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Decreto crescita, il presidente dell’Ance sul Sismabonus

Il dl è ormai in dirittura d'arrivo e saranno ampliate le azioni per la protezione sismica dei beni ubicati nelle zone sismiche 2 e 3

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Novità per il Sismabonus, come dichiarano il presidente dell’Ance e il sottosegretario alle Infrastrutture Michele Dell’Orco al convegno tenutosi a Bari titolato “Sismabonus: rilanciare il mondo delle costruzioni, rigenerare e recuperare le periferie”.
Di fatto il dl sarà allargato per includere i beni ubicati nelle zone sismiche 2 e 3, garantendo così la messa in sicurezza di circa il 90% del territorio italiano.

Decreto crescita, quale obiettivo in più?

L’obiettivo principale deve essere semplificare la selva burocratica che blocca gli interventi pubblici e privati e rafforzare l’utilizzo degli incentivi fiscali per rottamare edifici vecchi e insicuri e intervenire sulle aree degradate, ha dichiarato il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, sempre al convegno sopra citato promosso dalla Scuola di Ingegneria e Architettura di Bari.

Ricordiamo che lo strumento finanziario era stato introdotto dal governo con il D.M. del 28 febbraio 2017, ed era volto alla riduzione e mitigazione del rischio sismico attraverso incentivi fiscali concessi ai proprietari di immobili che, volontariamente, decidono di intervenire con azioni preventive e mirate alla protezione sismica dei propri beni ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.

Sempre dalle parole del presidente dell’Ance emerge che è il momento di essere coraggiosi e mettere in campo misure concrete che possano garantire un futuro al settore e consentire finalmente l’avvio di nuova stagione di rigenerazione e sviluppo per città e territori.

Per questo di mezzo c’è anche il famoso Sblocca cantieri, delle cui perplessità avevamo parlato i giorni scorsi.

Leggi Decreto sblocca cantieri, dall’Ance a RPT molti gli insoddisfatti

Il Decreto Crescita in bozza contiene anche una misura volta all’incentivo di lavori di riqualificazione energetica degli edifici e di prevenzione del rischio sismico cercando di risolvere i problemi operativi riscontrati negli ingranaggi del bonus fiscale.

In pratica viene introdotta la possibilità per il contribuente che sostiene le spese per gli interventi legati all’efficienza energetica e di prevenzione di rischio sismico, di godere di un contributo avente importo pari alla detrazione fiscale che gli spetterebbe, vedendolo anticipato da parte del fornitore che ha effettua l’intervento sotto forma di sconto sul corrispettivo totale.

Il contributo è poi recuperato dal fornitore come credito d’imposta di pari ammontare, da utilizzare in compensazione in 5 quote annuali corrispondenti, senza applicare però i limiti di compensabilità.

Per approfondire

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L'ebook contiene l'analisi delle novità e delle proroghe per l'edilizia e i professionisti tecnici contenute nella Legge di Bilancio 2019 (L.145/2018) e del collegato D.L. fiscale (D.L.119/2018): • Proroga delle detrazioni per gli interventi in edilizia ("Bonus casa")• "Bonus...



 


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