Dl Genova, condono a Ischia: dissidenti M5S battono la maggioranza

La maggioranza Lega-5Stelle è stata sconfitta in commissione in Senato, su un emendamento all’articolo 25 del Dl Genova che stabilisce le pratiche del condono a Ischia. L’emendamento in questione, poi approvato, avanzava la richiesta di cancellare la parte per cui, alle istanze di condono si sarebbero potute applicare le norme della legge 28 febbraio 1985 n. 47. Con l’emendamento approvato, è stata tolta la facoltà di poter applicare le generose regole sul condono edilizio del 1985, verso chi si è reso protagonista di abusi edilizi.

Dl Genova, bocciatura durante le commissioni

Tutto è avvenuto durante le discussioni nelle commissioni Ambiente e Lavori pubblici. I protagonisti della vicenda sono stati i ribelli del Movimento 5 Stelle, il senatore De Falco e Paola Nugnes. L’emendamento è stato presentato dall’On. Giulia Rosina Papatheu di Forza Italia, sostenendo che non poteva essere applicato il condono del 1985 a domande di condono presentate in seguito ed in occasione delle sanatorie del 1994 e del 2003. Il pentastellato De Falco ha votato favorevolmente, schierandosi con l’opposizione. Mentre la collega Nugnes si è astenuto. Esito delle votazioni: 23 voti favorevoli dell’opposizione e 22 contrari della “maggioranza” divenuta in questo caso minoranza.

Il Capogruppo del Movimento 5 Stelle Patuanelli, infuriato, riferendosi ai dissidenti del suo partito, ha dichiarato: “Hanno tradito l’impegno preso con i cittadini”. Nel frattempo, qualcuno chiede addirittura che vengano espulsi dal partito pentastellato. Fino ad oggi, il Governo Conte non era mai stato messo in minoranza.

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Dl Genova, ritorna il vincolo paesaggistico?

All’interno del provvedimento potrebbe esserci la reintroduzione del vincolo paesaggistico che stabilisce il divieto di condono per diverse violazioni. Quindi, sarebbero più rigidi quei limiti concessi dalla sanatoria edilizia.

Dl Genova, il Vicepremier Di Maio contro i dissidenti

Le azioni politiche dei dissidenti grillini hanno avuto delle conseguenze. Il Ministro del Lavoro, nonché Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio, si è scagliato decisamente contro i ribelli: “Il fatto che due senatori del M5S, uno si sia astenuto e uno abbia votato con Forza Italia, è gravissimo: questo non è un caso isolato, sono diverse settimane che ci arrivano segnali di dissenso da parte di senatori che hanno firmato impegni con il M5S e che devono portare avanti il contratto di governo. De Falco e Nugnes sono già sotto procedura dei probiviri“. Infine Di Maio, facendo riferimento alla restituzione di una parte dello stipendio pattuito all’interno dei 5Stelle, ha chiosato: “Mi auguro che tutti vogliano restituire i propri stipendi agli alluvionati. Questo è un periodo importante, stiamo per tagliare due milioni di euro dei parlamentari 5Stelle, che si restituiscono con bonifico”.

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