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Bonus ristrutturazioni e mobili, Entrate aggiorna le guide

Percentuale detraibile, termini e modalità di accesso agli sgravi: la nuova versione delle due guide sulle detrazioni 2019

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Siamo ancora in tempo per approfittare delle detrazioni fiscali 2019! Meglio però stare all’erta e leggere con attenzione l’ultima versione (aggiornata a maggio 2019) delle guide per il bonus mobili e le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie. Ricapitoliamo le principali novità per entrambe le agevolazioni.

Bonus ristrutturazioni e bonus mobili, ecco le novità!

Con la proroga ufficiale delle agevolazioni legate agli interventi edilizi e ai bonus casa si potrà usufruire delle detrazioni fiscali per i lavori in casa anche nel 2019. Il rimborso Irpef continuerà ad essere erogato in 10 rate annuali di pari importo; al contrario, tra le principali novità, emerge l’obbligo di comunicazione ENEA delle spese sostenute per poter accedere alla detrazione fiscale. Nello specifico, cosa contengono le guide aggiornate da Entrate su bonus ristrutturazione e bonus mobili?

Bonus ristrutturazioni

Le ristrutturazioni edilizie delle singole unità abitative e delle parti comuni condominiali rappresentano attualmente la fetta più grande del settore edilizia. Ricordiamo che il bonus è valido per lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione su parti comuni di edifici residenziali e per interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali.

La Guida Bonus ristrutturazioni aggiornata a maggio 2019 riporta già nell’introduzione che la legge di bilancio 2019 (legge n. 145 del 30 dicembre 2018) ha rinviato al 31 dicembre 2019 la facoltà di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare. Se non si verificheranno ulteriori proroghe, la detrazione tornerà ordinaria al 36% e con il tetto di 48 mila euro dal 1° gennaio 2020.

La percentuale resta la stessa per chi acquista, entro l’anno in corso, un box, un posto auto o una casa in un edificio interamente ristrutturato.

Analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, per gli interventi che prevedono un risparmio energetico occorre trasmettere a Enea una comunicazione dei lavori effettuati, entro 90 giorni dalla data della loro ultimazione. Per gli interventi con data di fine lavori nel 2018 l’invio della documentazione all’Enea andava effettuato entro il 1° aprile 2019 attraverso il sito dedicato.

Per quanto riguarda invece gli interventi terminati nel 2019, va trasmessa comunicazione entro 90 giorni dalla data di fine lavori. Se la data di fine lavori è compresa tra il 1° gennaio 2019 e l’11 marzo 2019, il termine di 90 giorni decorre dall’11 marzo, giorno di messa online del sito. La mancata o tardiva trasmissione non implica, tuttavia, la perdita del diritto alle detrazioni (risoluzione n. 46/E del 18 aprile 2019).

Per sapere come fare Comunicazione a ENEA dei Bonus Casa: dove, come e quando

Nessuna novità prevista sulle tipologie di interventi che garantiscono l’agevolazione né sulle modalità di pagamento: bonifico bancario, postale o tratto su un conto acceso presso un istituto di pagamento autorizzato.

Bonus mobili

Anche per questo bonus è confermata per un anno la detrazione Irpef del 50% sugli acquisti di nuovi mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile sul quale sono stati effettuati determinati interventi edilizi. Lo sconto d’imposta può essere richiesto solo se la ristrutturazione è iniziata a partire dal 1° gennaio 2018.

Entrate ricorda però nella guida che le detrazioni Irpef del 50% possono essere richieste solo se la ristrutturazione è iniziata a partire dal 1° gennaio 2018, e vanno calcolate su un importo massimo di 10 mila euro e ripartite in dieci quote annuali di pari importo.

In questo caso il pagamento può avvenire con bonifico o carta di debito o credito. Non sono ammessi assegni bancari e nemmeno contanti.

Per elettrodomestici come forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lava asciuga, lavatrici, la novità, che però era  in vigore già dall’anno scorso, è l’obbligo di comunicarne l’acquisto all’Enea. La mancata o tardiva trasmissione non implica, tuttavia, la perdita del diritto alle detrazioni (risoluzione n. 46/E).

Scarica qui le guide complete aggiornate da Agenzia delle Entrate

Guida ristrutturazioni edilizie

Guida bonus mobili ed elettrodomestici 

 


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