Rinnovabili, incentivi per sostituire tetti in amianto con il fotovoltaico

Entro metà ottobre in arrivo incentivi per 900 milioni di euro

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Rinnovabili, incentivi per sostituire tetti in amianto con il fotovoltaico

Attraverso il Decreto Fer1, che dovrebbe entrare in vigore prima della metà di ottobre, vengono previsti incentivi per 900 milioni di euro rivolti alle fonti rinnovabili, bonus per sostituire i tetti di amianto con pannelli fotovoltaici, bonifica dei siti dove installare impianti fotovoltaici ed eolici. Il sottosegretario al MISE, Davide Crippa, ha affermato che con la nuova bozza si migliorerà il testo elaborato a inizio settembre. Per arrivare all’obiettivo della produzione del 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2050, il Governo sta ipotizzando altre iniziative tra cui il Decreto Fer2 e il Piano Energia e Clima.

Rinnovabili, sostituzione tetti in amianto

Il testo elaborato ad inizio settembre aveva già introdotto gli incentivi destinati per la sostituzione delle coperture contenenti amianto, con pannelli fotovoltaici. Per questo tipo di interventi il testo prevedeva 12€/MWh, che sarebbero stati erogati attraverso le medesime tempistiche e modalità degli incentivi sull’energia elettrica.

Come annunciato dallo stesso Crippa, a differenza del testo in arrivo, la bozza di settembre destinava gli incentivi esclusivamente all’energia immessa in rete, mentre ora incentiverà tutta l’energia prodotta, anche quella per l’autoconsumo. In questa maniera si potranno coprire gli investimenti effettuati per sostituire le coperture.

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Inoltre, il testo di inizio settembre non contemplava il cumulo dell’incentivo con altri bonus finalizzati a rimuovere l’amianto. Per quanto riguarda il nuovo testo, ad oggi non è stato chiarito se non ci sarà più questo divieto di cumulo o se verrà confermato.

Rinnovabili, siti bonificati prima di installare impianti

Già nel testo di settembre era previsto che il Gestore dei servizi energetici (GSE), nella composizione delle graduatorie per beneficiare degli incentivi, concedesse una maggiore priorità agli impianti fotovoltaici ed eolici costruiti su cave, miniere e discariche esaurite, siti contaminati e aree di pertinenza di discariche. Crippa in seguito ha annunciato che le modifiche del testo mireranno a garantire che i terreni vengano bonificati già precedentemente all’installazione degli impianti.

Rinnovabili, impianti incentivati con Decreto Fer1

La bozza opera una suddivisione degli impianti che possono beneficiare degli incentivi in gruppi distinti:

Gruppo A: i. impianti eolici; ii. impianti fotovoltaici;
Gruppo A-2: impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
Gruppo B: iii. impianti idroelettrici; iv. impianti geotermoelettrici; v. impianti a gas residuati dei processi di depurazione; vi. impianti alimentati da gas di discarica;
Gruppo C: i. impianti oggetto di rifacimento totale o parziale e rientranti nelle tipologie di cui al gruppo A, lettera i) e gruppo B lettere iii) e iv).

In merito al fotovoltaico, gli impianti con una potenza maggiore a 20 kW che non possono beneficiare delle detrazioni fiscali destinate agli interventi di riqualificazione, potranno accedere agli incentivi.

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Matteo Serraino, Ingegnere edile, Dottore di Ricerca in Energetica, Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) certificato UNI 11339, autore di numerose pubblicazioni tecnico-scientifiche in ambito nazionale ed internazionale, svolge attività di consulenza, ricerca e formazione sull’efficienza energetica e sull’utilizzo delle fonti rinnovabili in ambito civile ed industriale

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