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Case prefabbricate, ecco il kit per la villetta fai da te (anche su Amazon)

Le case prefabbricate sono un’alternativa sempre più usata rispetto alle strutture in muratura. Attenzione però, non siamo negli Stati Uniti: la procedura burocratica italiana è più complessa e stringente. Quali autorizzazioni servono? Sono davvero più economiche di quelle tradizionali?

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Siamo un popolo di muratori, sin dai tempi dei Romani. Solo negli ultimi tempi e specialmente in alcune zone geografiche, anche grazie alla corrente “bio” del settore edile, si è iniziato a valutare, più che praticare, altri metodi costruttivi. Inoltre, i recenti terremoti hanno palesato la maggiore vulnerabilità delle costruzioni in pietra e cemento rispetto alle strutture in legno o altri materiali (come le versioni in silicato). Gli Stati Uniti da sempre fanno largo impiego di sistemi che non prevedono l’uso del cemento.

In più ora nel mondo delle case prefabbricate è entrato il signor Amazon, con la vendita di facili “kit” con cui è possibile costruire “villette” (definirle case è un passo ulteriore che non ci sentiamo, al momento, di fare).

Scrolla la pagina e scegli il tuo modello: dallo stile Canadian a quello della casa sulla cascata alla Wright. Che siano “stili”, non lo sappiamo, e dubitiamo prenderanno mai più di tanto piede in Italia. Sarà però bene sapere quali vantaggi hanno le strutture prefabbricate rispetto alle tradizionali e soprattutto: quali autorizzazioni servono per costruirle su un terreno italiano? Servono anche se sono “mobili e su ruote? Quanto costano? Vediamo punto per punto.

Case prefabbricate? Ecco tutte le regole

Conosciamo tutti bene i vantaggi delle costruzioni prefabbricate in legno e delle nuove versioni in silicato: un’indubbia leggerezza (quindi anche dei carichi), e conseguentemente anche della resistenza ai terremoti. Altri vantaggi: la rapidità dei tempi di cantiere e di edificazione, un alto grado di isolamento termico e un conseguente risparmio energetico.

Tra i prefabbricati in legno e quelli in silicato di calcio attualmente esiste un’unica differenza, il materiale utilizzato, perché sia dal punto di vista estetico che progettuale, la “casa” rimane invariata.

La vostra casa vi sarà consegnata dovunque desideriate con un tir, e grazie al sistema modulare di cui dispone, non sarà nemmeno necessaria una gru per il montaggio. Slogan invogliante, non trovate? Qualcosa ci dice però che in Italia non è facile tanto quanto negli Stati Uniti…

Quanto costa una casa prefabbricata?

Molti siti di aziende che propongono case prefabbricate e kit su misura, fanno leva sul prezzo vantaggioso: la convenienza paventata è ovviamente dovuta al fatto che la fornitura dei materiali avviene tutta in unica tranche, sono acquistati in unica soluzione e si prevedono fasi di cantiere fisse e preordinate.

Ma quanto costa per davvero una casa prefabbricata?

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Il prezzo dipende (nemmeno dirlo) da più fattori, tra cui le prestazioni richieste, il design e le finiture, ma mediamente, per una casa di medio livello chiavi in mano, si parte dai 1.300 euro al metro quadrato. Di fatto, per avere un grezzo avanzato e di minor “pregio” sono sufficienti però 900-1000 euro a metro quadro. Il catalogo sul mercato è davvero ampio ad oggi.

Quali autorizzazioni servono?

Ecco i miti da sfatare: molti decidono di realizzare una casa prefabbricata in legno, sicuri che la trafila burocratica da sostenere sia quasi del tutto assente, dato che “non è una vera abitazione”. Falso.

Avere un lotto edificabile non basta, ed è considerata intervento di nuova costruzione, come recita l’art. 3 comma 1, lettera e), punto e5) del Testo unico per l’edilizia, l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee.

Quindi anche le case su misura o prefabbricate si considerano a tutti gli effetti strutture prefabbricate incidenti sul territorio. Dunque le procedure sono altrettanto rilevanti, e costruire una casa prefabbricata in legno non è molto diverso dal costruire un’abitazione tradizionale.

Servono le solite autorizzazioni, le concessioni edilizie (cioè tutta la documentazione che attesta la conformità dei lavori edili al piano urbanistico del luogo e alle disposizioni di legge), e sì, anche un terreno edificabile (nel senso di utilizzabile a scopo edificatorio, in base alla regolamentazione urbanistica del proprio comune). Se il terreno non è edificabile, non si può costruire, e farlo significa violare la legge.

Approfondisci con Chiosco stagionale: serve il permesso di costruire, o no?

Cosa succede senza permesso di costruire? E se la struttura è “temporanea” e su ruote?

Strutturare una casa prefabbricata (o come qualcuno dice, “mobile”) su un’area senza avere il permesso di costruire può essere reato (art. 44, lett. b), d.P.R. n. 380, del 06.06.2001 Testo Unico per l’Edilizia); eccezion fatta se sussistono contemporaneamente quattro requisiti:
– la collocazione della casa mobile all’interno di una “struttura ricettiva all’aperto”;
– l’ancoraggio al suolo temporaneo (ad esempio assenza di allacciamenti alla rete idrica);
– l’autorizzazione all’esercizio dell’attività conforme alla legislazione regionale;
– la destinazione “turistica”, nel senso di occasionale e limitata nel tempo.

Si incorrerà in reato di costruzione abusiva edilizia in presenza di installazione sul terreno, senza permesso di costruire, di strutture mobili quali camper, roulotte o case mobili (anche su ruote), aventi una destinazione duratura e volta ad esigenze di tipo abitativo.

 


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