formazione continua professionale

Negli ultimi anni, la formazione continua è diventata un requisito fondamentale per quasi tutte le professioni lavorative. Architetti, ingegneri, avvocati, commercialisti, medici, insegnanti sono solo alcune delle professioni sottoposte per legge all’acquisizione di crediti formativi, e per questo motivo sono sempre alla ricerca di corsi volti ad aumentare le proprie competenze.

Questo al fine di soddisfare l’esigenza di ricorrere a professionisti sempre più competenti e a dipendenti sempre più preparati a gestire le esigenze dell’utenza finale. L’acquisizione dei crediti formativi cambia a seconda dell’Ordine o della categoria di appartenenza del lavoratore.

Vi sono ordini professionali che richiedono agli iscritti crediti formativi nel corso di un periodo di tempo determinato. Si tratta dei CFP (Crediti di Formazione Professionale), dedicati a professionisti come ingegneri, architetti, periti, geometri, avvocati. Questi crediti formativi servono per comprovare di aver svolto gli aggiornamenti e gli approfondimenti necessari che ogni Professionista, iscritto ad un Albo o Ordine, deve sostenere per certificare le proprie conoscenze e le proprie competenze al fine di potere esercitare la propria professione.

Le categorie libero-professionali richiedono agli appartenenti una formazione professionale continua, da svolgersi in un determinato periodo (per gli avvocati, ad esempio, il periodo di riferimento è il triennio e sono 60 i crediti formativi che il professionista deve conseguire) e che consente al professionista di acquisire i c.d. CFP. Questi crediti formativi servono a comprovare di aver svolto gli aggiornamenti e gli approfondimenti necessari che ogni Professionista deve sostenere per la certificazione delle proprie conoscenze e delle proprie competenze al fine di potere esercitare la propria professione. Questo consente al professionista di adempiere alla Formazione Continua e quindi di attestare l’aggiornamento e la qualità delle competenze utili al prosieguo della propria professione.

Formazione continua obbligatoria: come funziona?

Ogni Professionista ha l’obbligo di ottenerli annualmente per garantire la cosiddetta Formazione Continua, cioè certificare di essere in continuo aggiornamento e fornire qualità e competenza alla propria professione.

La Formazione Continua obbligatoria è disciplinata dal D.P.R. 137/2012 n. 137 e specifica, dal punto di vista legislativo, l’obbligatorietà del Professionista di dovere ottenere i crediti formativi. indispensabili per lo svolgimento della professione.

Il non raggiungimento dei crediti formativi professionali obbligatori costituisce un illecito disciplinare, in alcuni casi potrebbe determinare la radiazione dall’Ordine o Albo di Appartenenza.

Crediti formativi professionali CFP: come si ottengono?

I Crediti Formativi professionali si ottengono con la partecipazione a corsi, convegni, master, meeting, specializzazioni, tavole rotonde su specifiche tematiche da svolgere in aula o attraverso la cosiddetta FAD, Formazione a Distanza, in grado di fornire al corsista un corso su Piattaforma E-Learning.

Un sistema online che permette al professionista di organizzare il proprio percorso formativo tramite corsi online, in base ai propri orari, al proprio tempo libero ed in qualsiasi luogo, attraverso qualsiasi dispositivo dotato di connessione internet!

ICOTEA è un e-learning institute qualificato nel campo della formazione e accreditato dal MIUR, dal Ministero della Giustizia, dal MISE e dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti alla programmazione ed all’erogazione di corsi di formazione professionale e pertanto autorizzato per legge ad erogare sia i Master, sia i corsi, sia i crediti formativi.

L’Istituto eroga anche Master e Corsi di perfezionamento, che consentono l’acquisizione di titoli e punteggi ai fini dell’aggiornamento delle graduatorie scolastiche. ICOTEA dà la possibilità di rateizzare l’acquisto dei Master e dei Corsi di formazione professionale, venendo incontro alle esigenze dei suoi iscritti.

