Bando periferie: Anci abbandona la conferenza unificata, sfuma l'intesa

L’intesa riparatoria per sbloccare gli 800 milioni stanziati per il Bando periferie non è stata raggiunta. Ieri l’Anci ha abbandonato la conferenza unificata, necessaria per superare le osservazioni che la Corte Costituzionale aveva avanzato tramite la sentenza n. 74/2018, dichiarando illegittima l’assegnazione delle risorse in assenza di un accordo istituzionale. Solo attraverso l’intesa, infatti, si può trovare la soluzione al problema costituzionale inerente alla prima ripartizione del fondo.

L’intesa avrebbe dovuto riguardare 270 milioni di euro per il 2017 e per il 2018 e 260 milioni destinati al 2019. Rimane sul tavolo anche la problematica del “congelamento” del programma, dato dal blocco delle convenzioni stabilito dal governo. Ciò ha scatenato un’accesa contestazione proveniente dagli enti locali assegnatari dei fondi.

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Bando Periferie, M5S: nessun taglio ai fondi periferie

L’On Misiti, deputato del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Bilancio, prima della conferenza unificata, è intervenuto contro chi parla di taglio dei fondi del bando periferie, affermando: “Col decreto mille proroghe è stato sbloccato 1 miliardo per i comuni in avanzo di amministrazione. Sono stati poi garantiti 500 milioni ai primi 24 progetti della graduatoria e verranno finanziati tutti gli altri progetti esecutivi, ma ci occuperemo anche dei progetti non ancora esecutivi in modo da poterli fare andare avanti”. Ed infine l’On Misiti ha concluso: “Verranno tutti monitorati e attraverso la conferenza unificata Stato-Regioni-Comuni questi ultimi recupereranno 800 milioni. Questi sono numeri, fatti tangibili che qualcuno tenta di oscurare spargendo menzogne”.

Bando periferie, l’Anci rompe con il governo

Il presidente dell’Anci Antonio Decaro ha deciso di sospendere le relazioni istituzionali con il governo, precisando che potranno ricominciare “quando ci sarà l’impegno del Presidente del consiglio e quando ritroveremo in un decreto le risorse che sono state tolte ai comuni”. Poi Decaro, in merito al mancato accordo raggiunto in conferenza unificata, ha sottolineato: “Avevo preso l’impegno con il premier che non avrei interrotto le relazioni se nella prima conferenza unificata e nel primo decreto avessimo trovato la soluzione ai problemi dei comuni. Quella soluzione, prospettata per oggi, non è stata trovata, mi vedo costretto a interrompere le relazioni”. E infine ha concluso: “Non si possono stracciare i contratti che i sindaci hanno sottoscritto con la Presidenza del Consiglio l’anno scorso. I Sindaci hanno preso impegni con i loro cittadini che vivono nelle periferie dove si concentrano tanti disagi sociali e anche con progettisti e imprese”.

Bando periferie, replica del sottosegretario all’Anci

Non si fa attendere la replica del sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia, che considera pretestuose le parole dell’Anci: “Vorrei ricordare che il parere sul bando periferie è stato bloccato dalla Consulta e nel frattempo il decreto Milleproroghe non è stato approvato, quindi tecnicamente oggi non si poteva fare nulla. Capisco la volontà del Partito Democratico di risolvere il problema, ma questo a me sembra un falso problema”.

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