Codice Appalti, riforma: anticipazioni di Toninelli e proposte degli architetti

A pochi giorni dalla conversione del Decreto Emergenze, il DL n.109/2018, sono tante le novità ai binari di partenza che interessano cittadini e imprese colpiti dal crollo del Ponte Morandi di Genova. La nomina del Commissario, gli aiuti – anche finanziari – e le modalità per accedervi, sino all’iter legislativo in cui, grazie a emendamenti e interventi, si potrà articolare in modo più puntale quanto già stanziato e previsto con il Decreto Emergenze per definire e convertire in legge le norme che regolamentano “gli aiuti” alle popolazioni e alle situazioni di emergenza.

Leggi anche l’articolo sulle criticità del DL Genova

Decreto Emergenza Genova in Parlamento

Iniziato il 4 ottobre 2018 con l’Esame in Commissione l’iter parlamentare del disegno di legge ordinario (atto camera n.1209) per la conversione in Legge del Decreto Urgenze, il DL n.109 del 28 settembre 2018 recante le disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze.

Sono cominciate già l’8 ottobre le Audizioni informali nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto e sono previste per giorno 11 ottobre le convocazioni della Commissione  – VIII Commissione “AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI” con relatore Gianluca Rospi e IX Commissione “Trasporti” con relatore Flavio Di Muro – per la discussione sul disegno di legge ordinario.

Il Commissario straordinario

Fra gli interventi urgenti per il sostegno e la ripresa economica del territorio del comune di Genova, previsti nel DL n.109, cd. Decreto Urgenze, in vigore dal 29 settembre 2018 l’articolo 1 dispone le disposizioni relative al Commissario straordinario per la ricostruzione.

La nomina dello stesso non si fa attendere e il 4 ottobre lo stesso Sindaco di Genova, Marco Bucci, comunica alla stampa di essere stato nominato Commissario Straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi dal Premier Conti.

La durata del Suo incarico è di 12 mesi, salvo proroga e rinnova; ma non oltre un triennio dalla prima nomina. Per l’esercizio dei compiti assegnati il Sindaco Bucci si potrà avvalere di una struttura di supporto posta alle sue dirette dipendenze composta da un contingente massimo di personale pari a 20 unità.

Leggi anche DL Genova, i sindacati interrogano il governo con dieci domande

Che ruolo ha Autostrade per l’Italia?

La società Autostrade per l’Italia ha creato 2 Punti di contatto, allestiti presso il Centro Civico Buranello e la Scuola Caffaro di Genova, per accogliere i cittadini colpiti dagli eventi del crollo del Ponte Morandi e per poter soddisfare le necessità delle famiglie della Zona Rossa costrette a lasciare la propria abitazione.

Inoltre, già il 28 settembre 2018 Autostrade per l’Italia ha reso noto che, a favore dei commercianti e artigiani che operano nella Zona Arancione a valle del ponte Morandi (Genova), sono state evase 164 richieste di contributi economici, su un totale di 191 domande pervenute.

Il 5 ottobre ha comunicato la disponibilità della nuova tranche di contributi messi a disposizione per le attività commerciali della zona “arancione”. Dal 9 ottobre si potranno presentare le domande per la richiesta del contributo economico presso il punto di contatto – aperto dalla società Autostrade – presso la scuola Caffaro di via Gaz 11; questi contributi sono dedicati nello specifico per sostenere le attività commerciali, artigianali e di impresa localizzate presso via Fillak, Piazza Masnata, via Reti e via del Campasso di Genova.

Ti potrebbe interessare Decreto Emergenza Genova in Gazzetta: al via gli aiuti

Che ruolo ha la Regione Liguria?

Per rispondere alle quasi 2000 le imprese che hanno presentato domanda di attestazione danni, in seguito al crollo del Ponte Morandi, alle Camere di Commercio è pronto ai nastri di partenza il Fondo attivato dalla Regione Liguria con il supporto di FILSE, la finanziaria ligure per lo sviluppo economico.

Il Fondo potrà attivare finanziamenti alle imprese per 17,5 milioni di euro, grazie alla partecipazione anche di 15 istituti bancari e al sistema dei Confidi che hanno aderito all’iniziativa regionale.

Dal 9 ottobre 2018 tutte le imprese che hanno subito danni, diretti e indiretti, a seguito del crollo del ponte Morandi, potranno accedere al Fondo di garanzia per i finanziamenti bancari con un plafond di 2 milioni di euro.

I beneficiari del finanziamento sono le imprese che hanno presentato il “modello AE” che attesta i danni alle Camere di Commercio competenti entro l’8 ottobre. L’importo del finanziamento deve essere compreso tra 10 mila e 180 mila euro. La domanda per la richiesta va inoltrata telematicamente, attraverso la piattaforma bandi online disponibile sul sito “Filse.it,” entro il 30 settembre 2019.

L’ammissione al Fondo di Garanzia consente nell’attivazione di una garanzia diretta fino all’80% del finanziamento concesso da una banca convenzionata, oppure della concessione di una controgaranzia, sempre in misura dell’80%, a una garanzia rilasciata da un “Confidi convenzionato” per un finanziamento concesso da parte di un istituto di credito che ha aderito all’iniziativa regionale

Le banche aderenti all’iniziativa: Banca Carige, Banca Nazionale del Lavoro, Intesa Sanpaolo, Unipol Banca, Banca Prossima, Banca Popolare Di Sondrio, Cassa Centrale Banca Credito Cooperativo del Nord Est, Banca di Credito Cooperativo di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei Fiori, Banca di Credito Cooperativo di Cherasco, Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de’ Baldi, Carispezia, MPS, Banca Passadore e Unicredit. I Confidi convenzionati sono Rete Fidi Liguria, Confart Liguria e CoarGe.

Leggi anche Genova, crollo del Ponte Morandi: la sospensione degli obblighi tributari voluta dal Mef


Condividi

Scrivi un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here