Infine, un ulteriore vantaggio per gli iscritti ai Master e ai Corsi ICOTEA è che questi danno diritto ad una detrazione fiscale del 19% dalla propria Irpef lorda. Per conoscere nel dettaglio tutte le proposte formative di ICOTEA vi invitiamo a visitare il sito www.icotea.it.

Per richiedere informazioni sui corsi ICOTEA, è possibile inviare una mail a icotea@icotea.it.


4 Commenti

  1. Per me, la questione dei crediti formativi e’ solo un modo per spillare soldi ai professionisti che, per lavorare, si aggiornano autonomamente in base alle norme o leggi che variano… altrimenti non si lavora se non sei aggiornato! Non c’e’ bisogno di costi aggiuntivi da dare a destra e sinistra, viaggi e perdite di tempo! Grazie e buon lavoro a tutti!

  2. Si legge:
    “…. Questi crediti formativi servono per comprovare di aver svolto gli aggiornamenti e gli approfondimenti necessari che ogni Professionista, iscritto ad un Albo o Ordine, deve sostenere per certificare le proprie conoscenze e le proprie competenze al fine di potere esercitare la propria professione.”

    Ma chi deve comprovare e certificare le competenze ? Come è possibile che la semplice attestazione della partecipazione ad un corso di aggiornamento, possa equivalere all’attestazione della competenza o, meglio, della conoscenza di un ingegnere o architetto, o altra figura professionale ?
    Come potrà MAI un corso di aggiornamento coprire l’imponente mole di casi che possono presentarsi nella realtà professionale ?
    Io credo che conti la persona, la sua professionalità, la sua dignità e il fatto di essersi formato (solo qui il termine è appropriato) durante i lunghi anni di studio fino al completamento degli stessi.
    Per il resto: no comment. Con tutto il rispetto per chi organizza e propone corsi di aggiornamento che capisco debba rispettare leggi e norme, per quanto assurde e ridicole.

  3. Sono d’accordo con il collega Gennaro; ad oggi come è strutturato il panorama crediti formativi è solo un business per pochi con scarso valore aggiunto per i professionisti. Se proprio c’è interesse alla formazione degli stessi sarebbe auspicabile, una ipotesi fra le tante, quanto segue:
    -un solo Week end annuale di formazione specializzato su un settore/tematica, con inserito nel programma un simposio di aggiornamento deontologico
    -le formazioni per un settore/tematica sono proposti dai professionisti stessi (ovviamente vari saranno gli argomenti trattati a seconda delle varie specializzazioni ed interessi)
    -devono essere gratuiti coinvolgendo aziende di settore che figurano da sponsor e trattano l’argomento specifico in modo pratico ed esaustivo, non di parte, coinvolgendo anche professionalità dell’argomento trattato
    -la formazione dovrebbe essere espletata da colleghi che hanno concretizzato specializzazione e professionalità nel settore specifico trattato e si mettono a disposizione del C.N., inseriti in un quadro formatori che porta indubbiamente prestigio alla figura professionale .
    Queste alcune indicazioni giusto per sollecitare un confronto su un sistema crediti poco credibile.

  4. … “devono comprovare di aver svolto gli aggiornamenti”…. ma la frequenza, ammesso che ci sia stata realmente, non garantisce l’effettiva acquisizione di nuove competenze! Se proprio ci tenevano ad introdurre questa idiozia giuridica avrebbero dovuto introdurre un esame periodico o l’esame alla fine di ogni corso. Perché si suppone che il professionista che non abbia frequentato non sia aggiornato? Perché si dà per scontato che il professionista che abbia frequentato (on line?, ma fatemi il piacere!) magari dormendo sia invece aggiornato? L’aggiornamento – questo è il termine adatto, “formazione” è un termine improprio – è il pane quotidiano della professione, senza essere aggiornato non lavori (salvo quelli aggregati ai carrozzoni, alle scuderie di partito, ecc.)

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