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Prevenzione incendi edifici storici: le novità del 2019

Le novità dal 2019 per edifici storici e albergi in materia di antincendio

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Il testo della Legge di Bilancio 2019, entrata ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2019, è composta di 19 articoli. La norma principale è rappresentata dall’articolo 1, composto da ben 1143 commi.

Ancora oggi è tanto il disappunto mostrato dai diversi partiti nei confronti di tale Legge, soprattutto verso le misure più rilevanti comunque approvate, quali il reddito di cittadinanza, Quota 100 e il regime forfettario al 15% (flat tax); è da questa manovra che dipendono i conti pubblici dell’Italia per il 2019 e gli obiettivi dei successivi 3 anni, i conti non tornano e in questi giorni si è insinuato il dubbio di una manovra correttiva. Si farà?

Prevenzione incendi edifici storici: le novità

Questa Legge di Bilancio 2019 tocca anche gli aspetti legati alla prevenzione incendi,  in particolare i commi 566-568 dell’articolo 1 stabiliscono l’adeguamento antincendio degli edifici storici.

Il comma 566 stabilisce che “entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero per i beni e le attività culturali provvede a una ricognizione in tutti i propri istituti, luoghi della cultura e sedi, nonché nelle sedi degli altri Ministeri vincolate ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, che siano soggetti al controllo di prevenzione degli incendi.

Il comma 567 sancisce che “il Ministero per i beni e le attività culturali e gli altri Ministeri che hanno in uso gli immobili di cui al comma 566” devono provvedere “alla messa a norma delle eventuali criticità rilevate e all’adempimento delle eventuali prescrizioni impartite”, in base alle risorse disponibili, con le modalità e i tempi stabiliti da uno o più decreti interministeriali che verranno emanati prossimamente dal Ministro dell’interno, sentite le amministrazioni interessate, da adottare entro sessanta giorni dalla scadenza del termine previsto per l’ultimazione della ricognizione degli immobili esistenti, come previsto al precedente comma 566.

Questo decreto o decreti dovranno prevedere anche misure di sicurezza equivalenti, “eseguibili negli istituti, luoghi della cultura e sedi del Ministero per i beni e le attività culturali e negli altri immobili, ai fini dell’adeguamento alle norme di prevenzione degli incendi ovvero alle eventuali prescrizioni impartite, da completare nel rispetto delle scadenze previste dal decreto” e comunque non oltre il 31 dicembre 2022.

Il comma 568 dispone che per l’attuazione di quanto previsto dai commi 566 e 567, si potrà contare “sulle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, anche in conto residui, comprese quelle rivenienti dalla riassegnazione dei fondi per l’attuazione del Programma operativo interregionale attrattori culturali, naturali e turismo – Fondo europeo di sviluppo regionale”.

Oltre agli edifici storici la Legge di Bilancio 2019 riporta una modifica riguardante la prevenzione incendi per le strutture alberghiere all’articolo 1, comma 1122, lettera i), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, Legge finanziaria, stipulando all’art.1, comma 1141, che per le strutture ricettive turistico­ alberghiere localizzate nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018 nei territori delle Regioni Calabria, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Sardegna, Sicilia, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano, “così come individuati dalla delibera dello stato di emergenza del Consiglio dei ministri 8 novembre 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2018, il termine per il completamento dell’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi, di cui al primo periodo, è prorogato al 31 dicembre 2019, previa presentazione al Comando provinciale dei Vigili del fuoco entro il 30 giugno 2019 della SCIA parziale”.

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