Stime immobiliari, presentata dall'Agenzia del Demanio l'applicazione Estimare

In occasione della XXXV assemblea annuale dell’Anci, l’Agenzia del Damanio ha mostrato per la prima volta l’applicazione Estimare, che si prefigge la finalità di rendere più semplice il processo di stima immobiliare degli operatori del settore, permettendo di poter svolgere valutazioni immobiliari dal proprio smartphone. Questa applicazione consente all’operatore, pubblico o privato che sia, di poter inserire i dati del fabbricato e scoprire il più plausibile valore di mercato.

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Stime immobiliari, come si usa l’app?

Il sistema, per poter calcolare il valore o il canone di locazione dell’immobile, al momento usa un procedimento di stima sintetico-comparativo. L’Agenzia del Damanio, però, ha affermato che l’applicazione Estimare verrà integrata in futuro con altri aggiuntivi procedimenti di stima che permetteranno di poter valutare immobili più complessi e aree edificabili.

L’applicazione Estimare consente all’operatore di poter raccogliere e conservare le stime immobiliari effettuate per creare una banca dati, senza aver bisogno dell’utilizzazione della carta. Si potranno anche diminuire i tempi di scambio delle informazioni e perciò si potrà arrivare tramite tempi più veloci alla conclusione di un processo di vendita o di locazione di un immobile.

Stime immobiliari, come nasce l’app Estimare

Questa applicazione è scaturita dalla volontà di provare ad uniformare e digitalizzare l’attività estimale eseguita dalle Amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della Pubblica amministrazione. Infatti, le Amministrazioni devono interpellare l’Agenzia del Demanio e richiedere la congruità del prezzo, se intendono comprare, vendere o affittare immobili. Ed in seguito la Commissione di Congruità, vale a dire l’organo dell’Agenzia predisposto come garante del controllo della spesa pubblica nelle operazioni immobiliari, rilascia il parere.

Riccardo Carpino, Direttore dell’Agenzia del Demanio, ha affermato che i 327 pareri di congruità che sono stati emessi nel corso di quest’anno “hanno generato un risparmio complessivo di 4,2 milioni di euro sugli acquisti di immobili da parte di Enti pubblici e 3 milioni di euro sui contratti di affitto. Si tratta di un’attività che mira all’efficienza e all’economicità della gestione e che merita di essere valorizzata perché il patrimonio pubblico è una risorsa importante per agire sul fronte della generazione di risparmi”.

Infatti, per poter contenere le spese inerenti alle compravendite e agli affitti è importantissima la correttezza delle transazioni realizzate dalle Amministrazioni.


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