Dissesto idrogeologico, piano straordinario entro il mese di novembre

Il Presidente del Consiglio Conte, in occasione del question time alla Camera, ha dichiarato che il Governo delibererà lo stato di emergenza per quelle Regioni che negli scorsi giorni sono state vittime dei gravi eventi metereologici e del dissesto idrogeologico. Il Premier, quindi, ha annunciato lo stanziamento di 53,5 milioni di euro, mentre ulteriori 200 milioni di euro saranno prelevati dai Fondi per le spese impreviste e per le esigenze indifferibili. Il Presidente Conte, inoltre, ha aggiunto: “Alle risorse destinate alle emergenze si aggiungeranno quelle del decreto del Presidente del Consiglio per la ripartizione del Fondo Investimenti”.

Dissesto idrogeologico, cosa farà il Governo

Il Presidente Conte ha ricordato che, per gli interventi inerenti alla difesa del suolo e al dissesto idrogeologico, il disegno di legge di bilancio 2019 contemplerà l’istituzione di un fondo da 900 milioni di euro destinati per il prossimo triennio nello stato di previsione del Ministero di Tria, in concorrenza con le risorse del Ministero dell’Ambiente, per realizzare gli interventi in programma.

Il Premier, inoltre, ha aggiunto: “Entro la fine del 2018 saranno ripartiti 350 milioni di euro su singoli interventi, ovvero 125 milioni di più rispetto a quanto previsto dallo stesso decreto annuale adottato nel 2017″.

Dissesto idrogeologico, le reazioni delle opposizioni

Dopo le parole del Premier Conte, le opposizioni sono intervenute sul tema. Dai banchi di Liberi e Uguali, Rossella Muroni ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di un Governo che agisca rapidamente e che stanzi immediatamente dei fondi, perché i 9000 progetti già individuati negli anni passati della struttura “ItaliaSicura” che voi avete sciolto, diventino più rapidamente possibile 9000 cantieri“.

Mentre dal Partito Democratico, arriva la replica di Graziano Delrio: “Ci hanno sorpreso le dichiarazioni di membri del Governo, di ambientalismo da salotto, che parlano di inghippi burocratici che avrebbero provocato questo grande disastro a cui abbiamo assistito in queste settimane”. Ed ha poi proseguito: “In realtà, la fragilità del nostro Paese non dipende da questo, ma dipende dalla mancanza da lungo tempo, di piani di prevenzione; piani che erano stati finalmente approntati con regioni e comuni con l’unità di missione “ItaliaSicura“, che appunto il Governo ha provveduto a smantellare”.

Dissesto idrogeologico, piano straordinario di prevenzione

Il Premier Conte, dal canto suo, ha replicato affermando che il suo Governo è molto sensibile alla prevenzione dei rischi collegati al dissesto idrogeologico e, riferendosi sempre al Governo, ha aggiunto: “Ha un approccio strutturale, tant’è che io personalmente, già dai giorni scorsi, ed il Ministro dell’ambiente stiamo predisponendo un piano nazionale straordinario, che presenteremo entro la fine del corrente mese”. Inoltre, il Premier ha proseguito dichiarando: “Questo piano costituirà l’occasione per operare una programmazione, nonché una ricognizione e un’integrazione e coordinamento dei progetti e degli interventi da effettuare per porre in sicurezza il nostro territorio e prevenire i rischi derivanti dal dissesto idrogeologico e dal cambiamento climatico. Una parte delle risorse finanziarie già programmate in bilancio per il piano di investimenti verrà specificamente finalizzata all’attuazione di questo piano nazionale straordinario”.

Ma anche dinnanzi a questo intervento del Premier, la replica di Delrio non si è placata: “Mi fa piacere che lei parli di un piano straordinario per il dissesto. Questo piano però c’è già, ci sono oltre 10 mila interventi già catalogati, già fatti con le regioni, con i comuni, erano state individuate le risorse finanziarie”. Infine, Delrio ha ricordato che già “ItaliaSicura” era necessaria per poter coordinare i vari ministeri: “Per questo non capisco perché lei si sia privato del suo potere di coordinamento”. Mossa definita dallo stesso Delrio come un “gravissimo errore”.

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Dissesto idrogeologico: prima ItaliaSicura, ora InvestItalia

Sempre sulla questione inerente alla decisione di chiudere la precedente struttura di missione “ItaliaSicura”, il Premier Conte ha sottolineato che le competenze sono state demandate al Ministero dell’Ambiente che si è subito impegnato per avviare un dialogo produttivo con i Presidenti di regione e commissari straordinari, al fine di valutare l’attualità degli interventi che sono già stati programmati e per non incorrere in duplicazione di finanziamenti. In seguito, Conte ha specificato che il DDL Bilancio contempla l’istituzione di una nuova struttura chiamata InvestItalia, che sarà utile per coordinare gli interventi sulla materia. InvestItalia servirà per supportare la Presidenza del Consiglio riguardo alle attività di coordinamento di indirizzo politico e amministrativo sia per investimenti pubblici che privati.

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