Home Fiscale Ristrutturazioni: sconto immediato al posto della detrazione

    Ristrutturazioni: sconto immediato al posto della detrazione

    Per usufruire dello sconto non c'è bisogno di fare la pratica Enea. La norma è contenuta negli emendamenti al Decreto Crescita, che scade il 29 giugno.

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    Non solo ecobonus: l’operazione “sconto al posto della detrazione” si applicherà anche a tutti gli interventi di risparmio energetico che ricadono nell’ambito delle ristrutturazioni.  Grazie agli emendamenti approvati al Decreto Crescita, in corso di conversione in legge, sarà infatti possibile pagare solo la metà condizionatori e caldaie, infissi, e boiler a gas,  senza la necessità di effettuare la pratica all’Enea per poter usufruire dello sconto.

    Un’opportunità in più che si aggiunge a quella già in vigore per l’ecobonus. Per venire incontro alle perplessità perplessità delle imprese, soprattutto quelle di piccole dimensioni, è stata appositamente prevista la facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi.

    Ristrutturazioni: sconto subito invece della detrazione in dieci anni

    Come funziona?

    Secondo quanto prevede il testo del Decreto Crescita attualmente in vigore, infatti, i contribuenti che hanno diritto alle detrazione per gli interventi di efficienza energetica, possono optare, al posto del loro utilizzo, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

    Al fornitore lo sconto viene rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo. Con le nuove disposizioni, destinate ad andare in vigore entro fine mese, ossia con la definitiva conversione in legge del testo, rientreranno tra quelli per i quali è possibile barattare la detrazione con lo sconto, anche tutti gli interventi di risparmio pagati con il bonifico per ristrutturazione.

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    Quali sono gli interventi agevolabili?

    Lo stesso meccanismo appena visto, secondo l’emendamento al Decreto Crescita, sarà infatti applicabile a tutti gli interventi con consentono il conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia, in questo caso, però solo per gli immobili per uso abitativo.

    Rientrano nell’ambito delle opere agevolabili, secondo l’elenco dell’Agenzia delle entrate, tutti gli impianti tecnologici a risparmio energetico, a prescindere dal fatto che siano installati o meno su immobili già provvisti di impianti di riscaldamento, oppure che vadano a sostituire questi ultimi. Agevolazione anche per l’installazione di pannelli fotovoltaici.  Quindi tutti questi interventi potranno essere pagati la metà, senza attendere 10 anni per recuperare la detrazione.

    Il fornitore che ha effettuato gli interventi, poi, avrà a sua volta facoltà di cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

    Quando entrerà in vigore la novità?

    Le nuove disposizioni entreranno in vigore con la pubblicazione il Gazzetta della legge di conversione del Decreto Crescita, che deve avvenire prima del 29 giugno. Entro la fine di luglio dovranno poi essere emanate le norme attuative da parte dell’Agenzia delle entrate, per rendere operativo l’utilizzo del credito da parte delle imprese.


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    6 Commenti

    1. ristrutturazioni…sconto subito
      è una soluzione senza futuro
      non ci sono aziende in grado di finanziare il 50% dello sconto in fattura e recuperarlo in 5 anni come credito di imposta non cedibile a banche e finanziarie. per aiutare il mercato già pesantemente in difficoltà basta permette il recupero in 5 anni al cliente anziché i dieci anni attuali.

    2. Alla fine si riduce ad un ulteriore carico per le imprese già pesantemente gravate.
      Ma i signori che propongono queste novità hanno idea della situazione attuale?
      Molto meglio ridurre gli anni di recupero al cliente

    3. Ma le bollette, i dipendenti e tutte le altre spese correnti di gestione come si fanno a pagare con il credito d’imposta: i signori del governo sono degli imbecilli che non hanno un briciolo di conoscenza della realtà imprenditoriale e commerciale. Pericolosi e incompetenti.

    4. Purtroppo si tratta di una norma senza futuro…da potenziale cliente come posso chiedere ad una pmi operante nei serramenti di farmi uno sconto del 50%??in due o tre interventi qualsiasi azienda andrebbe in defict di liquidità o esaurirebbe il debito da portare in compensazione …se si vuole favorire un aumento di investimenti è invece veramente il caso di far si che questi possano essere ceduti a banche ecc, enti cioè creati allo scopo di utilizzare tali strumenti finanziari ed unici che potrebbero avere interesse a creare una struttura adueguata a gestire tale”strumento finanziario” alternativo(non diversamente da quelle banche che hanno il core business nel campo delle sofferenze e crediti di scarsa solvibilità)…certo probabilmente invece del 50% il cliente si gioverebbe magari del 35-40 tra costi ecc applicati dalle banche, ma sempre meglio della perdita totale della detrazione come sempre più spesso capita…

    5. Ecco che torna il vecchio sistema già utilizzato per la trasformazione felle automobili in gpl. Sconto 50% subito. Le officine hanno raddoppiato i prezzi. Quindi prendevano 800 euro dal cliente e 800 euro dallo stato. Se voi chiedete quanto costa oggi, 5 anni dopo quella legge, passare l auto a gpl scoprirete che costa 800 euro. Ecco come funzionerà questo incentivo: con l ennesimo furto allo stato !!!! e il cliente truffato !!!

    6. Basterebbe che lo stato rimborsi il 50% al cliente finale…in 5 rate o in unica soluzione,dopo regolare quietanza di pagamento ricevuta da parte del fornitore, ovviamente come attestazione ci deve essere un bonifico ricevuto. Cari economisti di governo, rendetevi conto della realtà e non solo della teoria fatta a tavolino.

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