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Fatturazione elettronica 2019: obblighi per i professionisti

La fatturazione elettronica obbligatoria influisce sul modo in cui la fattura viene formata, consegnata al destinatario e archiviata, ma non introduce un nuovo regime IVA

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A partire dal 1° gennaio 2019, l’Italia ha introdotto la fatturazione elettronica obbligatoria per i professionisti e le imprese private.

Questo requisito deriva dalla “Direttiva IVA” dell’UE (2006/112 / CE), modificata dalla Direttiva 2010/45/UE (la “Direttiva sulla fatturazione), che stabilisce le condizioni e le norme sulla fatturazione negli Stati membri.

Chi ha l’obbligo di emettere fattura elettronica?

La fatturazione elettronica obbligatoria si applica a tutti i fornitori di beni e servizi resi da soggetti residenti o stabiliti in Italia verso soggetti residenti o stabiliti in Italia, indipendentemente dal fatto che il cliente sia un soggetto passivo (B2B) o un consumatore privato (B2C).

L’obbligo non influisce sulle transazioni riguardanti soggetti non residenti o stabiliti in Italia, anche se tali soggetti sono registrati esclusivamente a fini IVA.

L’obbligo si applica anche alle fatture a privati ​​che hanno diritto a ricevere fatture cartacee, a meno che non rinuncino specificamente a questo diritto, e a chi possiede un e-commerce. Non hai ancora costruito la tua presenza online? Inizia gratis con WebSite X5 Go!

Regole per l’emissione di fatture elettroniche

La fatturazione elettronica obbligatoria influisce sul modo in cui la fattura viene formata, consegnata al destinatario e archiviata, ma non introduce un nuovo regime IVA, mantenendo le regole stabilite dalle leggi IVA applicabili per i suoi requisiti e tempi di emissione.

Le fatture elettroniche devono essere emesse nel formato prescritto xml (eXtensive Markup Language), firmate digitalmente per garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto e devono essere inviate al sistema di interscambio (SDI) dal contribuente direttamente o tramite gli intermediari designati.

Tutti i contribuenti devono essere in possesso di una casella di posta elettronica registrata a cui le fatture possono essere inviate da SDI o, in alternativa, un codice attribuito al momento della registrazione sul sito Web dell’Agenzia delle Entrate (codice destinatario).

I dati verranno registrati per 10 anni e potranno essere utilizzati a fini di controllo incrociato e di audit.

Se la fattura contiene errori o dati non validi o se la consegna al destinatario risulta impossibile, SDI rifiuta il documento. Il fornitore dispone quindi di cinque giorni di calendario per correggere gli errori e inviare nuovamente la fattura, che altrimenti viene considerata omessa e sanzionata.

Cosa cambia per il professionista

Ciò che emerge chiaramente da quanto sopra è che l’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria e generalizzata, che semplificherà le transazioni commerciali e ridurrà la conformità quando regolata, ma avrà un impatto significativo sulla gestione e l’organizzazione del tuo lavoro.

Oltre a disporre degli strumenti tecnologici necessari alla navigazione e di altri vincoli all’utilizzo dei sistemi di informazione e di gestione esistenti, devi essere consapevole della necessità di rivedere le tue attività amministrative e di controllo legate alla fatturazione. Ad esempio, un professionista deve pensare alla banca dati dei propri clienti e assicurarsi di essere in possesso di tutte le informazioni corrette e aggiornate necessarie per emettere le fatture elettroniche.

In conclusione, la fatturazione elettronica è ormai un obbligo di legge: per non incorrere in sanzioni anche i professionisti devono adeguarsi a questo standard.


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