Edilizia scolastica, erogazione da 1,7 miliardi: accordo con Bei e Ceb

In seguito al Decreto Ministeriale dello scorso aprile, varato dal ministero dell’Istruzione, arrivano i finanziamenti per sostenere il piano triennale di edilizia scolastica 2018-2020. Inoltre, è stata raggiunta un importante accordo grazie alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Banca europea degli investimenti (Bei), la banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb), lo Stato con il ministero dell’Istruzione e dell’Economia e la Cassa depositi prestiti, che funge da operatore di collegamento fra amministrazioni e banche finanziatrici.

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ha affermato: “Fare sistema è fondamentale per raggiungere obiettivi importanti come quello della sicurezza delle nostre scuole e dei nostri ragazzi”. Poi ha aggiunto: “Il Protocollo che abbiamo firmato va proprio in questa direzione”.

Edilizia scolastica, nuovo ingresso della Banca di sviluppo

Tra le novità si registra l’ingresso della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, che sarà un ente finanziatore a tassi bassi, assieme alla Banca europea degli investimenti. In totale, sono previsti 1,7 miliardi di finanziamenti: 170 milioni l’anno per un periodo di 10 anni, come stabilito dalla legge finanziaria 2016. Si parla, quindi, di 1,55 miliardi netti che potranno essere utilizzati per la realizzazione delle opere. Le Regioni ricevono l’autorizzazione alla stipula dei contratti di mutuo per mezzo del Decreto ministeriale Istruzione-Economia, come previsto dalla procedura di attuazione.

Arriveranno anche altre risorse destinate all’edilizia scolastica grazie alla legge di bilancio. Verranno conferite attraverso un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

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Edilizia scolastica, autorizzazione alla stipula dei mutui 

Il decreto interministeriale che permette alle Regioni di stipulare dei mutui a seguito della somma netta utilizzabile sulla provvista Bei, dovrebbe essere spedito entro breve dal ministero dell’Istruzione al ministero dell’Economia. Bisogna ricordare che la programmazione proposta dalle regioni che ha ottenuto l’ok del Miur vale 10 miliardi, perciò, gli 1,55 miliardi costituiscono solo il primo step.

Edilizia scolastica, bando per i progetti 

Non si possono, però, dimenticare particolari criticità, poiché il finanziamento degli interventi è subordinato alla disponibilità di un progetto esecutivo. Ed oggi si registra una scarsità di progetti esecutivi pronti per due motivi:

– In occasione della scorsa programmazione sono andati in gara tanti progetti che gli enti avevano pronti da tempo.
– Gli enti richiedono più nuove scuole e meno interventi di recupero all’interno della nuova programmazione.

Il Ministero dell’Istruzione, quindi, per cercare di agevolare gli enti e velocizzare la fase del progetto, sta per stanziare una quota compresa tra i 30 e i 35 milioni di euro, tramite un bando previsto per la fine di quest’anno o per l’inizio del 2019. Prima della fine del mese, saranno specificate nel dettaglio quali saranno realmente le risorse adoperabili.

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