Equo compenso, l'Ordine chiede che ci sia obbligo per legge

In merito all’equo compenso, secondo l’azione avviata dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Bari, i compensi ai professionisti dell’edilizia e dell’architettura dovranno essere un obbligo per legge. Durante l’incontro che si è svolto tra il consigliere delegato dell’Ordine, Lelio De Nicolò e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sono stati mostrati a quest’ultimo i contenuti del documento.

Equo compenso, proposta dell’Ordine barese

L’Ordine professionale barese, dopo la decisione n.29 del 6 Marzo intrapresa dalla Regione Toscana e in seguito alla Legge regionale del 3 agosto 2018 varata dalla Regione Calabria, ha deciso di rendersi promotore della proposta di legge per tutelare le prestazioni professionali, presentando alla pubblica amministrazione quelle istanze richieste esplicitamente da privati cittadini e imprese. L’Ordine, quindi, mira a tutelare il lavoro dei professionisti e alla riduzione dell’evasione fiscale. Per raggiungere questo obiettivo, passati i tempi indispensabili per modificare ed ottimizzare il testo, è stata richiesta dagli architetti, l’audizione per trattare meglio la proposta di legge presso la VI Commissione della Regione Puglia.

Tra i vari contenuti nel testo dell’Ordine, compare l’obbligo di allegare la presentazione dell’istanza autorizzativa con la lettera di affidamento dell’incarico (sottoscritta dal committente). La proposta dell’Ordine, oltre a ciò che viene previsto sia dalla Toscana e dalla Calabria, contempla che anche per la comunicazione di fine lavori sia necessario allegare la dichiarazione firmata dal titolare e dal tecnico abilitato. Dichiarazione che funge come attestazione dell’avvenuto pagamento della prestazione professionale.

Perciò, per ottenere il certificato di agibilità, sarà indispensabile e quindi obbligatorio inserire la fattura emessa dal professionista e pagata dal committente, nella documentazione presentata.

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Gli architetti baresi hanno deciso di intraprendere questa strada per portare la proposta nelle diverse sedi istituzionali e, soprattutto, alla Conferenza dei Presidenti dei Consigli Regionali. Le proposte contenute all’interno del documento dell’Ordine degli Architetti di Bari verranno prese in considerazione e discusse anche con l’Ordine ingegneri, la Federazione Architetti Puglia, il Collegio dei geometri, l’Ordine dei geologi e tutti gli altri Ordini territoriali pugliesi, per cercare di trovare un accordo comune nel più breve tempo possibile. Dal momento in cui sono tanti i professionisti del settore che guadagnano compensi non proprio corrispondenti alla loro prestazione, questo provvedimento chiesto dall’Ordine e da molti tecnici sparsi in tutta Italia, potrebbe essere una grande vittoria per chi opera tra i professionisti del settore.

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