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Decreto Crescita, fattura elettronica: più tempo per l’emissione

Da oggi 1° luglio in poi si può aspettare fino a 12 giorni per spedire la fattura elettronica. Via anche al servizio di consultazione e acquisizione on line delle fatture elettroniche

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Più tempo a disposizione per l’emissione delle fatture elettroniche. Grazie al Decreto Crescita appena convertito in legge, infatti, a partire da oggi 1° luglio sale da 10 a 12 giorni il tempo limite per l’emissione dei documenti per essere in regola.

Scattano però anche le sanzioni per chi non rispetta i termini previsti. Sempre da oggi, poi, si può aderire al servizio delle Entrate per la consultazione delle fatture.

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Cosa deve fare chi decide di posticipare?

Da ora in poi è possibile attendere fino a 12 giorni per spedire la fattura elettronica. Il Decreto Crescita, infatti, amplia di due giorni il termine previsto dalla Legge di Bilancio. Si potrà scegliere, quindi, se emettere il documento in formato elettronico il giorno stesso della prestazione o della cessione dei beni, oppure con tutta calma.

Chi decide di posticipare l’emissione dovrà però indicare sulla fattura la data in cui è stata effettuata la prestazione di servizi ovvero la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, in tutti i casi in cui, appunto, quest’ultima è diversa da quella data di emissione della fattura. Quindi la data della fattura deve corrispondere a quella delle sua emissione e in più va indicata la data di effettuazione della prestazione o della vendita. Un’opzione che potrà essere utile sopratutto a chi emette poche fatture al mese e che si serve di un intermediario. In questo modo ci si potrà organizzare per un invio unitario di più documenti.

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Stop alla moratoria sulle sanzioni

Sempre oggi, però finisce il periodo di moratoria sulle sanzioni per chi non rispetta il termine previsto. La Legge di Bilancio, infatti aveva previsto la disapplicazione, per il primo semestre del periodo d’imposta 2019, delle sanzioni previste l’emissione di fattura elettronica oltre termine, purché essa fosse emessa nei termini per far concorrere l’imposta alla liquidazione di periodo (mensile o trimestrale).

La Legge di Bilancio aveva inoltre previsto la riduzione delle sanzioni per le fatture tardive che partecipano a successive liquidazioni. Se quest’ultimo termine non viene rispettato ora è dovuta una sanzione tra il 90 e il 180% dell’Iva relativa all’imponibile. La moratoria opera per altre tre mesi, ossia fino al 30 settembre, per i contribuenti che pagano l’IVA mensilmente.

Via alla consultazione delle fatture on line

Ma il oggi è anche il giorno a partire dal quale gli operatori IVA, loro intermediari e i consumatori finali, potranno aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei relativi duplicati informatici. Il servizio di consultazione consentirà di visualizzare le fatture per un periodo di due anni dalla loro emissione.

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