Risparmio energetico: infissi e caldaia evitano controlli Enea

Il decreto Sviluppo dell’11 maggio stabilisce le modalità dei controlli dell’Enea sui lavori di risparmio energetico (detrazione del 50% in su). Ogni anno l’Enea, entro il 30 giugno, avrà il compito di elaborare un piano di verifiche degli interventi per il risparmio energetico che sono stati conclusi entro l’anno passato. Su questi interventi dovrà essere stata presentata l’istanza per beneficiare della detrazione sul portale Enea. I controlli saranno eseguiti sullo 0,5% delle istanze e la verrà data la preminenza a quelle con aliquote di detrazione più alte.

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In seguito gli interessati riceveranno dall’Enea la comunicazione dell’avvio del procedimento e da questa data in poi avranno un periodo di 30 giorni per fornire la documentazione richiesta. L’Enea ha la facoltà di eseguire anche controlli direttamente sul posto.

L’elenco dei lavori soggetti ai controlli, stabilito dall’articolo 14 del Decreto legge 63/2013, dopo le modifiche della legge 205/2017, tra i lavori di risparmio energetico qualificato, indica anche la sostituzione degli infissi e l’installazione di caldaie a condensazione, che rappresentano la maggior parte degli interventi sia in importi totali che in numero assoluto.

Risparmio energetico, aliquota detrazione da 65 a 50%

Con le modifiche entrate in vigore quest’anno, tutte e due le tipologie rimangono nell’ambito del risparmio energetico, ma si vedono diminuire l’aliquota della detrazione dal 65% al 50%. Quindi vengono praticamente parificate agli interventi di risparmio energetico non qualificati che non godono della detrazione del 65%, ma bensì del 50%.

Risparmio energetico, infissi e caldaia bypassano controlli

Da ciò si deduce che chi compie “acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A” non abbia alcun vantaggio nel chiedere la detrazione 50% e in questo modo si risparmierà tutti i passaggi burocratici e i controlli dell’Enea, inserendo i lavori tra quelli di recupero edilizio per cui occorre solo pagare con bonifico parlante per ottenere la medesima detrazione con un altro nome.

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3 Commenti

  1. “Risparmio energetico, infissi e caldaia bypassano controlli
    Da ciò si deduce che chi compie “acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A” non abbia alcun vantaggio nel chiedere la detrazione 50% e in questo modo si risparmierà tutti i passaggi burocratici e i controlli dell’Enea, inserendo i lavori tra quelli di recupero edilizio per cui occorre solo pagare con bonifico parlante per ottenere la medesima detrazione con un altro nome.”

    Ma si, certo, salterà tutti i passaggi (peraltro pochi e direttamente eseguibili dal fruitore della detrazione con un po’ di pazienza)…; peccato che abbiate omesso di spiegare che la detrazione al 50% su parti private richieda almeno la munutenzione straordinaria ossia la richiesta/comunicazione al Comune (CILA/SCIA) con annessa pratica tecnica (per quanto semplice) e diritti ed oneri municipali che hanno costi ben più elevati di quelli per efficienza energetica…
    Gli articoli si fanno con l’esperienza non riportando paro paro quello scritto da altri…

  2. inoltre L’ENEA sta elaborando un sito dove, comunque, inviare la pratica di detrazione del 50% inerente la sostituzione degli infissi, delle caldaie ecc… quindi non è cambiato proprio niente al di la che la detrazione è scesa al 50%.

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