Home Edilizia Messa in sicurezza di un edificio in cemento armato degli anni ’60

Messa in sicurezza di un edificio in cemento armato degli anni ’60

Dopo il terremoto del 2012 lo stabilimento riportò alcuni danni con crepe nelle pareti di tamponamento e problematiche nel collegamento trave-colonna.

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cemento armato messa in sicurezza

Lo stabilimento bolognese dell’azienda MW-FEP spa, operante nel settore dell’elettronica, è composto da un capannone produttivo e una palazzina uffici realizzati negli anni ’60 in cemento armato e laterizio. Gli uffici sono distribuiti su tre piani mentre la produzione avviene in un volume monopiano con capriate reticolari a doppio shed.

Durante il sisma del 2012 lo stabilimento riportò alcuni danni con crepe nelle pareti di tamponamento e problematiche nel collegamento trave-colonna. Il danneggiamento degli appoggi ha quindi richiesto in primis un intervento di messa in sicurezza per evitare un collasso degli elementi di copertura. Per collegare quest’ultimi alle travi perimetrali è stata predisposta una struttura in acciaio.

La scelta di elementi in carpenteria metallica è stata dettata dall’urgenza di porre in sicurezza il capannone per consentire la ripresa dell’attività; partiti il 25 giugno 2012 i lavori si sono conclusi dopo soli trenta giorni. Il costo medio degli interventi di messa in sicurezza si è attestato a 37€/mq realizzando:
– cerchiatura alla sommità dei pilastri e loro connessione con le travi;
– inserimento di nuovi pilastri aderenti agli esistenti della palazzina uffici per evitare lo sfilamento delle capriate;
– connessioni e legature alle capriate intermedie;
– connessioni fra le capriate e le colonne;
– connessioni capriate con travi e colonne nella testata esterna.

Successivamente sono stati poi eseguiti i lavori atti a migliorare la risposta sismica dell’edificio per portarlo al 60% dei requisiti richiesti per la realizzazione di un nuovo edificio. In questo caso la scelta progettuale doveva confrontarsi con l’intenzione della Committenza di non interrompere le attività lavorative. Le lavorazioni incompatibili con lo svolgersi dell’attività aziendale sono state dunque limitate in due brevi periodi durante i quali l’azienda aveva già in programma la chiusura.

Gli interventi di miglioramento hanno riguardato sia la palazzina uffici che l’edificio produttivo. Per la palazzina uffici si è provveduto a realizzare dei controventi longitudinali inserendo quattro setti reticolari interni e quattro esterni. I setti sono in carpenteria metallica, con travi HE e diagonali BRB (elementi dissipativi ad instabilità impedita).

Analogamente si è provveduto ad inserire quattro setti verticali per il controventamento trasversale della palazzina. Quest’ultima è stata quindi congiunta all’edificio produttivo mediante elementi dissipativi di tipo fluido-viscoso e strutture in acciaio.

Per l’area produttiva sono stati inseriti controventi in acciaio a livello della briglia inferiore delle capriate a doppio shed, con collegamenti in profili laminati HE e laminati mercantili a sezione tonda con cannula di tensionamento.

Avendo riportato crepe durante il terremoto, anche la muratura di tamponamento è stata oggetto di interventi migliorativi in carpenteria metallica. Nello specifico i tamponamenti sono stati contenuti con una maglia in profili UPN connessi alle travi in c.a. e alla muratura stessa mediante tasselli di ancoraggio.

Un ultimo intervento ha riguardato un soppalco in carpenteria metallica già presente nell’edificio: alla struttura sono stati aggiunti controventi in piatti d’acciaio.

Vista delle strutture di connessione uffici – polo produttivo

Per gli interventi sopradescritti i costi sono stati:

  • Intervento sulla palazzina 220 €/mq comprensivo dei dissipatori;
  • Miglioramento sismico del capannone 63 €/mq.

Il costo dei dissipatori sismici ha inciso per  25 €/mq sull’intera superficie dell’intervento.

Stabilimento MW-FEP, San Giovanni in Persiceto (BO)

Committente: MW-FEP spa
Zona sismica: 3
Progetto: Ing. Francesco Bercè – EFFEBI srl (messa in sicurezza)
Progetto architettonico: Arch. Massimo Bergonzoni (miglioramento sismico)
Progetto strutturale: Ingg. Devis Sonda, Andrea Pollini – Myamoto (miglioramento sismico)
Costruttore metallico: EFFEBI srl
Immagini: EFFEBI srl

Articolo in collaborazione con Fondazione Promozione Acciaio. Nel prossimo articolo parleremo sempre di un edificio in cemento armato, ma di adeguamento sismico e variazione destinazione d’uso.

Leggi anche Messa in sicurezza, miglioramento e adeguamento sismico: differenze


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