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Ecobonus 2019, guida alle detrazioni fiscali in vigore

Le agevolazioni prorogate, come sono state modificate e i nuovi obblighi previsti per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili

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L’ultima novità riguardante l’Ecobonus risale appena alla settimana scorsa: in base al Decreto Crescita, i contribuenti che hanno diritto alla detrazione per gli interventi di efficienza energetica possono optare, al posto della detrazione, per uno sconto di pari ammontare sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha fatto gli interventi.

Al fornitore lo sconto viene rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo. Il fornitore che ha effettuato gli interventi ha a sua volta la possibilità di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, questi ultimi non possono fare ulteriori cessioni. Rimane in ogni caso esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore con la pubblicazione in Gazzetta della legge di conversione del Decreto Crescita, che deve avvenire prima del 29 giugno.

Ecobonus tra Decreto Crescita e Legge di Bilancio 2019

Al di là di questa ultima novità, l’Ecobonus era stato confermato dalla Legge di Bilancio. In vigore dal 1° gennaio 2019 la Manovra Finanziaria aveva confermato le agevolazioni fiscali per alcuni interventi di risparmio energetico, con una detrazione del 65% sulle spese “standard” sostenute, volte a:
– ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento;
– migliorare l’isolamento termico dell’edificio (ad es. coibentazioni, pavimenti, scaldacqua a pompa di calore);
– installare pannelli solari;
– sostituire impianti di climatizzazione invernale (con caldaie a condensazione di classe A, dotate di sistemi evoluti di termoregolazione);
– installare sistemi domotici, ovvero dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento.

Prevista la detrazione al 50% per le altre tipologie di interventi di risparmio energetico:
– acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
– acquisto e posa in opera di schermature solari;
– sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione almeno in classe A o con generatori alimentati da biomasse combustibili.

Con la novità dello sconto al posto della detrazione, le tipologie di interventi detraibili rimangono le stesse.

Come dice la versione dell’Ecobonus da Legge di Bilancio 2019, il limite massimo detraibile per gli interventi di riqualificazione energetica è pari a 100 mila euro. Le rate devono essere suddivise nell’arco di dieci anni (naturalmente, se si usufruirà dello sconto immediato, lo sconto viene rimborsato al fornitore sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo).

Dalla Legge di Bilancio 2019 era stata confermata la possibilità di detrarre una percentuale Irpef anche per gli interventi che interessano i condomini (sia per le parti comuni sia per le singole unità immobiliari che compongono l’edificio), per tutte le spese effettuate fino al 31 dicembre 2021, con qualche cambiamento però. Il bonus del 65% è stato ridotto al 50% per finestre e infissi, schermature solari e caldaie in classe A, senza sistemi evoluti di termoregolazione. L’agevolazione sale al 70-75% in base al raggiungimento di determinati indici di prestazione energetica. Queste ultime detrazioni devono essere calcolate su un ammontare complessivo fino a 40 mila euro da moltiplicare per il numero delle unità immobiliari.

Ecobonus: come usufruire della detrazione “tradizionale”

Per beneficiare delle detrazioni fiscali così come previste dalla Legge di Bilancio 2019 (in questo senso “tradizionale”), il pagamento delle spese deve avvenire tramite bonifico “parlante”, che riporti i dati di chi chiede la detrazione e del destinatario, condizione essenziale per usufruire degli sgravi.

Ad esempio, per ottenere la detrazione del 50% per un intervento di sostituzione degli infissi, è necessario pagare le fatture con bonifico bancario o postale indicando, oltre al codice fiscale del beneficiario e la partita Iva dell’impresa, anche la causale di versamento, specificando il riferimento normativo cui l’agevolazione fiscale si riferisce.

Per quanto riguarda l’obbligo di comunicare all’ENEA i dati su interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica entro la scadenza di 90 giorni dalla fine dei lavori, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’errata comunicazione all’ENEA non blocca il diritto alla detrazione fiscale. Se è ammesso l’errore nell’indicazione dei dati catastali dell’immobile, l’accesso alla detrazione è comunque garantito a condizione che sia indicata correttamente l’ubicazione dell’immobile.

I contribuenti, per il riconoscimento della detrazione, dovranno prestare attenzione ai documenti da conservare ed esibire in caso di controllo documentale sulle dichiarazioni trasmesse.

Altre detrazioni della Legge di Bilancio 2019

Bonus Verde prorogato

Le detrazioni fiscali per gli interventi di sistemazione delle aree verdi sono state confermate dalla Legge di Bilancio 2019. Il “bonus verde” è prorogato al 36% fino a una spesa di 5 mila euro per gli interventi di cura, ristrutturazione e irrigazione del verde privato. La detrazione si applica a ciascuna unità immobiliare ad uso abitativo e agli interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali. La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali.

L’agevolazione è prevista per le spese sostenute dai contribuenti che possiedono o detengono l’immobile sul quale sono effettuati interventi relativi alla:

  • “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Incentivi per auto green

La Legge di Bilancio 2019 prevede la possibilità di accedere ad incentivi per le auto ecologiche. L’ecobonus potrà essere richiesto a partire dal 1° marzo 2019: il valore dello stanziamento è pari a 60 milioni di euro per il 2019 e 70 milioni di euro nel 2020 e 2021.

L’incentivo varia in funzione delle emissioni di CO2: 4mila euro (o 6mila euro in caso di rottamazione di veicoli fino a Euro 4) se le emissioni non superano i 20 g/km e 1500 euro (o 2500 euro in caso di rottamazione) per i mezzi con emissioni comprese tra 21 e 70 g/km.

Ad esempio, per chi acquisterà un veicolo nuovo con emissioni fino a 70g/km e un prezzo inferiore a 61mila euro sarà possibile ottenere sconti fino 6mila euro. Per usufruire del massimo beneficio in termini di detrazioni occorre però fare molta attenzione ad acquistare al modello d’auto da acquistare.

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