Bonifica amianto, spese per trasporto in discarica sono detraibili

La bonifica amianto è fondamentale per la salute dell’uomo. Per incentivare e agevolare al meglio lo smaltimento di questo rifiuto speciale, sono previste varie agevolazioni e sgravi fiscali. I lavori di bonifica dall’amianto sono agevolabili attraverso la possibilità di detrarre le relative spese a prescindere dalla categoria edilizia in cui sono ricompresi gli interventi medesimi e tale agevolazione riguarda anche le spese di trasporto dell’amianto in discarica sostenute dalle aziende specializzate in tale compito.

Bonifica amianto, circolare n. 7/E del 27 aprile 2018

In riferimento ai lavori finalizzati alla bonifica amianto, realizzati sia su singole unità immobiliari che su parti comuni, la circolare n. 7/E del 27 aprile 2018 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate precisa che, in relazione alle spese inerenti agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, la detrazione è ammessa anche per i lavori eseguiti per la bonifica dall’amianto come sancito dall’art. 16-bis, comma 1, lettera l, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Tali lavori vengono considerati come una tipologia distinta che rientra tra le fattispecie agevolabili autonomamente senza dipendere dalla categoria edilizia nella quale gli interventi medesimi vengono inquadrati. Da ciò deriva che la detrazione è ammessa indipendentemente dall’esecuzione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio e si estende anche al trasporto dell’amianto, da parte di aziende qualificate e specializzate nel settore, fino in discarica.

Bonifica amianto, rischio eternit

Ma che cos’è l’amianto? L’amianto, definito anche asbesto, è un materiale composto da un insieme di fibre minerali dannose per la salute umana presenti in certe rocce. La sua pericolosità consiste nel fatto che i materiali composti da amianto possono rilasciare, per effetto della semplice corrosione o attraverso la lavorazione dei medesimi, fibre nocive inalabili.

L’eternit o fibrocemento è un composto di amianto e cemento friabile e pertanto particolarmente soggetto a frantumarsi. Il rischio, derivante dall’esposizione alle fibre di amianto, consiste nel contrarre forme tumorali soprattutto delle vie respiratorie che si possono manifestare dopo 15-30 anni. Con la legge 257 del 1992, questo materiale è stato bandito e ne è stata vietata la produzione. L’amianto è stato classificato tra le sostanze cancerogene da eliminare e da trattare secondo criteri specifici, ma i costi degli interventi di bonifica hanno spesso frenato la loro realizzazione, per la quale occorre sempre rivolgersi a personale specializzato. Oggi gli incentivi fiscali e anche contributi regionali e comunali mirano alla risoluzione definitiva del problema.

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Bonifica amianto, quali sono le agevolazioni previste

Come noto le agevolazioni fiscali, tra cui quella relativa al trasporto dell’amianto, rientravano in un più ampio piano di incentivi per lo smaltimento dell’eternit che comprende una serie di bonus e sgravi fiscali concessi in relazione alla bonifica dall’amianto, dettate dall’obiettivo di incentivarne lo smantellamento, affinché il problema possa risolversi.

Sono diverse le agevolazioni fiscali collegate alla rimozione dell’amianto a seconda della categoria di appartenenza del richiedente:

Ecobonus 65% per la riqualificazione energetica, dedicata ai privati cittadini, enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali.

Bonus ristrutturazioni 50%, rivolto a privati cittadini, soci di cooperative, soci di società semplici, imprenditori individuali, però esclusivamente per gli immobili che non rappresentano beni strumentali. Le detrazioni fiscali previste per la ristrutturazione edilizia attribuiscono il diritto ad usufruire di uno sgravio fiscale del 50% ai fini IRPEF da calcolarsi sulle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria sostenute per interventi nell’edilizia, tra cui rientrano i lavori per la rimozione dell’amianto ed in particolare le spese relative allo smantellamento, all’incapsulamento e successivo smaltimento dell’amianto.

Credito d’imposta, che attribuisce il diritto a sgravi fiscali nei confronti dell’Erario ai titolari di reddito d’impresa. Questa misura è prevista per gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto che si trova nelle coperture e nei manufatti di beni e strutture produttive dislocate sul territorio nazionale, prestando particolare attenzione alla normativa ambientale e nel pieno rispetto delle regole di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Infine, una particolare agevolazione è prevista se si sostituisce l’amianto con pannelli fotovoltaici. In tal caso è possibile beneficiare di detrazioni fiscali al 65% usufruendo dello sgravio fiscale che riguarda gli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica dei fabbricati.

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