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Servizi di architettura e ingegneria, strano ma vero, dati positivi!

Secondo il monitoraggio del CNI il mercato dei servizi di architettura e ingegneria vede un aumento del numero di gare (4.350 contro le 3.848 dell'anno precedente) e, soprattutto, un generale trend positivo del settore

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In questo clima di timore costante nei confronti di bilanci e cifre, rincuora sapere che esiste un trend in crescita: quello dei servizi di ingegneria e architettura.

Infatti, secondo il monitoraggio del CNI il mercato relativo all’anno 2018 è in crescita di quasi il 6% rispetto al 2017.

Vediamo più in dettaglio quanto emerge dall’analisi.

Servizi di architettura e ingegneria, da dove viene questo stato di salute?

Sono ben quattro gli anni di successo consecutivi per il mercato dei servizi di ingegneria e architettura (esclusi i costi riservati all’esecuzione dei lavori nei bandi in cui sono previsti). Sono 760 milioni di euro gli importi complessivi posti a base d’asta rilevati nel 2018, precisamente il 5,9% in più rispetto ai dati del 2017.

L’analisi effettuata dal Centro Studi CNI (Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri) vede un aumento del numero di gare (4.350 contro le 3.848 del 2017) e, soprattutto, degli importi posti a base d’asta.

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Visualizzando lo storico, sembra inoltre che grazie al nuovo Codice degli appalti pubblici gli importi per le gare di sola progettazione si siano triplicati rispetto al 2016 (da 220 a oltre 700 milioni nel 2018). Rispetto al 2017 invece si dimezzano gli importi posti a base d’asta per gli accordi quadro (101,6 milioni di euro a fronte dei circa 217 del 2017), ed è di sostanza invariata la somma complessiva dei concorsi di idee e di progettazione (2,5 milioni di euro).

Chi vince a livello regionale?

Sul piedistallo la Campania, la regione con le maggiori somme come base di gara (83 milioni di euro la somma rilevata). A seguire Lazio (75 milioni), Veneto (63 milioni) e a chiudere il Molise (il cui importo supera di poco il milione di euro).
Alta la quota di bandi con compenso a base d’asta inferiore ai 40 mila euro pubblicati, ovvero più di 1.500 (il 45,1% del totale) con 17 mila euro come importo medio. Per questa tipologia è la Lombardia la regione a detenere il maggior numero di gare (239 per un totale di oltre 4 milioni di euro). Seguono Sardegna (con 156 bandi e una media di 3 milioni e mezzo di euro) e Campania (162 bandi con importo complessivo di poco superiore ai 3 milioni di euro).

Per un quadro completo leggi il Monitoraggio_bandi_2018_CNI

Meno spazio per i liberi professionisti

Rispetto al resto dei dati, l’unica nota dolente è quella relativa ai liberi professionisti, che si vedono ridotti gli importi nel 2018 (dal 21,6% del 2017 al 17,1%) ma anche il numero di bandi dedicati (dal 62,6% al 48,1%).
Non tutto però è negativo: la media degli ultimi cinque anni vede un aumento costante degli importi dei bandi aggiudicati, infatti nel 2018 l’importo medio di aggiudicazione delle gare ha superato i 50 mila euro, quasi il doppio di quanto rilevato nel 2014. Si ricorda che come riferimento l’apice risale al 2012 con 66 mila euro.

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