Permesso di costruire, quando può negarlo il Comune?

Attraverso la sentenza 1388/2018, il Tar della Campania ha spiegato che il Comune ha la possibilità di decidere di concedere o negare il permesso di costruire sulla base delle valutazioni tecniche e del rispetto delle norme vigenti, ma anche per altri aspetti che andrebbero tenuti in considerazione. Ad esempio, nel caso trattato dai giudici del Tar della Campania, era stato richiesto da un cittadino il permesso di costruire per poter realizzare un immobile adibito a civile abitazione.

Permesso di costruire, il caso trattato

Dal canto suo, il Comune aveva deciso di non rilasciare il titolo abilitativo poiché non la richiesta non era pervenuta da parte del proprietario dell’area sulla quale sarebbe stato edificato l’immobile. L’Ufficio tecnico del Comune aveva segnalato l’assenza di “un titolo legittimante al rilascio del provvedimento abilitativo”. In seguito, era stato avanzato un ricorso dall’interessato che aveva affermato di detenere il possesso dell’area, come dimostrato da diversi documenti presentati.

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Permesso di costruire, chi può richiederlo

I giudici del Tar hanno evidenziato che il permesso di costruire “non è riservato solo ai proprietari, ma anche a chi abbia titolo per richiederlo”, come stabilito dall’articolo 11 del Testo Unico Edilizia (Dpr 380/2001). Nella sentenza i giudici sottolineano che ha “titolo per richiedere il permesso di costruire”, colui che ha legittima disponibilità dell’area sulla quale intende costruire in base ad una relazione qualificata (di natura anche solo obbligatoria). Perciò non c’è per forza bisogno di un titolo di proprietà, ma occorre solamente essere in possesso dell’area. Nel caso trattato dai giudici del Tar, il cittadino era riuscito a dimostrare di detenere il possesso del fondo in base a due perizie eseguite anni prima e di una precedente sentenza. E il Comune, al tempo stesso, non aveva minimamente ipotizzato la possibile presenza di altri titolari che avrebbero potuto, in seguito, avere da ridire sull’edificazione. Per queste ragioni, i giudici del Tar hanno deciso di accogliere il ricorso presentato, concedendo il via libera al rilascio del titolo abilitativo.

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