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Rimozione amianto: nuovo bonus 65% per il 2019

Dal 2019 un bonus del 65% per interventi di "recupero" tra cui bonifica ambientale, compresa la rimozione dell'amianto

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Bando ISI INAIL 2016 per rimozione amianto

La Legge di Bilancio 2019 si è occupata di tantissimi aspetti sociali e imprenditoriali, ma anche di norme che vogliono agevolare la costruzione di un paese migliore, anche sotto il profilo “green”. Il legislatore ancora una volta, infatti, parla di amianto e inserisce nella Manovra 2019 dispositivi con lo scopo di agevolare tutte le azioni che sono correlate a una bonifica, sotto tutti i profili, da questo materiale nocivo.

Dalla proroga delle detrazioni fiscali per gli interventi di bonifica dall’amianto, ai benefici previdenziali concessi ai lavoratori esposti all’amianto, sino al riconoscimento di un vero e proprio credito di imposta a favore dei soggetti che effettuano erogazioni in denaro allo scopo di realizzare interventi su edifici e terreni pubblici.

Le disposizioni che regolamenta nello specifico questa ultima agevolazione, ovvero il credito d’imposta, sono collocate nel dispositivo di fine anno all’art.1 commi da 156 a 161 della Legge n.185/2018 e istituiscono un credito nella misura del 65% delle erogazioni liberali.

Credito per interventi su edifici e terreni pubblici: di cosa si tratta?

Qual è l’oggetto del credito imposta?

Sono oggetto dell’intervento legislativo istitutivo del credito d’imposta le erogazioni liberali “in denaro” effettuate per compiere interventi su edifici e terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dagli enti proprietari. Rientrano nell’agevolazione i lavori finalizzati

  • alla bonifica ambientale, compresa la rimozione dell’amianto dagli edifici,
  • alla prevenzione e risanamento del dissesto idrogeologico,
  • alla realizzazione o ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate
  • al recupero di aree dismesse di proprietà pubblica

Leggi anche Bonifica amianto, nuovi termini per i luoghi di lavoro

In cosa consiste il credito?

Il credito d’imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni effettuate. Il credito è ripartito in tre quote annuali di uguale importo; inoltre, per i soggetti titolari di reddito d’impresa il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione tramite il modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del DLgs n.241/1997.

Per i soggetti Ires, il credito d’imposta non rileva né ai fini delle imposte sui redditi che dell’Irap.

Al credito d’imposta istitutito non si applicano i seguenti limiti:

  • 700 mila euro, per l’utilizzo in compensazione ai sensi dell’articolo 1, c.53, della Legge n.244/2007
  • 250 mila euro annui per l’utilizzo in dichiarazione dei redditi quadro “RU” pari, ai sensi dell’articolo 34 della Legge n.388/2000

Chi sono i beneficiari del credito?

Sotto il profilo soggettivo, sono beneficiari del credito di imposta:
– le persone fisiche e gli enti non commerciali nei limiti del 20 % del reddito imponibile
– i soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 10 per mille dei ricavi annui

Erogazioni liberali

Le erogazioni liberali ammesse alla disciplina del credito, sotto il profilo temporale, sono quelle effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018.

Il credito d’imposta è riconosciuto per le erogazioni liberali destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto degli interventi.

I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali devono:

  • comunicare mensilmente al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento.
  • pubblicare in una pagina “dedicata” sul proprio sito web istituzionale la destinazione e l’utilizzo delle erogazioni, nonché in un apposito portale gestito dal Ministero

Sul portale del Ministero sono anche disponibili le informazioni relative all’intervento, i fondi pubblici assegnati per l’anno in corso, l’ente responsabile del bene, nonché le informazioni relative alla fruizione.

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Disposizioni Attuative

Entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2019 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri – su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze saranno adottate le disposizioni attuativa della disciplina in commento, nei seguenti limiti delle risorse disponibili pari a :

  • 1 milione di euro per l’anno 2019,
  • 5 milioni di euro per l’anno 2020
  • 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2021.

Lavoratori esposti all’amianto: novità per la Previdenza

Inoltre, disposta una norma con lo scopo di estendere ulteriormente la platea dei “lavoratori esposti all’amianto” ai quali sono riconosciuti specifici benefici previdenziali, ovvero quelli già previsti dalla Legge n. 208/2015, in materia di trattamento previdenziale dei lavoratori esposti all’amianto.

Altre novità della Manovra 2019

Sempre in seno alla Legge di Bilancio 2019 ricordiamo che il legislatore ha disposto la proroga delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica, ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili.

In quest’ambito di sicuro interesse per gli addetti ai lavori è la proroga, in materia di detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, al 31 dicembre 2019 della misura della del 50% detrazione – fino ad una spesa massima di 96.000 euro – per gli interventi di ristrutturazione edilizia indicati dall’articolo 16-bis, comma 1, del TUIR – tra cui sono compresi:

  • interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia,
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • misure finalizzate a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi
  • opere finalizzate alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici e all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia
  • adozione di misure antisismiche
  • bonifica dall’amianto e opere volte ad evitare gli infortuni domestici.

Per tutte le info sul bonus ristrutturazioni:

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