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Bonus casa e mobili, sempre novità: ecco le ultime

Novità per le detrazioni sull'edilizia per la casa. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

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Aggiornamento dell’11 ottobre 2019. Il Bonus Mobili e Bonus Verde non sono stati, al momento, confermati per il 2020. Al contrario, Bonus Ristrutturazioni ed Ecobonus hanno ricevuto l’ok dal Governo anche per il prossimo anno. Leggi tutto l’articolo in cui ne parliamo.

Cantiere sempre aperto per il Bonus casa e mobili. La circolare 13 dell’Agenzia delle entrate contiene infatti una serie di puntualizzazioni su specifiche questioni con una serie di novità. Nel documento, che detta le regole per il visto di conformità da parte dei Caf, c’è la conferma ufficiale dell’annullamento dell’obbligo di comunicazione all’Enea per i lavori di risparmio energetico (Ecobonus), ristrutturazioni e per l’acquisto degli elettrodomestici (Bonus Mobili). E altre novità, vediamo quali.

Bonus casa e Bonus mobili: le ultime novità

Sì alla detrazione per chi stipula un compromesso ma poi non compra

Chi stipula un compromesso ed effettua lavori nell’appartamento ma poi non compra più l’immobile ha comunque il diritto a mantenere l’agevolazione (sia Ecobonus sia Bonus Ristrutturazioni). Questa, infatti, spetta al promissario acquirente a fronte di un compromesso registrato, quando esegue lavori in proprio. Per questo non occorre l’autorizzazione ai lavori da parte del proprietario in quanto è sufficiente l’immissione anticipata nel possesso.

In queste situazioni, chiarisce l’Agenzia, la detrazione non si perde anche se non si perfeziona l’acquisto. Una precisazione questa destinata sia ai contribuenti che sottoscrivono contratti di rent to buy (affitto con impegno all’acquisto al termine di un periodo prefissato) che poi  decidono di non effettuare il rogito, a chi ha versato un anticipo per l’acquisto di un immobile ristrutturato da impresa o per un nuovo box.

Niente detrazione per il box auto ricavato da un immobile ristrutturato

E a proposito di box la circolare spiega che non può invece avere l’agevolazione  chi acquista da un’impresa di ristrutturazioni. La normativa, infatti,  riconosce la detrazione solo nel caso di box di nuova costruzione,  e quindi è esclusa se il box è ricavato al termine di una ristrutturazione, anche se questa è stata effettuata con cambio di destinazione d’uso rispetto alla destinazione originaria dell’edifico.

Leggi anche Bonus casa e Bonus mobili: quale documentazione va consegnata al CAF?

Bonus casa e successione

Altri chiarimenti su Bonus casa e mobili. Il primo, si sa, passa all’erede che ha la detenzione diretta dell’immobile. Un principio questo, chiarisce il documento, che si applica anche se il decesso avviene nello stesso anno di effettuazione dei lavori. Secondo la circolare, infatti, per determinare chi possa fruire della quota di detrazione relativa a un anno occorre individuare il soggetto che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell’anno. In virtù di questo, si trasferisce direttamente all’erede la quota di detrazione relativa all’anno del decesso, anche nell’ipotesi in cui il decesso avvenga nello stesso anno di sostenimento della spesa.

Bonus mobili anche per chi installa solo un climatizzatore

Quanto invece al Bonus mobili legato agli interventi di ristrutturazione, può essere ottenuto non solo in caso di interventi edilizi veri e propri, ma anche per la sola installazione di una stufa a pellet o di altri generatori di calore alimentati a biomasse,  installazione o integrazione di un impianto di climatizzazione a pompa di calore; sostituzione della caldaia.

Niente agevolazione, invece, per gli interventi volti all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (inferriate, porte blindate, impianti d’allarme) a meno che questi non siano realizzati tramite interventi edilizi veri e propri.

Abolita la comunicazione all’ENEA

Per il Bonus casa, infine, il documento conferma che non occorre più farsi carico anche della comunicazione all’Enea. Ai fini della detrazione, in assenza di una specifica disposizione di legge, la mancata o tardiva trasmissione delle informazioni sui lavori di risparmio energetico e/o sulle caratteristiche degli interventi effettuati non comporta la perdita del diritto alla detrazione.

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13 Commenti

  1. Buongiorno,
    in merito al paragrafo “Bonus mobili anche per chi installa solo un climatizzatore
    Quanto invece al Bonus mobili legato agli interventi di ristrutturazione, può essere ottenuto non solo in caso di interventi edilizi veri e propri, ma anche per la sola installazione di una stufa a pellet o di altri generatori di calore alimentati a biomasse, installazione o integrazione di un impianto di climatizzazione a pompa di calore; sostituzione della caldaia.

