Codice Appalti, la promessa di Salvini: entro novembre sarà riscritto

Il vice presidente del Consiglio Matteo Salvini, davanti all’Assemblea Pubblica dei costruttori dell’Ance ha affermato che entro il mese di novembre “Il famigerato Codice Appalti sarà smontato e riscritto con chi lavora”. Per poi aggiungere: “Lavorerò perché l’Italia abbia più infrastrutture, più strade, più ferrovie, più ponti; non credo alla decrescita infelice, credo alla crescita”. Inoltre, Salvini ha sottolineato che verranno alzati alcuni tetti (ad oggi fissati a 40.000 euro), dal momento in cui ostacolano gli enti locali nel concedere appalti con assegnazione diretta. Il tetto potrebbe essere innalzato a 221.000 euro, anche se l’Oice non pare essere d’accordo.

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Codice Appalti, il giudizio dell’Ance

Il Presidente dell’Ance Gabriele Buia, dopo aver segnalato con precisione i dati negativi del settore edile, si è soffermato sull’emergenza sicurezza: “Viviamo in un paese insicuro, infrastrutture fatiscenti, scuole cadenti, territori insicuri, manutenzioni insufficienti, città in declino, periferie abbandonate”.

Secondo Ance il problema principale risiede nel fatto che “Le risorse non si trasformano in cantieri. Le previsioni contenute nel Def indicavano per il 2018 un aumento della spesa per investimenti per 850 milioni di euro. Ma in realtà la spesa è diminuita di 750 milioni di euro. Una forbice di oltre 1,5 miliardi di euro”. Il presidente Buia ha anche ricordato che tramite le ultime leggi di bilancio per i programmi infrastrutturali e di messa in sicurezza del territorio sono stati stanziati 150 miliardi di euro, destinati ai prossimi 15 anni. E che nonostante ciò, nel corso degli ultimi due anni, solo il 4% di questi fondi è stato speso. Anche, inoltre, segnala anche un altro caso, quello del Fondo investimenti, dove sono stati spesi solamente 300 milioni rispetto ai 60 miliardi di euro che erano stati stanziati. Quindi, si parla dello 0,5% del totale.

L’Ance, inoltre, ci tiene ad evidenziare come la burocrazia sia la madre di tutti i mali: “Il Codice Appalti ha contribuito a ingessare ancora di più il settore dei lavori pubblici, con un groviglio di norme e di linee guida spesso confuse e difficilmente applicabili”.

Nuovo Codice Appalti, ecco le proposte dell’Ance

Dal punto dei vista dei costruttori dell’Ance, andrebbero subito eliminati quegli ostacoli che non consentono la realizzazione degli interventi. Su questo l’Ance nota miglioramenti: “Il Governo sembra aver accolto questa necessità: il Ministro Tria ha dichiarato l’intenzione di attivare entro l’anno una task force per sbloccare gli investimenti e trasformarli velocemente in cantieri”. L’Ance ha anche elaborato un preciso piano d’azione secondo cui:

– Il Cipe ha il compito di programmare e assegnare risorse alle opere
– Il Consiglio Superiore Lavori Pubblici è tenuto obbligatoriamente ad esprimersi in merito ai progetti superiori a 200 milioni di euro
– La Corte dei Conti deve concentrarsi sulla programmazione e in seguito sull’operato delle amministrazioni.

L’Ance auspica che il Codice Appalti possa essere dotato di un articolato più semplice rispetto a quello attuale, di un Regolamento attuativo per i lavori pubblici, in cui si possono far convergere anche le Linee Guida Anac.

Infine l’Ance invita il Governo a varare un pacchetto di misure sbloccacantieri per:

– Intervenire sui limiti del subappalto
– Introdurre il divieto del sorteggio delle imprese da inviare alle procedure negoziate
– Migliorare la qualificazione SOA
– Introdurre l’accordo bonario per la definizione del contenzioso in corso d’opera
– Chiarire il ruolo dell’Anac che deve poter svolgere in modo ottimale la propria funzione di vigilanza, lasciando perdere ruoli regolatori che complicano solamente la sua azione.

Codice Appalti riforma, Toninelli: lavoriamo in modo serio

Il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha affermato che la priorità di tutto il Governo, anche in merito alla Legge di Bilancio, è quella di rilanciare gli investimenti e le infrastrutture. Il Ministro ha assicurato: “Stiamo lavorando in modo serio alla grande riforma del Codice Appalti che consenta di sbloccare i lavori, gli investimenti e farlo in legalità”, specificando inoltre che: “il Governo intende rinnovare i bonus fiscali e strutturali“.

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