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Comunicazione Ristrutturazioni all’ENEA: slitta la scadenza

Il termine standard è fissato a 90 giorni dalla conclusione dei lavori, ma il sito ENEA è andato on line con un ritardo notevole sui tempi..

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Garage, trasformazione in locale abitabile

In tilt per 48 ore il sito Enea per la comunicazione dei dati sulle ristrutturazioni per i lavori del 2018. Slitta quindi al 21 febbraio il termine per le spese effettuate entro il 21 novembre 2018. Il termine standard è fissato a 90 giorni dalla conclusione dei lavori, ma il sito è stato messo on line con un ritardo notevole sui tempi, dato che l’obbligo di inviare la comunicazione all’Enea in caso di lavori per risparmio energetico effettuati nell’ambito di ristrutturazioni e per il bonus mobili era in vigore dal 1° gennaio 2018, per cui per i lavori effettuati nei primi 11 mesi dello scorso anno la scadenza è stata fissata, appunto, al 21 febbraio.

Rinvio Comunicazione Ristrutturazioni: chi interessa?

È stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 questo ulteriore adempimento  analogamente a quanto già previsto per le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica (Ecobonus). Sono interessati tutti coloro che hanno pagato con bonifico per ristrutturazioni interventi che comprendono anche i seguenti lavori o impianti:

  • coibentazione (interventi su tetti e/o pareti e/o pavimenti);
  • solare termico;
  • installazione di infissi completi di finestre;
  • caldaie a condensazione;
  • climatizzatori a condensazione;
  • pompe di calore;
  • sistemi ibridi (caldaie a condensazione e pompe di calore);
  • microcogeneratori;
  • scalda acqua a pompa di calore;
  • impianti a biomasse;
  • impianti fotovoltaici;
  • sistemi di Building Automation per il controllo a distanza degli impianti energetici.

Leggi anche >> Lo speciale sul Bonus Ristrutturazioni

E il bonus mobili?

In caso di bonus mobili, va compilata la scheda per l’Enea anche in caso di acquisto di elettrodomestici nell’ambito del bonus mobili. In questo caso, come indicato sul sito dell’Enea, l’obbligo riguarda i seguenti elettrodomestici:

  • forni,
  • frigoriferi,
  • lavastoviglie,
  • piani cottura elettrici,
  • lavatrici,
  • lavasciuga,
  • asciugatrici.

Per chi ha voglia >> Lo speciale “Tutto sul Bonus Mobili”

Peraltro, soprattutto in riferimento a questi acquisti, si tratta di un adempimento di dubbia utilità. La detrazione, infatti, è ammessa per forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavatrici e lavasciuga. Per i forni sono ammessi gli apparecchi almeno di classe A, mentre per gli altri elettrodomestici la classe deve essere almeno A+, ma in realtà la classe di efficienza energetica A+ è il minimo per i frigoriferi e i congelatori commercializzabili dal 1° luglio 2012, mentre per gli altri apparecchi la classe A è obbligatoria dal 2011.

Del tutto irrealistico, quindi, che oggi possano essere sul mercato apparecchi con caratteristiche tali da non rispettare i requisiti minimi.  L’unica spiegazione sembra legata al fatto che la versione originaria del bonus mobili risale al 2009, e nell’introdurre il nuovo obbligo il Parlamento non ha tenuto conto dell’evoluzione del mercato.

La Legge di Bilancio 2019 ha prorogato i Bonus

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