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Protezione Civile, cosa dice la prassi di riferimento UNI

Il ruolo della Protezione Civile è necessario, per l’intensa attività di prevenzione dei rischi, soccorso delle popolazioni colpite, contrasto e superamento dell'emergenza.

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protezione civile

La prima risposta a un’emergenza che colpisce i nostri territori deve essere in primis garantita a livello locale dai Comuni. Per questo motivo UNI e Comune di Lissone (capofila di questa iniziativa) hanno messo a punto e pubblicato la prassi di riferimento UNI/PdR 47:2018 “Protezione Civile – Linee guida tecnico-organizzative e Sistemi di gestione” destinata a un’applicazione da parte di tutte le organizzazioni che erogano questi servizi.

Al gruppo di lavoro hanno partecipato, oltre al Comandante della Polizia Locale, Ferdinando Longobardo, esperti del settore della Protezione Civile a diversi livelli: l’Associazione Volontari Protezione Civile A. Mussi e G. Arosio, il Comitato di coordinamento Volontari Protezione Civile Monza Brianza, la Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia, il Politecnico di Milano e la Regione Lombardia.

Protezione Civile: i contenuti delle linee guida

Il documento, si compone di due parti: la prima dedicata alle “Linee guida tecnico-organizzative per un sistema di Protezione Civile locale“, la seconda sui “Sistemi di gestione per la Protezione Civile“.

La prima parte: definizione delle linee guida

Gli obiettivo della prima parte della prassi sono:
definire le linee guida tecnico-organizzative relative all’attivazione di un sistema di Protezione Civile locale, individuando le caratteristiche che tale sistema dovrebbe avere per potersi facilmente integrare e per operare nel contesto socio-territoriale;
delineare una cornice metodologica uniforme sui sistemi di protezione civile delle organizzazioni deputate a tale funzione e fornire una guida alle singole Organizzazioni;
favorire l’omogeneità e la compatibilità fra Organizzazioni confinanti o comunque deputate ad attività coordinate nell’ambito della protezione civile;
individuare le caratteristiche che un sistema di protezione civile deve avere per potersi facilmente integrare e operare nel contesto socio-territoriale, consentire alle Organizzazioni che la applicano di conoscere i rischi che gravano sul proprio territorio, di svolgere le proprie funzioni in caso di Emergenza e di erogare verso la popolazione il servizio di protezione civile in maniera efficace, sia in normalità, sia in situazioni di emergenza.

La seconda parte: il sistema di gestione

La seconda parte della prassi di riferimento, invece, definisce un sistema di gestione della protezione civile che consente a un’organizzazione di sviluppare e attuare politiche e obiettivi che tengano conto delle buone pratiche, nonché delle prescrizioni legali e tecniche in vigore. Il documento non fornisce comunque criteri specifici di prestazione delle strutture di protezione civile, né requisiti dettagliati per la progettazione di un servizio di protezione civile.

PROTEZIONE CIVILE UNI

Il punto d’arrivo è quello di delineare un metodo uniforme sui sistemi di protezione civile delle organizzazioni deputate a tale funzione – sottolinea Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone – in questo modo si va nella direzione di attuare attività coordinate fra organizzazioni confinanti o comunque fra loro deputate ad attività coordinate, superando la logica dei confini territoriali e introducendo con forza una visione più ampia di aiuto reciproco a favore della cittadinanza in situazioni di grave emergenza”.

Il tavolo di lavoro avviato dalla scorsa primavera ha avuto come obiettivo quello di scrivere una linea guida operativa per un sistema integrato di Protezione Civile locale – dichiara Ferdinando Longobardo, comandante della Polizia locale di Lissone – Lissone ha espresso l’auspicio di condividere e trasmettere la propria esperienza di Pubblica amministrazione in relazione alle pratiche operative in ambito di protezione civile, a vantaggio di altre Amministrazioni pubbliche e comunità locali, ed è oggi una straordinaria soddisfazione essere giunti a conclusione di un lavoro utile a livello nazionale”.

In sostanza la prassi di riferimento è applicabile da qualunque organizzazione che desideri realizzare un Sistema di Gestione della Protezione Civile per controllare e ridurre i rischi presenti sul territorio, anche in rapporto alle Organizzazioni confinanti il cui territorio possa risultare esposto a rischi simili o connessi, nonché attuare, mantenere e migliorare continuamente il proprio Sistema di Gestione della Protezione Civile.

Prassi di riferimento: dove trovarle?

Le prassi di riferimento – ora scaricabili gratuitamente dal Catalogo UNI online all’indirizzo bit.ly/ProteCivi – sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, e costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento. Per informazioni: Divisione Innovazione UNI – sviluppo.progetti@uni.com

Protezione civile: coordinare le norme UNI con la legislazione vigente

Un evento gratuito di approfondimento

Come dicevamo, il ruolo della Protezione civile è insostituibile in un territorio come quello italiano, la cui esposizione agli eventi calamitosi richiede un’accurata attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, e di organizzazione per gestire e superare le emergenze.

La risposta a un evento che colpisce i nostri territori deve essere garantita negli ambiti appropriati: il D.Lgs. 1/2018 “Codice della protezione civile”, la prassi di riferimento UNI/PdR 47 e la norma UNI 11656 sulla professione del disaster manager sono gli strumenti legislativi e tecnico-normativi a disposizione.

La prassi di riferimento, oltre a individuare le caratteristiche che un sistema di protezione civile deve avere per potersi facilmente integrare e operare nel contesto socio-territoriale, offre a chi la applica uno schema per affrontare i rischi che gravano sul proprio territorio, per svolgere le proprie funzioni in caso di emergenza e per erogare alla popolazione il servizio di protezione civile in maniera efficace, avvalendosi di professionisti con specializzazioni e competenze diverse in funzione dei contesti organizzativi e della
tipologia di intervento. Scarica il programma dell’evento.

UNI organizza un evento gratuito per confrontarsi su come le norme UNI possano coordinarsi con la legislazione vigente. Nel corso dell’evento ci si confronterà su come i documenti UNI possano coordinarsi con la legislazione vigente in un’ottica di sinergia e concretezza.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione a questo indirizzo.

Dove e quando?
Milano, 9 maggio 2019, ore 9.30
Sala Galileo Galilei – Sede UNI
Via Sannio 2, Milano

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