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Zona vincolata: come scegliere la Gru più appropriata?

In generale, l’individuazione della tipologia più appropriata di gru è funzione quasi esclusivamente del parco macchine dell’impresa costruttrice. Però...

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Come abbiamo visto nell’articolo precedente, gli interventi in zone vincolati richiedono sempre un’attenta valutazione sia della fase progettuale sia della fase realizzativa. Ci sono, però, alcuni aspetti che non sono completamente correlati con l’opera oggetto di intervento. Per effettuare, per esempio, l’intervento di ristrutturazione architettonica e strutturale di una copertura, quasi sempre, le operazioni di cantiere necessitano di una gru. Come ben sappiamo, di mezzi di sollevamento per cantiere ne esistono di diverse tipologie (gru a torre, a rotazione bassa, autogru, gru gommate ecc.), ognuna delle quali possiede vantaggi e svantaggi a seconda del contesto in cui deve essere impiegata.

Zona vincolata: la gru più adatta al centro storico

In un contesto particolare come il centro storico, per esempio, la scelta della tipologia di gru più adatta al flusso di lavoro, è frutto di una moltitudine di informazioni: spazio di manovra per l’installazione, vincoli di superficie pubblica, proprietà esclusive del cortile sono solo alcuni dei parametri che influiscono direttamente sulla scelta della tipologia di gru da impiegare per realizzare l’intervento.

Figura 1 – Schema planimetrico di edificio da sottoporre ad intervento con evidenziato l’intorno

A tal proposito, la Figura 1 riporta un estratto planimetrico di un edificio da sottoporre a intervento di ristrutturazione generale. Ovviamente, il flusso di lavoro per compiere una ristrutturazione architettonico – strutturale completa necessita, obbligatoriamente, di un sistema di sollevamento dei carichi.

La giusta Gru: in genere, da cosa dipende?

Generalmente, però, l’individuazione della tipologia più appropriata di gru è funzione quasi esclusivamente del parco macchine a disposizione dell’impresa costruttrice. La scelta del mezzo di sollevamento più appropriato, invece, deve essere opportunamente studiata in base allo spazio a disposizione, alla portanza del terreno nonché alla possibilità di trasporto dei materiali in adiacenza alla zona di cantiere.

Tuttavia, le varie tipologie di gru, le loro caratteristiche e peculiarità nonché i principi ottimali di scelta sono concetti piuttosto estesi e articolati. Un valido supporto per la scelta della tipologia di gru è sicuramente il testo “Interventi in zone vincolate: scelte progettuali e gestione del cantiere”, nel quale vengono descritte i vari sistemi di sollevamento nel campo edile e le loro caratteristiche con indicazioni sulle metodologie di scelta più appropriate.

Il libro:

Interventi in zone vincolate: scelte progettuali e gestione del cantiere

Interventi in zone vincolate: scelte progettuali e gestione del cantiere

In Italia esistono norme e vincoli che regolano i beni storici, il paesaggio, le zone di interesse storico (come i centri città). Spesso sono disposizioni complesse e non d'immediata comprensione.

Il presente manuale si configura per il Professionista tecnico come un supporto indispensabile sia dal punto di vista procedurale che di cantiere per la gestione degli interventi edilizi in zone sottoposte a vincoli (storici, ecologici, di tutela funzionale) gravanti su aggregati edilizi, centri storici, aree esposte a rischio idrogeologico ed idraulico, aree agricole.

L’opera analizza e approfondisce i “vincoli” edilizi, indicando, da un lato l’iter procedurale e la documentazione necessaria, dall’altro i metodi di progettazione e le soluzioni tecnologicamente evolute per ridurre e mitigare l’impatto sul territorio.

Ampio spazio viene dedicato non solo alla gestione del cantiere per grandi opere ma anche per interventi minimi compatibili con l’Ecobous e il Sismabonus: dalle metodologie per la messa in sicurezza strutturale (stabilizzazione dei fronti, apertura di varchi, consolidamenti, ecc.) all’organizzazione del cantiere (opere provvisionali, interazione tra attrezzature e spazi, mezzi di sollevamento appropriati, scelta delle aree di cantiere) con le relative problematiche derivanti da rumore, vibrazioni e dagli eventuali interventi in falda.

Ennio Casagrande ingegnere civile, svolge attività di progettazione e divulgazione nel campo dell’ingegneria sismica. Si occupa di rischio sismico per grandi industrie e di progettazione strutturale per tensostrutture e opere in muratura armata e acciaio. Docente di corsi di formazione, ha scritto svariati articoli scientifici e ha pubblicato libri riguardanti la progettazione di tensostrutture, la verifica sismica di dighe e la valutazione del rischio sismico all’interno dei luoghi di lavoro.

Volumi collegati:
• F. Cortesi, L. Ludovisi, V. Mariani, La progettazione strutturale su edifici esistenti, I ed. 2018
• A. Mezzina, Procedure per le ristrutturazioni edilizie residenziali, 1 ed. 2017
• G. Berruquier, M. Corino, Autorizzazione paesaggistica: come redigere un’istanza completa, 1 ed. 201

Ennio Casagrande, 2018, Maggioli Editore
26.00 € 24.70 €

Leggi anche Cantiere in zona vincolata: la sicurezza strutturale nella fase transitoria


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