forster unico

Provando a leggere l’architettura della casa, degli insediamenti limitrofi e la geografia del territorio circostante, ci accorgiamo di essere in presenza di un rudere che, nella sua storia, ha visto cambiare più volte la propria struttura e la propria destinazione d’uso. La parte centrale della casa ha sicuramente origini medievali: era infatti una torre di avvistamento come confermato dalla presenza di stipiti e contrafforti che solitamente contraddistinguono strutture fortificate con forte sviluppo verticale.

Invece è incerto il percorso architettonico che questa costruzione antica ha fatto prima di presentare i connotati attuali. Acquistata negli anni ’30 dalla famiglia che ancora oggi ne è proprietaria insieme al podere da 12 ettari circostante e diversi annessi, ha conosciuto circa 15 anni di completo abbandono che, iniziato nei primi anni ’80, termina nel 2008 con il desiderio prima, da parte della proprietà, di ridar vita a quella che era una realtà agricola importante, e con l’avvio, dopo, della ristrutturazione vera e propria della casa, di tornare ad abitare un luogo che conosce la presenza dell’uomo da tempi lontanissimi.

Tipologia di intervento

Si è trattato di un intervento di ristrutturazione di una vecchia casa colonica abbandonata situata sulle colline del Chianti fiorentino, in un luogo centrale rispetto a quelli che in epoca medievale erano le città di riferimento come Firenze, Siena, San Gimignano, Volterra e Certaldo. Tutto l’intervento è ruotato intorno alla volontà di conservare ed innovare, di far convivere l’avanguardia del moderno con gli aspetti antichi e rurali: tutto ciò è stato possibile proprio in questo luogo in cui il passato si riaffaccia al futuro, accogliendo elementi innovativi e tecnologici.

I materiali impiegati nell’intervento

La volontà di conservare ed innovare e di far convivere la modernità del presente con la tradizione e l’antichità del passato, porta alla ricerca di professionisti e prodotti in grado di concretizzare il progetto: intonaci grezzi eseguiti con incredibile maestria, pavimenti in cotto invetriato a mano dai colori forti che, uniti a pitture ed arredamenti dal carattere moderno, rendono necessaria una scelta oculata dei serramenti per concretizzare il progetto e rendere fedelmente l’idea originaria.

I serramenti

Porte e finestre, che per molti sono un aspetto marginale, rivestono un ruolo di primo piano in questo casolare, essendo oggetti in grado di assolvere diverse funzioni, quali: protezione (in senso lato), collegamento tra spazi interni ed esterni, arredamento e design. A questo scopo il desiderio della committenza è stato quello di dotarsi di serramenti che offrissero, a livello tecnico, un ottimo isolamento termico ed un eccellente livello di anti effrazione ed in grado di garantire un’ottima resistenza all’invecchiamento.

A livello estetico, invece, le necessità sono state quelle di avere infissi che fossero il frutto di una tecnologia d’avanguardia per permettere sia grandi specchiature vetrate, con minimo ingombro dei telai, sia finiture calde, vive e pertinenti che vestissero il moderno di “vecchio”. Data la complessità dell’intervento la prima scelta è stata quella di orientarsi verso serramenti in acciaio perché fossero garantite stabilità e robustezza nel realizzare grandi superfici vetrate con l’utilizzo di telai dalla sezione ridotta.

La progettazione, l’esecuzione e l’installazione di tutte le tipologie sono state affidate alla COBA S.n.c. di Certaldo (FI) perché in grado di realizzare serramenti in acciaio di notevole pregio in tutte le tipologie di apertura, eseguire trattamenti anticorrosione come la metallizzazione (che per efficacia può mantenere l’acciaio nel tempo senza particolari interventi successivi di riverniciatura), creare finiture e trattamenti di invecchiamento come l’effetto ruggine, il verde rame, le bruniture etc.

Non è stato un compito facile quello di progettare serramenti di questo tipo vista la presenza, tra gli altri, di finestre e porte arcate a raggi molto stretti (solo 27 cm) e di grandi dimensioni. Dopo numerosi incontri con la committenza e la direzione lavori sono state operate le scelte di eseguire le grandi porte arcate apribili a bilico.

Questa tipologia di serramento, tra le più complesse, è stata progettata dalla COBA in questo intervento per rispondere alle esigenze estetiche ed antieffrazione della committenza: sono stati eseguiti, tra tutti i serramenti, due bilici arcati da ben 4,5 m² con anta registrabile dal peso di oltre 300 Kg e chiusura a doppia serratura di sicurezza con protezione antitrapano, finestre apribili a vasistas anche arcate multi raggio, ad anta ribalta, porte ad 1 e 2 ante spesso arcate.

Forster Unico: le caratteristiche

Il profilo Forster Unico è costituito da due profili tubolari chiusi e saldati, in acciaio FE37 decapato, zincati o acciaio inox AISI 304 satinato con spessore della lamiera di 1,5 mm. I tubolari interni ed esterni sono separati da un elemento reticolare in acciaio inox della profondità di 30 mm, saldato in modo puntale ad essi con tecnologia laser, ottenendo così una profondità totale di mm. 70 (per profili tipo porta e telai fissi) e mm. 88 (per telai apribili tipo finestra).

Il telaio fisso e quello apribile hanno geometrie variabili a seconda della tipologia richiesta, la porta è complanare interno ed esterno, mentre la finestra è complanare all’interno e a sormonto esterno.

Forster Unico è un sistema completo che prevede speciali guarnizioni (in EPDM, dutral e aptk) che consentono di raggiungere i più alti livelli di tenuta ad aria, acqua e vento.

Infine è prevista un’ulteriore guarnizione, detta “copri traliccio”, che viene inserita ad incastro sul profilo distanziatore in acciaio inox così da creare una terza camera d’aria che ottimizza l’isolamento termico e acustico.

Accessori e meccanismi vengono inseriti negli appositi spazi o in corrispondenza del traliccio in acciaio inox nelle apposite gole, mediante l’uso di mollette in acciaio inox, in modo da rendere più precisa la lavorazione e non intaccare la statica del profilo.

Il sistema è stato brevettato ed è totalmente riciclabile rispettando le normative Europee per il recupero dei materiali di scarto.

La procedura di lavorazione e assemblaggio deve essere rispettata seguendo il manuale di lavorazione del sistema Forster e prevede il taglio, la saldatura e la molatura. Non sono consentite tipologie di assemblaggio di tipo meccanico e/o tramite squadrette a vite ed a punzone.

Dati tecnici del progetto

Vetri utilizzati: 44.2HS* (P6B) + 20 bronzo + 33.2 magnetronico U=1.3 W/m²K
* è un P6B certificato UNI EN 356:2002 da 15 mm a tre strati di vetro e due di plastico HS (invece che 21)
Finiture e trattamenti: metallizzazione con finitura ruggine invecchiata
Maniglieria: forgiata a mano ed invecchiata
Cilindri: di alta sicurezza codificati MK con finitura invecchiata


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