Edilizia scolastica: Ministro Bussetti annuncia la mappatura satellitare

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha proclamato un’importantissima novità per l’edilizia scolastica che consiste nell’avvio della mappatura satellitare delle scuole italiane. Per raggiungere questo obiettivo è nata una collaborazione con l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e il CNR (Consiglio Superiore della Ricerca). Vengono previste, inoltre, procedure più rapide per la spesa delle risorse disponibili e per realizzare i necessari lavori di ristrutturazione.

Edilizia scolastica, le parole del Ministro Bussetti

Il Ministro Bussetti sulla sua pagina Facebook ha affermato: “I nostri figli devono poter frequentare scuole sicure. È un loro diritto. Abbiamo dati ancora preoccupanti sugli edifici scolastici”. Per poi specificare: “Vuol dire che in questi anni non è stato fatto abbastanza. Sono stati stanziati soldi, ma senza mettere mano a quelle procedure farraginose che impediscono di far arrivare in fretta le risorse agli Enti locali proprietari degli edifici scolastici. È un problema che stiamo risolvendo con norme che semplificheranno le procedure e velocizzeranno la spesa”.

Edilizia scolastica, in arrivo la mappatura satellitare

Il Ministro, proseguendo il suo discorso, ha annunciato la novità attesa: “Per intervenire al meglio e individuare le priorità ci servono anche i dati ancora più precisi sulla condizione delle nostre scuole. Per questo ho chiesto la collaborazione dell’ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, e del CNR, il principale ente pubblico di ricerca del Paese, per far partire una mappatura satellitare delle nostre scuole”. Poi ha sottolineato che questa iniziativa non era mai stata fatta prima d’ora.

Infine il Ministro dell’Istruzione ha spiegato che quasi 40.000 edifici scolastici potranno essere fotografati attraverso il sistema Cosmo-Skymed: “È in grado di misurare lo spostamento degli immobili al decimo di millimetro. Le informazioni che otterremo dai satelliti ASI saranno trasmesse al CNER che ha le risorse umane e strumentali per elaborarle e darci un quadro dettagliato dei nostri edifici scolastici. Potremo così far partire verifiche e segnalazioni. Accelerando i tempi dei controlli e dei conseguenti interventi di adeguamento. In un mese e mezzo avremo già i primissimi dati”.

Edilizia scolastica, ristrutturazioni più veloci

L’altra novità annunciata dal Ministro, riguarda la semplificazione della burocrazia che rallenta l’apertura dei cantieri. Per velocizzare le procedure è stata preparata una bozza di intesa che verrà trattata in occasione della prossima Conferenza Unificata, fissata per giovedì 6 settembre. L’intesa prevede i criteri attraverso cui il Miur ripartirà i fondi destinati all’edilizia scolastica:

43% in base al numero degli studenti
42% in base al numero degli edifici
10% in relazione al rischio sismico delle aree su cui sorgono le scuole (zona 1: 40%, zona 2: 30%, zona 3: 20%, zona 4:10%)
5% in base all’affollamento delle strutture

Queste ripartizioni, però, non sono state particolarmente gradite dai Presidenti delle Regioni Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio, già segnate dagli eventi sismici del 2016 e 2017, in quanto questi criteri vengono ritenuti sbilanciati a favore del numero degli studenti piuttosto che al rischio sismico.

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Edilizia scolastica, il governo sforerà il 3% deficit/Pil?

Secondo le stime del Ministro Marco Bussetti, potranno essere destinati 7 miliardi di euro per gli interventi di edilizia scolastica. E all’imminente Conferenza Unificata, potrebbero essere resi disponibili circa 3 miliardi di euro, reperiti dal Fondo Infrastrutture Strategiche e dalla programmazione triennale del Miur. Ci ha pensato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri ad infiammare il dibattito, annunciando che il Governo sarebbe pronto a violare il tetto europeo del 3% nel rapporto deficit/Pil, pur di mettere in sicurezza il Paese.

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