    Niente agevolazione, invece, per gli interventi volti all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (inferriate, porte blindate, impianti d’allarme) a meno che questi non siano realizzati tramite interventi edilizi veri e propri.”
    c’è qualcosa di più specifico? la cimunicazione all’enea deve essere fatta comunque?
    in caso di impianto non esistente, e quindi da ricavare per installare il condizionatore nuovo, in che categoria di lavori rientra?
    Grazie
    Saluti

    • L’installazione di un climatizzatore è un intervento che rientra nell’ambito delle ristrutturazioni, come espressamente previsto dalla lettera h) del comma 1 dell’art. 16-bis del DPR 917/1986 (Testo unico delle imposte sui redditi) dedicato alla “Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici”. Secondo il testo, infatti, l’agevolazione spetta per gli interventi “relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia”. Tra gli impianti a risparmio energetico rientrano anche le pompe di calore come chiarito dall’Agenzia delle entrate da ultimo con la circolare 13/2019 del 31 maggio scorso. La normativa parla di “installazione”, per cui la detrazione è riconosciuta a prescindere dal fatto che il nuovo impianto ne sostituisca uno precedente. Come precisato nella stessa circolare 13/2019, la comunicazione all’Enea non è necessaria per ottenere la detrazione.
      Cordiali saluti

  2. Buongiorno,
    In merito alla detrazione fiscale degli infissi, sono considerati come bonus mobili, e quindi da cumulare a elettrodomestici ecc, oppure seguono una loro detrazione a parte ? Grazie

    • Gli infissi sono detraibili in quanto tali. La loro sostituzione, cioè, fa parte degli interventi che danno diritto al bonus per ristrutturazione a patto, ovviamente, di effettuare il pagamento con il relativo bonifico dedicato. Quindi cambiando gli infissi è possibile accedere al bonus mobili. In ogni caso l’invio della comunicazione all’Enea non è necessaria né per gli infissi per avere la detrazione né per gli elettrodomestici, come chiarito dall’Agenzia delle entrate con la circolare 13 del 31 maggio scorso.
      Cordiali saluti

      • Buongiorno,
        siete sicuri di quanto affermato nella risposta? a me è stato riportato da più fonti che la sostituzione degli infissi rientra nel risparmio energetico e pertanto non permette di accedere al bonus mobili.
        Per accedere al bonus mobili la sostituzione deve passare come ristrutturazione staraordinaria (con cambio di materiale o colore) ed è necessario che venga aperta in Comune una CILA/SCIA da parte di un professionista, che può avere dei costi non indifferenti tra pratica e professionista!

        • La sostituzione degli infissi rientra tra gli interventi che danno diritto alla detrazione per ristrutturazione in tutti i casi di sostituzione con modifica di materiale o tipologia di infisso. Non è richiesta alcuna CILA in quanto si tratta di un intervento di edilizia libera come previsto dalle nuove norme in materia di edilizia libera, ossia (d.P.R. n. 380/2001, art. 6 comma 1, lett. a); art.3, comma 1, lett. a). Quindi la sostituzione di infissi “standard” con altri a risparmio energetico consente di usufruire del Bonus mobili. Cordiali saluti

  3. Dovendo rifare il pavimento della cucina e quindi acquistare la nuova cucina, il bonus no spetta, vero? A meno che non abbattiamo un muro che faccia diventare la cucina più grande, giusto?
    Grazie

  4. Dovendo acquistare tutti gli elettrodomestici per una ristrutturazione importante, spendendo circa 5000€ tra frigo, lavatrice, asciugatrice, forno, congelatore, microonde, lavastoviglie, cappa, ecc…ecc..
    L’Iva può essere applicata al 10% visto che l’Intervento rientra in una manutenzione straordinaria?
    Ie info che ho trovato sono confuse, ed anche il negoziante non ha saputo rispondere.
    Grazie.

    • No, non è possibile applicare l’Iva al 10% sui mobili e gli arredi. L’aliquota agevolata, infatti, è prevista dalle norme escluisvamente per gli interventi di tipo edilizio. Il fatto che sia possibile ottenere il bonus mobili solo a fronte di una ristrutturazione non ha influenza dal punto di vista dell’aliquota Iva.
      Cordiali saluti

  5. Buongiorno. La detrazione è valida solo per la ristrutturazione o anche per la costruzione di un nuovo immobile? Se si è già usufruito dell’ iva al 4% su alcuni prodotti come previsto è possibile anche detrarre l’ imponibile?

  6. Salve,
    la sostituzione di una porta interna mi risulta non permetta di accedere al bonus mobili.
    ho letto però che se viene sostituita cambiandone le dimensioni (ad es. allargandola), questo intervento permette di accedere al bonus mobili: è corretto?
    grazie

  7. Buonasera,
    a proposito del bonus mobili e la parte:

    Niente agevolazione, invece, per gli interventi volti all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (inferriate, porte blindate, impianti d’allarme) a meno che questi non siano realizzati tramite interventi edilizi veri e propri.” cosa si intende per interventi edilizi veri e propri? Devo necessariamente essere in possesso di titolo edilizio? Nella fattispecie devo installare la porta blindata nel appartamento appena acquistato, oggi è presente una porta normale, quindi l’intervento non sarà una semplice sostituzione. Dovrò rivolgermi ad un tecnico per una CILA e poi con quella avere accesso a detrazione per ristrutturazione e di conseguenza bonus mobili? Grazie

    • La sostituzione della posta d’ingresso è un intervento di edilizia libera come previsto dalle nuove norme in materia, ossia (d.P.R. n. 380/2001, art. 6 comma 1, lett. a); art.3, comma 1, lett. a). Non occorre, quindi, alcuna CILA.
      Come però indicato espressamente dall’Agenzia delle entrate la sostituzione della porta blindata non consente di usufruire del Bonus mobili dal momento che non rientra tra gli interveti di tipo edilizio ma tra quelli antiintrusione. Quindi nel caso in cui lei, per installare la porta blindata, dovesse abbattere un muro e ricostruirlo potrebbe usufruire anche della detrazione per l’acquisto dei mobili. Se invece l’intero intervento è realizzato da un fabbro, non può accedere all’agevolazione perchè mancano i presupposti.
      Cordiali saluti

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