Legge di Bilancio, DL Fiscale e Semplificazione: le novità in edilizia

Il Governo Conte ha dato l’ok al disegno di legge di Legge di Bilancio 2019, al Decreto Fiscale “Disposizioni urgenti in materia fiscale” e al Decreto Semplificazione “Disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili”. In seguito al via libera, il tutto è stato inviato a Bruxelles. Si resta in attesa del parere dell’Europa. Diverse misure prese dal Governo riguardano il settore dell’edilizia.

Legge di Bilancio 2019, Flat Tax per Partite Iva

Il disegno di legge di Legge di Bilancio 2019 che ha ricevuto il via libera dal Governo pentastellato, prevede un’aliquota piatta al 15% fino ai 65 mila euro. Viene allargata, quindi, la soglia del regime forfettario che fino ad oggi era stata stabilita a 30 mila euro. Attraverso questa misura, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019, verrà estesa la platea delle partite Iva che potranno agevolare dell’aliquota al 15%. Si parla di ben 500 mila partite Iva in più rispetto a quelle che già attualmente sono comprese nel regime forfettario. Mentre dal 2020, da 65 mila euro si salirà fino a 100 mila euro. Confermata, inoltre, l’aliquota del 5% per la durata di 5 anni, dedicata alle nuove attività.

Ecobonus, bonus ristrutturazioni, bonus mobili

Inoltre, viene prevista la proroga al 31 dicembre 2019 sia del bonus ristrutturazione al 50%, sia dell’ecobonus per gli interventi di efficientamento energetico detraibili al 50% al posto del 65%. Prorogati al 2019 anche il bonus mobili ed elettrodomestici al 50% e il bonus verde al 36%.

Leggi anche Ecobonus, serramenti: associazioni chiedono la proroga e nuovi criteri

C’è da dire che queste proroghe previste dal documento sono diverse da quelle annunciate dal presidente della commissione Industria del Senato Girotto (Movimento 5 Stelle). Il grillino, infatti, aveva parlato di una proroga fino al 31 dicembre 2021. Allo stesso tempo i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico avevano assicurato una proroga “almeno biennale” delle detrazioni.

Legge di Bilancio, 15 miliardi per investimenti pubblici

Per provare a rilanciare gli investimenti pubblici nel settore infastrutturale, dell’efficientamento energetico degli edifici pubblici, dell’adeguamento antisismico, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie, saranno stanziati nei prossimi tre anni ben 15 miliardi di euro in più. Ci sarà anche una task force che controllerà e farà partire velocemente i progetti di investimento.

Decreto Fiscale, fatturazione elettronica e IVA

Il Decreto Fiscale, invece, prevede la conferma dell’entrata in vigore (prevista per il 1° gennaio 2019) dell’obbligo di fatturazione elettronica. Inoltre, vengono diminuite le sanzioni che scattano nei confronti di chi non sarà in grado di adeguare i propri sistemi informatici, per quanto riguarda i primi 6 mesi. Prevede anche che le fatture vengano annotate nel registro prima del quindicesimo giorno del mese seguente alla loro emissione e fornisce la possibilità di emettere queste fatture entro dieci giorni dall’operazione. Infine, viene contemplato che il pagamento dell’Iva sia spostato al momento esatto in cui la fattura viene incassata. Leggi tutto l’articolo Decreto fiscale, fattura elettronica obbligatoria dal 2019

Decreto Semplificazione, cosa introduce?

Grazie al Decreto Semplificazione verranno inserite semplificazioni per quanto riguarda gli appalti. Se dovesse essere avvalorato quello che è stato previsto con la Nota di aggiornamento al DEF, si parlerebbe di uno snellimento della fase di programmazione delle delibere Cipe, tramite un apposito collegamento più forte con il lavoro progettuale delle Stazioni Appaltanti. Il DEF spiegava che “La riforma faciliterà l’accesso delle PMI al mercato degli appalti, cosa che, secondo il Governo, limiterà anche il fenomeno del subappalto“. Inoltre, veniva specificato che i contratti sotto la soglia comunitaria sarebbero stati assegnati con una riserva di quote per le MPI, contemplando anche una riserva anticipata di quote appaltabili. Tutto ciò per sottrarre le possibilità di deroga al Codice Appalti e inserire il principio della territorialità, i cosiddetti appalti a chilometro zero.

Il Decreto Semplificazione prevede anche la spesa di ben 40 milioni di euro per il 2018, destinati per coprire la parte servizi del contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e Ferrovie dello Stato, compresa tra il 2016 e il 2021. Mentre per quanto concerne la parte investimento, compresa tra il 2017 e il 2021, viene contemplata una spesa di 600 milioni per il 2018.

Tra le novità, bisogna ricordare l’ulteriore stanziamento di fondi per Genova.

Sull’argomento consigliamo:

ECOBONUS 2018

ECOBONUS 2018

Lisa De Simone, 2018, Maggioli Editore

Il 2018 segna uno spartiacque rispetto al passato e rinnova profondamente la disciplina delle agevolazioni fiscali sulla casa. In particolare, la Legge Finanziaria 2018 interviene in maniera profonda sul c.d. Ecobonus per interventi di risparmio energetico. Diversi e importanti i cambiamenti:...




Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here