Home Edilizia Edilizia libera, svelati i dettagli del ddl su semplificazione e codificazione

Edilizia libera, svelati i dettagli del ddl su semplificazione e codificazione

Ampliare i casi di edilizia libera, ma anche razionalizzare e semplificare i titoli abilitativi edilizi

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Lo scorso 12 dicembre il Consiglio dei Ministri, su suggerimento del Presidente Conte, ha approvato dieci disegni di legge di delega al Governo per le semplificazioni, i riassetti normativi e le codificazioni di settore.
Tra i testi in esame, vediamo quali riguardano le novità e le semplificazioni previste per edilizia e governo del territorio.

Semplificazione edilizia, le novità

Il ddl delinea una serie di modifiche specifiche per il settore edile. In linea generale propone l’individuazione precisa delle attività soggette ad autorizzazione. Quelle non presenti nell’elenco saranno considerate libere.

Secondo il Governo, i procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni saranno ulteriormente ridotti mettendo a disposizione dei cittadini moduli unificati e standardizzati che definiscono esaustivamente, per tipologia di procedimento, i contenuti tipici e la relativa organizzazione dei dati.

Ne avevamo già parlato in linea generale qui Il Decreto Semplificazioni è legge, quali novità in edilizia?

I dettagli del disegno di legge

Nello specifico, gli obiettivi contenuti nel disegno di legge in ambito edilizio sono:

– la razionalizzazione e semplificazione dei titoli abitativi edilizi, con ampliamento previsto per le casistiche di edilizia libera;
– la razionalizzazione e semplificazione dei titoli abitativi edilizi variando la tipologia degli interventi con lo scopo di inserirli in regimi sostanziali, contributivi e sanzionatori diversi a seconda di natura e carico urbanistico prodotti;
– l’ampliamento della casistica categorizzata come edilizia libera per prevenire livelli minimi ulteriori di semplificazione, indicando gli interventi di trasformazione urbanistico-edilizia e di conservazione comunque realizzabili senza il vincolante ricorso a provvedimenti autorizzatori;
– il controllo delle funzioni amministrative collegate al governo del territorio in mano allo Stato e della normativa in materia di interventi speciali sempre dello Stato, volto al superamento degli squilibri economici e sociali che interessano specifici ambiti territoriali.

Il disegno di legge sarà davvero efficace?

In realtà si hanno dubbi sull’efficacia del provvedimento: i moduli unici, adottati in tutti Comuni grazie alla Riforma Madia (e che riguardano permesso di costruire, Scia, Scia alternativa al permesso di costruire, Cila, Cil e comunicazione di fine lavori), esistono già, e a questi è stata aggiunta la versione digitale per l’interoperabilità.

Per saperne di più Semplificazione edilizia, da Anci nota informativa su obblighi comunali

Altro punto nevralgico: le tempistiche per la realizzazione della riforma, di certo lunghe. Il disegno di legge delega dovrà infatti dappprima avere il via libera del Parlamento prima di tornare al Governo. Si prevede l’istituzione di una commissione permanente entro un anno dall’entrata in vigore della legge per l’attuazione delle misure per la semplificazione, e solo in seguito si agirà sulle norme.

Per approfondire si consiglia:

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