tecnico per richiedere la detrazione, al commercialista servono solo i bonifici della spesa sostenuta. Il problema nasce invece in caso di controlli successivi di Agenzia delle Entrate al contribuente, o sbaglio?

Risposta
Ai fini delle detrazioni per ristrutturazione, Agenzia delle entrate non è tenuta ad alcun controllo di regolarità urbanistica, catastale o altro ma solo a verifiche fiscali che possono essere effettuate esclusivamente sulla documentazione indicata dall’Agenzia come necessaria per usufruire dell’agevolazione fiscale in questione.

Leggi la nostra pagina speciale Bonus ristrutturazione

Come precisato da ultimo nella circolare 13 del 31 maggio scorso (con la quale sono state dettate le disposizioni per la compilazione dei modelli di dichiarazione fiscale), ai fini della detrazione per ristrutturazione negli immobili di proprietà privata è necessario disporre esclusivamente della seguente documentazione:
1) abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di inizio dei lavori o, in assenza, autocertificazione che attesti la data di inizio e la detraibilità delle spese sostenute;

2) fatture o ricevute fiscali idonee a comprovare il sostenimento della spesa di realizzazione degli interventi effettuati;
3) bonifico bancario o postale (anche online) da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione e il codice fiscale o partita IVA del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
4) altra documentazione relativa alle spese il cui pagamento è previsto possa non essere eseguito con bonifico bancario (ad esempio, per pagamenti relativi ad oneri di urbanizzazione, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori).

Non occorre altro.

Approfondisci con: Ecobonus 2019: la detrazione 65% e 50%

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