piano d'azione dissesto idrogeologico

Piano Proteggi Italia: è quello presentato e firmato da Giuseppe Conte con i ministri dell’Ambiente, delle Politiche agricole e del Sud. “È il più grande piano contro il dissesto del territorio mai fatto. L’Italia è un Paese fragile, serve una terapia del territorio per proteggerlo e metterlo in sicurezza”.

“Norme confuse hanno ritardato gli interventi sul territorio. Ora dobbiamo semplificare e spendere meglio. Nel segno della concretezza, abbiamo stanziato quasi 11 miliardi nel triennio 2019-2021 (per il dissesto, ndr). Soldi certi, realmente stanziati”.

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… Peccato che, come dice Boccia dell’ANCE, una buona parte di quei soldi siano stati stanziati da tempo ma siano bloccati e non siano disponibili in concreto. Per altro, il Piano Conte per ora è solo la cornice generale, senza indicazione di opere concrete.

Quanto soldi saranno a disposizione e per cosa?

In tutto, sono 14,3 i miliardi di euro disponibili fino al 2030:
– 10,3 miliardi sono risorse già stanziate dai precedenti governi
– 3,9 miliardi sono stati stanziati dal governo Conte.

14,3 miliardi, quindi, di cui:

Dissesto idrogeologico

In tutto, saranno 11 i miliardi di euro per gli interventi contro il dissesto idrogeologico nel triennio 2019-2021. Il ministro Costa: “Apriamo finalmente tutti quanti i cantieri e sblocchiamo, ad esempio, tre miliardi di euro per il 2019, velocizzando il sistema della cantieristica ambientale”.

Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) ha da poco rivelato nel suo rapporto annuale, presentato al presidente Mattarella, che il 7,9% del territorio italiano è interessato da frane. E nonostante ciò, il consumo del suolo (cioè la copertura dei terreni con cemento o asfalto) continua ad avanzare, al ritmo di 14 ettari al giorno, 2 metri quadrati al secondo.

In questi 11 miliardi del “Proteggi Italia” sono compresi 2,3 miliardi (1,6 miliardi di fondi europei) per infrastrutture agricole, presidio fondamentale contro il dissesto.

Emergenza maltempo

3 miliardi di euro nel triennio saranno messi a disposizione per l’emergenza delle 17 regioni colpite dal maltempo nell’autunno scorso: 3,1 miliardi per 3 anni. La regione che avrà di più sarà il Veneto (756 milioni), seguito da Liguria (333 milioni), Friuli Venezia Giulia (277), Abruzzo (202), Emilia Romagna (135) e Provincia autonoma di Trento (133 milioni).

Conte: “Solo nel 2019 mettiamo a disposizione 3 miliardi di opere concretamente e immediatamente cantierabili. Entro fine aprile, da parte delle competenti amministrazioni saranno sottoposti alla cabina Strategia Italia e al Cipe i progetti urgenti e immediatamente cantierabili” nelle zone colpite dal maltempo tra ottobre e novembre 2018. Entro 60 giorni dovrebbe essere definito un Piano stralcio 2019 da tre miliardi di euro, con gli elenchi di progetti e interventi infrastrutturali. Questi progetti saranno probabilmente i primi interventi a partire.


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