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Box auto, il mercato delle meraviglie

Ennesimo trimestre col segno più per le contrattazioni di depositi pertinenziali, box e posti auto. E il mercato immobiliare residenziale?

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Alice nel paese delle meraviglie fu scritto da Lewis Carroll nel 1865. È una di quelle storie che desta curiosità per via dei suoi significati nascosti, per questo risulta spesso incomprensibile ai bambini. Il mondo sottosopra, il brucaliffo dispensa-consigli, la terribile regina di cuori: tutto ha una dimensione onirica e come scopriamo nel finale, quello che abbiamo letto è semplicemente un sogno della protagonista.
Oggi anche voi potreste decidere di sognare qualcosa di meraviglioso durante la “pennica”, di essere in un paese dove il mercato immobiliare è in espansione e le compravendite segnano dopo tanto patire segno positivo.

Che paese è? L’italia del primo trimestre 2019, secondo i dati che emergono dal documento Residenziale – Statistiche I trimestre 2019, pubblicato dall’ufficio Statistiche e Studi della direzione centrale Servizi estimativi e Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Vediamo in dettaglio di cosa si tratta, specialmente in merito al mercato dei box auto, il più “frizzante”.

Box auto e posti auto, segno più!

Il documento delle Entrate presenta un tasso tendenziale per i primi mesi del 2019 pari al +10,4%, una vera impennata rispetto alla media dei trimestri precedenti. Questo numero segnala una vera boccata d’ossigeno per il mercato delle pertinenze residenziali, quello dei box e dei posti auto.

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Ovviamente non succede la stessa cosa in tutto il paese: i tassi di crescita al centro-nord sono all’incirca doppi rispetto a quelli registrati al sud e nelle Isole. Da segnalare è che l’incremento percentuale maggiore dei volumi compravenduti è stato registrato nei comuni capoluogo di provincia.

Rispetto al 2018, in termini di superfici medie, è avvenuto un minimo incremento (+0,1 m2) e in questo caso non ci sono differenze geografiche; dato negativo registrato solo per le Isole, dove si è attestato un -0,4 m2

NTN (Numero delle Transazioni Normalizzate) e variazione % tendenziale annua box e posti auto, per area, capoluoghi e non capoluoghi

Quello che sorprende è il dato relativo alle otto grandi città, dove sia in termini di volumi che di superfici si mostrano dinamiche espansive più accentuate rispetto ai riscontri aggregati. Soltanto una di queste città è risultata l’unica con volumi di compravendite con tasso negativo: Napoli.

NTN e variazione % tendenziale annua box e posti auto, grandi città

E il mercato dei depositi pertinenziali?

Il segmento dei depositi pertinenziali, per lo più costituito da cantine e soffitte, rafforza la tendenza positiva in atto in termini di volume di compravendite, con un tasso tendenziale (+12,3%) quasi doppio rispetto al trimestre precedente (era +7,0%).

La disaggregazione tra comuni capoluogo e comuni minori mostra andamenti differenziati tra il nord, dove i tassi di espansione più rilevanti si hanno presso questi ultimi, ed il centro-sud, isole comprese, dove prevale il tasso dei capoluoghi, in linea con la tendenza aggregata nazionale.

Nel confronto tra macroaree, l’espansione più rilevante si ha al Centro (+18%) e al Sud (+17,3%), il più basso nelle Isole (+2,4%).

I dati relativi alle superfici compravendute, infine, presentano variazioni limitate, mai superiori a 1 m2

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Le abitazioni?

La tendenza espansiva dei volumi di compravendite nel settore residenziale, in atto dal 2014, si conferma anche in questo primo trimestre del 2019, con un tasso tendenziale di +8,8%, leggermente inferiore a quello registrato nel trimestre precedente (+9,3%).

Disaggregando per aree territoriali, il nord est e il centro si confermano le due con il più alto tasso di crescita delle compravendite, per quanto in leggero rallentamento rispetto alla rilevazione precedente (uniche due con tassi in doppia cifra, rispettivamente +11,8% e +10,7%); molto significativo anche il tasso registrato nel nord ovest (+9,6%), dove si concentra quasi il 35% del mercato nazionale, mentre tassi assai inferiori si sono avuti nel sud (+4,8%) e nelle isole (+3,3%).

Comuni capoluogo e comuni non capoluogo presentano un tasso di crescita sostanzialmente analogo (rispettivamente +8,7% e +8,9%); differenze apprezzabili si riscontrano soltanto al sud, dove peraltro si ha l’unico tasso negativo a livello di macroarea (-0,4% nei capoluoghi).

Serie storica trimestrale NTN dal 2011 – dati osservati e dati destagionalizzati

In termini di superficie, si rileva un andamento differenziato tra il centro-nord (le tre macroaree hanno tutte tassi negativi, compresi tra –0,2% e -0,9%) e sud e isole (rispettivamente +1,3% e +1,7%); ne risulta una superficie media a livello nazionale sostanzialmente stabile (-0,1 m2).

Speriamo di non svegliarci da questo sogno!

Leggi qui il documento completo di Entrate (Mercato immobiliare e box auto_Statistiche.20190606).

 

 


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